Studentesse e studenti da 11 Paesi al Mediterranean Student Summit di Uniurb
Conclusa a Uniurb la quinta edizione del Mediterranean Student Summit, tre giornate di confronto sul dialogo interculturale e sull’università del futuro
Università degli Studi di Urbino – Dal 22 al 24 settembre 2026 l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo ha ospitato la quinta edizione del Mediterranean Student Summit, organizzata da UNIMED – Unione delle Università del Mediterraneo ed Erasmus Student Network – ESN, con il supporto dell’Ateneo e il patrocinio dell’Unione per il Mediterraneo.
L’iniziativa, realizzata nell’ambito delle attività promosse dalla professoressa Antonella Negri, prorettrice allo Sviluppo di Partenariati Strategici Nazionali e Internazionali, e della professoressa Germana Giombini, delegata alle Relazioni internazionali, ha riunito a Urbino 25 studentesse e studenti provenienti da 11 Paesi: Spagna, Portogallo, Croazia, Giordania, Palestina, Iraq, Libia, Siria, Libano, Algeria e Marocco. Al centro delle tre giornate, il ruolo delle nuove generazioni nella promozione del dialogo interculturale e nella costruzione di comunità universitarie più inclusive, partecipative e aperte alla diversità.
Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato il rettore Giorgio Calcagnini; Germana Giombini, componente del Board of Directors di UNIMED; in collegamento da remoto Lavinia Monti, direttrice dell’Ufficio per l’internazionalizzazione della formazione superiore del Ministero dell’Università e della Ricerca; Kherieh Rassas, presidente di UNIMED; Tiffany van de Walle, vicepresidente per la Governance di Erasmus Student Network. Sono intervenuti inoltre Anne-Laurence Pastorini, senior manager di UNIMED; Alexandra Simon, trainer di ESN, e lo studente Hamza Ghaith.
«È un piacere far parte di UNIMED» ha dichiarato il Rettore Giorgio Calcagnini durante il saluto istituzionale. «L’Università di Urbino ha una lunga tradizione di accoglienza di persone provenienti da diverse parti del mondo, che ha reso l’Ateneo e la città un importante luogo d’incontro tra culture. Ci auguriamo che la presenza e la partecipazione attiva degli studenti internazionali continuino a rafforzare questa consuetudine e contribuiscano a rendere la nostra comunità universitaria sempre più interculturale».
«Il ruolo delle studentesse e degli studenti nella promozione del dialogo interculturale – ha sottolineato Germana Giombini – dovrebbe rappresentare una priorità centrale per ogni università. L’internazionalizzazione comincia dalle persone, perché crea occasioni per incontrarsi, scambiare idee e accogliere prospettive differenti. Gli studenti svolgono una funzione fondamentale nella costruzione di comunità universitarie più aperte, inclusive e interculturali».
Una parte significativa del programma è stata dedicata alle esperienze dell’Università di Urbino. La sessione coordinata da Germana Giombini ha riunito i rappresentanti dell’Ateneo e le studentesse e gli studenti del Summit, attorno ai temi della mobilità internazionale, dell’inclusione e del dialogo interculturale.
Insieme al professor Fabio Bordignon, i partecipanti del Mediterranean Student Summit hanno contribuito a mettere a punto gli strumenti di ricerca che saranno utilizzati nell’ambito del progetto IMAGO, condotto da UNIMED e dall’Università di Urbino Carlo Bo. Nei prossimi mesi il progetto indagherà le rappresentazioni dell’Italia presso la popolazione studentesca del bacino mediterraneo.
Durante la giornata del 23 settembre, Marcello Scalisi, direttore di UNIMED, ha incontrato i docenti dell’Università di Urbino per illustrare le opportunità offerte dalla rete nel campo della cooperazione accademica, della progettazione internazionale, della creazione di partenariati e dello sviluppo delle relazioni con gli atenei del Mediterraneo.
Il programma ha compreso anche l’intervento del professor Eduardo Barberis, dedicato al passaggio dal dialogo interculturale nel campus al suo impatto sulla società. Le studentesse e gli studenti sono stati protagonisti di tutte le fasi del Summit: hanno condiviso le iniziative sviluppate nei propri atenei, partecipato a laboratori e gruppi di lavoro e individuato proposte per rafforzare il dialogo interculturale e l’internazionalizzazione. Il percorso si è concluso con la presentazione di raccomandazioni rivolte alle università e agli interlocutori istituzionali, finalizzate a valorizzare le prospettive giovanili e a promuovere nuove opportunità di mobilità, partecipazione e cooperazione nel Mediterraneo.
Il Summit si è concluso con una visita culturale dedicata a Urbino e al suo patrimonio, un’esperienza nella quale formazione, confronto internazionale e incontro tra culture si sono integrati nella vita della città e dell’Ateneo.
I partecipanti hanno espresso grande entusiasmo per l’accoglienza ricevuta e per la bellezza dell’Università e della città. La possibilità di vivere per alcuni giorni a Urbino, negli spazi dell’Ateneo, e di conoscerne la storia ha reso il Summit anche un’importante occasione di promozione internazionale per Uniurb. Le esperienze e le immagini condivise contribuiranno a promuovere l’immagine dell’Ateneo nei Paesi e nelle comunità accademiche di provenienza, rafforzandone la visibilità e l’attrattività nell’area mediterranea.

