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Mostra al Museo Parenzan di Porto Cesareo

Il Museo di Biologia Marina “Pietro Parenzan” dell’Università del Salento collabora alla mostra “Che m’importa del mondo (1963)”, che sarà inaugurata sabato 31 ottobre alle 18.30 alla Thalassa Gallery di Porto Cesareo.

L’esposizione, curata da Luigi Presicce, riunisce opere di Gabriele Mauro e Michele Gabriele, con la partecipazione di H.R. Giger come ospite speciale, e resterà aperta fino al 15 gennaio 2027. Una delle sculture di Michele Gabriele sarà esposta negli spazi del Museo universitario, che diventa così la seconda sede del progetto.

Il titolo riprende la canzone portata al successo da Rita Pavone nel 1963. Quell’anno è scelto come simbolo di un’epoca in cui il futuro sembrava a portata di mano. Cinema, design e cultura popolare immaginavano macchine volanti, robot, viaggi nello spazio e forme di vita aliene, dagli anni di “2001: Odissea nello spazio” fino allo sbarco sulla Luna. La mostra parte proprio dalla distanza tra quel futuro immaginato e quello che è arrivato davvero, spesso molto diverso dalle attese.

Gabriele Mauro presenta un ciclo di grandi dipinti di vasi di fiori, nati da immagini trovate in vecchie cartoline. Le figure, all’apparenza familiari, acquistano nella pittura una presenza inquieta e frammentata. Michele Gabriele espone sculture in silicone e resina che raffigurano creature ibride, anfibie e antropomorfe. Sembrano uscite dalla fantascienza e dall’horror, ma si mostrano fragili: ferite, ingessate, sorrette da stampelle, vestite con abiti di tutti i giorni. Completano il percorso le opere di H.R. Giger, l’artista svizzero che ha dato forma all’immaginario contemporaneo dell’alieno e dell’ibrido tra organismo e macchina.La scultura di Gabriele esposta al Museo “Parenzan” apre un dialogo tra arte e scienza.

Le creature immaginarie dell’artista entrano in un luogo reale di studio, conservazione e valorizzazione della biodiversità marina e della vita sommersa. Ne nasce un confronto tra ciò che la ricerca conosce del mare e ciò che l’immaginazione continua a proiettare negli abissi, in un percorso che lega la galleria, il Museo e il paesaggio marino di Porto Cesareo.

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