In occasione del bicentenario della nascita di Carlo Collodi, la città di Lecce e l’Università del Salento ospiteranno un appuntamento d’eccezione dedicato a uno dei capisaldi della letteratura mondiale: domenica 17 maggio, alle ore 18:00, presso l’Ex Convento degli Agostiniani, sarà proiettato il lungometraggio animato Pinocchio, firmato dal pluripremiato regista Enzo d’Alò.
Il successo immortale del libro di Collodi – pseudonimo di Carlo Lorenzini, nato a Firenze nel 1826 – risiede forse nella sua natura di opera che sfida ogni etichetta. «Pubblicato inizialmente a puntate sul “Giornale per i bambini” nel 1881 e poi raccolto nel volume “Le avventure di Pinocchio” nel 1883, il testo non è una fiaba tradizionale» afferma Beatrice Stasi, docente di Critica Letteraria e Letterature Comparate presso l’Università del Salento e prorettrice alla Didattica.
«Se accoglie nella sua struttura elementi favolistici e popolari – prosegue – apre la porta a infiniti esercizi interpretativi, oscillando tra romanzo di formazione, allegoria morale, racconto satirico e affresco sociale dell’Italia postunitaria».
«“Le avventure di Pinocchio” fa parte, per dirla con Italo Calvino, di quella schiera di libri che “non ha mai finito di dire quel che ha da dire”» aggiunge Rita Nicolì, ricercatrice dell’ateneo salentino, che da quest’anno ha attivato un laboratorio di “Cinema e Letteratura”.
«Intellettuale attento ai mutamenti culturali e linguistici dell’Italia risorgimentale, Collodi fu giornalista, autore teatrale e scrittore impegnato nel dibattito civile del suo tempo. Partecipò alle guerre d’indipendenza e osservò con lucidità le contraddizioni del nuovo Stato unitario. Nel suo burattino di legno confluiscono così intenti pedagogici, riflessione morale e una vivida rappresentazione della società italiana di fine Ottocento: un mondo popolato da miseria, desiderio di riscatto, inganni e slanci di umanità. Pinocchio, creatura ribelle e irrequieta, attraversa un percorso di crescita che mette continuamente in discussione il confine tra obbedienza e libertà, colpa e redenzione, verità e illusione».
Tradotto in centinaia di lingue e considerato uno dei libri italiani più letti al mondo, Pinocchio ha attraversato generazioni e culture, diventando un simbolo universale dell’infanzia e della trasformazione. La sua straordinaria fortuna deriva anche dalla capacità di parlare simultaneamente ai bambini e agli adulti, intrecciando comicità, crudeltà, malinconia e poesia in una narrazione sempre attuale.
Questa stessa profondità anima la rilettura cinematografica del 2012 di Enzo d’Alò, scritta con Umberto Marino e impreziosita dai disegni dell’illustratore Lorenzo Mattotti. Il film ripercorre le avventure del burattino partendo da uno sguardo originale: quello di Geppetto bambino, che da adulto saprà guardare oltre le apparenze per scoprire, in un semplice ciocco di legno, un’anima da intagliare.
A rendere unica l’esperienza cinematografica contribuiscono le musiche originali del maestro Lucio Dalla e le voci inconfondibili di Rocco Papaleo e Paolo Ruffini.
La proiezione sarà introdotta dal regista Enzo d’Alò e da Maricla Affatato, che guideranno il pubblico in un viaggio tra le pagine di Collodi e la magia del cinema d’animazione d’autore. L’evento rientra nella terza edizione della Summer School Ciak-EU! “Off Frame.
Immaginari europei tra fotografia e cinema”, realizzata in collaborazione con l’Università degli Studi Link, la Cattedra Jean Monnet “EU-rope through Films: History, Identity, and Policies”, la rivista Fata Morgana Web e il Comune di Lecce, nell’ambito del progetto “D.i.a.r.y.: Digital and International Arts through Augmented reality and Research for young students (artists)”, finanziato dall’Unione Europea, dal Ministero dell’Università e della Ricerca, Italia Domani. Patrocinano l’iniziativa la Consulta Universitaria del Cinema (CUC) e l’Associazione Nazionale Autori della Fotografia di Scena Cinematografica Italiana (AFS).


