L’Università degli Studi di Roma Tor Vergata è l’unico ateneo del Lazio ad aver dato vita al nuovo network nazionale delle esperienze di coabitazione intergenerazionale. Un risultato che porta su scala nazionale il modello costruito con “Insieme siamo migliori/Together We Are Better”, il progetto dell’Ateneo che mette in relazione studenti e studentesse fuori sede, italiani e internazionali, con persone anziane, famiglie e coppie che dispongono di una stanza libera. La stanza viene offerta a condizioni sostenibili; lo studente, in cambio, garantisce presenza, compagnia e piccoli aiuti nella vita quotidiana. Non un affitto tradizionale, dunque, ma una convivenza solidale che favorisce lo scambio tra generazioni, culture e lingue diverse.
La rete è stata presentata il 29 giugno 2026 a Padova insieme alla prima Dichiarazione congiunta, sottoscritta da sei realtà tra università, enti pubblici, associazioni e organizzazioni impegnate nella coabitazione solidale. Il documento è stato elaborato a partire dal Meeting nazionale “Verso un nuovo immaginario di convivenza tra generazioni”, che lo scorso febbraio ha riunito università, amministrazioni pubbliche, associazioni e organizzazioni attive nell’abitare condiviso.
Il network nasce per superare la frammentazione delle singole esperienze, mettere in comune strumenti, procedure e conoscenze e costruire una voce capace di dialogare con le istituzioni. L’obiettivo è portare la coabitazione intergenerazionale fuori dalla dimensione sperimentale e farne una componente riconoscibile delle politiche per la casa e del welfare di comunità.
L’università di Roma Tor Vergata arriva a questo appuntamento con un progetto già strutturato. “Insieme siamo migliori/Together We Are Better” offre alle studentesse e agli studenti una soluzione abitativa a costi sostenibili e a chi ospita un contributo alle spese, presenza, compagnia e piccoli aiuti nella vita quotidiana. Ma lo scambio non si esaurisce nella convenienza economica: la casa diventa il luogo in cui generazioni ed esperienze differenti imparano a conoscersi, superano distanze e costruiscono nuove forme di relazione.
“La coabitazione intergenerazionale non è una risposta provvisoria all’emergenza abitativa, ma un modo diverso di leggere i bisogni e le risorse presenti nelle nostre comunità”, sottolinea Rosaria Alvaro, prorettrice alle Politiche di innovazione sociale dell’Università di Roma Tor Vergata. “Da una parte ci sono studenti che cercano una casa accessibile, dall’altra persone che hanno spazio, esperienza e tempo da condividere. Il progetto mette in relazione queste due realtà e trasforma l’abitare in uno scambio autentico, nel quale entrambe le generazioni danno e ricevono. È proprio questa reciprocità a creare legami, fiducia e nuove forme di prossimità”.
Il progetto rappresenta un esempio concreto dell’impegno nell’inclusione, nell’integrazione e nell’internazionalizzazione. Tra gli sono studenti coinvolti molti provengono da paesi diversi, si tratta sia di studenti iscritti ai corsi dell’Ateneo, sia di studenti in mobilità. Alla dimensione intergenerazionale, il progetto affianca anche, dunque, una forte componente interculturale.
“Oggi è stata avviata una importante rete a livello nazionale, utile spazio di dialogo. Anche Insieme Siamo Migliori/Together We Are Better nasce, in qualche misura, da una rete: tra colleghe e colleghi, tra docenti, personale tecnico-amministrativo e bibliotecario, dal confronto con best practices. Si tratta di un progetto rilevante anche dal punto di vista dell’internazionalizzazione: essere accolti in un contesto familiare è chiave d’accesso preziosa per il Paese in cui si è scelto di studiare. Allo stesso tempo, chi ospita apre la propria casa a culture, storie e prospettive nuove. L’internazionalizzazione non è mobilità di numeri, ma di persone che si incontrano: in “Insieme Siamo Migliori” ogni stanza condivisa apre un dialogo tra culture, generazioni e mondi diversi”, evidenzia Bianca Sulpasso, delegata del Rettore all’Internazionalizzazione. “
L’ingresso nel network non rappresenta quindi soltanto un riconoscimento del percorso svolto. È il passaggio attraverso il quale Roma Tor Vergata porta nel dibattito nazionale una scelta precisa: considerare l’Università non come un luogo separato dalla città, ma come un attore capace di entrare nei suoi bisogni, attivare risorse e sperimentare nuovi modi di abitare, accogliere e fare comunità.
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a cura dell’Ufficio Stampa di Ateneo

