È una cesura netta quella tra senso della cura, autodeterminazione individuale e responsabilità etica dei professionisti da un lato e suicidio medicalmente assistito dall’altro? O un confine labile che interpola l’obbligo terapeutico e il rispetto del limite biologico, la piena autonomia decisionale in contesti di vulnerabilità, la libertà di coscienza e la tutela del rapporto di fiducia medico-paziente?
A questi nodi cruciali è dedicato il convegno internazionale “Oltre il suicidio medicalmente assistito. Posizioni in dialogo con la Psicologia palliativa” che si terrà giovedì 1 ottobre dalle ore 9.00 in “Sala Luna” del Best Western Plus Hotel Galileo di via Venezia 30 a Padova che affronterà i fattori ultimi che portano alla richiesta di morte anticipata, le esperienze delle Commissioni etiche di regioni diverse, la continuità della cura, il prendersi cura di chi cura, la sofferenza a cascata nei caregiver, l’autonomia e la dignità nel fine vita.
Sul tavolo ci sono, in un momento di particolare rilevanza per il dibattito italiano, le questioni cliniche, psicologiche, etiche e giuridiche sollevate dal suicidio medicalmente assistito (SMA) e dalle decisioni di fine vita. L’obiettivo non è un consenso di facciata, ma un’esplorazione scientifica e profonda delle condizioni necessarie per tutelare la dignità della persona, la continuità assistenziale e il principio di non abbandono.
L’incontro tra esperti propone uno spazio di confronto tra psicologia palliativa, cure palliative, bioetica, medicina e diritto mettendo in dialogo prospettive differenti senza imporre una sintesi precostituita ed è promosso dal Dipartimento Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata dell’Università di Padova e dal Gruppo Tematico di Psicologia Palliativa dell’AIP coordinato da Ines Testoni, in collaborazione con Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali, Biblioteca Metelli, ANT, Un Diritto Gentile, Consulta di Bioetica, ASSEM, CEAV e il Master in Death Studies & End of life.
Dalle ore 9.00, la sessione mattutina metterà al centro la proposta della Psicologia palliativa e approfondirà il legame tra cure palliative e suicidio medicalmente assistito, la centralità della relazione terapeutica, le implicazioni del Codice Deontologico, il desiderio di morte anticipata, il carico emotivo dei caregiver e l’impatto delle Compassionate Communities. Tra i relatori figurano Ines Testoni, Chiara Fioretti, Vittorio Lenzo, Arianna Palmieri, Roberto Cubelli e Marilena Fatigante. A seguire, l’intervento di Paolo Zatti sul senso laico del sacro e la performance clinica di Michele Galgani “Michele, voglio morire!”. Nel pomeriggio, il magistrato Massimo Bellin parlerà di suicidio medicalmente assistito, autodeterminazione e principio solidaristico.
Alle 14.30 è prevista una tavola rotonda dal titolo “Sulla natura delle cure palliative: alternative, complementari o tertium rispetto al SMA?” incentrata sul Position Paper della Società Italiana di Cure Palliative. Si confronteranno voci d’eccellenza come Ludovica De Panfilis, Piergiorgio Donatelli, Donata Lenzi, Maurizio Mori, Luciano Orsi, Giorgio Trizzino, Danila Valenti e Giovanni Zaninetta moderati da Ines Testoni, curatrice scientifica della giornata.
Infine lo sguardo si allargherà contesto internazionale con un focus sui caregiving attraverso la presenza di relatori statunitensi – Elizabeth Brondolo, Robert Crupi, Cynthia Pan, Melissa Patterson e Silva Dakessian Sailian – che condivideranno ricerche ed esperienze di frontiera su comunicazione della diagnosi, processi decisionali, cure palliative e medical aid in dying attraverso diversi contesti culturali e sanitari.
Accesso: gratuito su prenotazione tramite Eventbrite
Informazioni: convegnoosma@gmail.com

