È di Francesca Da Ros, dell’Università di Udine, la miglior tesi di dottorato in Italia in ricerca operativa. La giovane studiosa è stata premiata per la sua ricerca sull’impiego di tecniche avanzate di ottimizzazione per migliorare i processi decisionali complessi. Il riconoscimento le è stato attribuito dall’Associazione italiana di ricerca operativa (Airo).
Da Ros ha conseguito il dottorato, con lode, in Informatica e intelligenza artificiale al Dipartimento di Scienze matematiche, informatiche e fisiche dell’ateneo friulano. In precedenza si era laureata in Ingegneria gestionale, sia triennale che magistrale (doppio titolo con l’Università di Graz), del Dipartimento Politecnico di ingegneria e architettura. Durante il corso di dottorato, che ha avuto come supervisore Luca Di Gaspero, ha anche trascorso un periodo di ricerca di un anno al Politecnico di Vienna.
La tesi di dottorato di Francesca Da Ros, originaria di Mareno di Piave (Treviso) ha avuto una particolare attenzione ai casi reali di processi decisionali complessi. Uno di questi riguarda la pianificazione dei cicli produttivi dei forni industriali. L’obiettivo è organizzare la produzione in modo più efficiente e, al contempo, ridurre il consumo di risorse energetiche e migliorare la sostenibilità del processo. Un secondo ambito applicativo riguarda la pianificazione dei servizi di assistenza domiciliare.
In questo caso i metodi di ottimizzazione vengono utilizzati per organizzare le visite e le attività degli operatori. Tenendo conto non solo dell’efficienza del servizio, ma anche delle esigenze individuali dei pazienti e della personalizzazione delle cure. La tesi studia anche come comprendere e confrontare meglio il comportamento degli algoritmi di ottimizzazione e come i sistemi di intelligenza artificiale generativa possano aiutare questi processi.

