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L’Università Iuav di Venezia rinnova il Contratto di Area Umida per la Laguna Nord di Venezia

Il Contratto di Area Umida per la Laguna Nord di Venezia si rinnova. Una versione aggiornata del Programma di Azioni – strumento operativo del Contratto –  è costituita da 4 macro azioni declinate in 36 attività specifiche che 55 firmatari si impegnano ad attuare nel periodo 2026-2030. Il progetto è promosso dal gruppo di ricerca dell’Università Iuav di Venezia e coordinato da Maria Chiara Tosi.

Giovedì 2 luglio verrà sottoscritto nella splendida cornice dell’Ittiturismo Casa del Pesca a Punta Sabbioni (nel Comune di Cavallino-Treporti). Un momento che sancirà la conclusione del ricco percorso partecipato che ha visto coinvolti vecchi e nuovi firmatari del Contratto nell’individuazione di tematiche da mettere in campo per preservare il delicato ecosistema della Laguna Nord, con l’obiettivo di rispondere alle sfide del cambiamento climatico in ottica di adattamento. Questa nuova fase attuativa del processo darà vita alle iniziative previste nel Programma di Azioni.

Il Contratto di Area Umida è uno strumento di governance partecipata e volontaria, orientato a valorizzare la disponibilità alla cooperazione delle comunità locali per gestire gli ecosistemi delle zone umide costiere e i relativi aspetti socio-economici, lo sviluppo e la conservazione di queste aree fragili, superando le frammentazioni che spesso ne mettono a repentaglio la sostenibilità.

L’efficacia di tale strumento è testata in 8 aree pilota, tra Italia e Croazia, per la promozione di azioni integrate di adattamento ai cambiamenti climatici. Le attività transfrontaliere sono sostenute dal progetto Interreg Italia-Croazia 2021-2027 “GREW – Governance of Wetlands in Italy-Croatia Cross Border Region”. Il progetto, avviato nel marzo 2024 e ora prossimo alla conclusione, è co-finanziato dall’Unione Europea e vede l’Università Iuav di Venezia come lead partner.

Oltre a coordinare il progetto transfrontaliero nel suo complesso, il gruppo di lavoro Iuav – guidato da Maria Chiara Tosi, docente di Urbanistica – è stato responsabile dell’aggiornamento del Contratto di Area Umida per la Laguna Nord di Venezia, individuato come esperienza pilota per la sua peculiare complessità, ma anche per la rilevanza che riveste a livello locale, regionale, nazionale e internazionale.

Il percorso per l’aggiornamento del Contratto – firmato nel 2021 – è stato avviato a settembre 2024 con una serie di incontri informativi nei principali comuni dell’area coinvolta (Musile di Piave, Venezia, Jesolo, Cavallino-Treporti). Il lavoro è proseguito attraverso momenti di ascolto, partecipazione pubblica e negoziazione avvenuti in assemblee plenarie e tavoli di lavoro.

Attività cruciale della seconda fase del Contratto è stata l’organizzazione di quattro tavoli operativi tematici ospitati nella sede Iuav di Palazzo Badoer e dedicati a: (1) AGRICOLTURA E ACQUA – Gestione integrata del reticolo idraulico minore e contrasto al CC, (2) AGRICOLTURA E SUOLO – Promozione di un sistema produttivo e alimentare resiliente ai CC, (3) EDUCARE AI DIRITTI DELLA LAGUNA – Consapevolezza ecologica e adattamento ai CC, (4) ABITARE E ACCOGLIERE – Attrezzamento del territorio per l’adattamento ai CC, cui hanno corrisposto le 4 macro-azioni del nuovo Programma di Azioni.

Il processo è stato caratterizzato da un’ampia partecipazione di attori istituzionali e non, dagli enti pubblici alle associazioni del territorio, dagli operatori economici alle Università ed enti di ricerca.

A conclusione di questo lungo percorso, il 2 luglio, a Punta Sabbioni nel comune di Cavallino-Treporti, nel cuore della Laguna Nord di Venezia, gli aderenti sottoscriveranno i documenti ufficiali che compongono il Contratto di Area Umida: l’Atto di Impegno formale del Contratto, il Programma di Azioni, il Documento Conoscitivo e il Documento Strategico.

Non si tratta tuttavia della conclusione del percorso, perché con la firma comincerà la fase attuativa, che vedrà tutti i soggetti coinvolti nel dare vita alle iniziative previste nel Programma di Azioni. Le attività prevedono un ventaglio ampio di iniziative, tra cui: una campagna di sensibilizzazione e la realizzazione di una guida tecnico-divulgativa per promuovere una manutenzione integrata e sostenibile di fossi e canali privati; lo sviluppo di una filiera della vegetazione alofila di laguna, dal produttore al consumatore; la ricognizione e la promozione di attività esistenti in laguna su consapevolezza ecologica ed educazione sui CC, un Policy Lab per una proposta di legge popolare che riconosca i diritti della Laguna, l’implementazione dell’Atlante del cibo della Laguna di Venezia; l’individuazione degli hotspot lagunari finalizzata alla promozione di rifugi climatici.

Tutti i documenti di cui si compone il Contratto verranno divulgati e resi pubblici, per essere condivisi e consultabili dall’intera comunità lagunare.

L’adesione al Contratto rimane aperta anche dopo la sottoscrizione, al fine di coinvolgere ulteriori soggetti che possano apportare nuove idee ed energie, con lo scopo contribuire alla crescita collettiva di una comunità di pratiche che possa tutelare e valorizzare il patrimonio lagunare e le terre ad esso connesse, mettendo a sistema il Contratto con altre azioni di governance sulla laguna.

Commenta Maria Chiara Tosi: “Di fronte a problemi difficili da affrontare come l’adattamento ai cambiamenti climatici e dove gli interessi e la competizione tra usi e funzioni è assai forte, il confronto e la condivisione di punti di vista, esperienze e saperi si può rivelare una strada per potenziare le forze, anche minime, che agiscono in Laguna. Il percorso che ha portato all’aggiornamento del Contratto di Area Umida per la Laguna Nord di Venezia ha il merito di avere ulteriormente rafforzato la comunità contrattuale, responsabilizzando i soggetti in modo che possano continuare a promuovere pratiche attive di tutela e di adattamento ai cambiamenti climatici in un territorio tanto fragile ma al contempo ricco di potenzialità quale è la Laguna Nord di Venezia”. 

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