Festeggia trent’anni di attività la Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva del Dipartimento di Medicina dell’Università di Udine. Storia, attività didattica e di ricerca, collaborazioni con il servizio sanitario regionale e nazionale e sfide future del professionista dell’igiene pubblica saranno affrontate nel convegno “30 anni della Scuola di igiene a Udine. Ieri, oggi e domani”. La celebrazione del trentennale si terrà venerdì 25 settembre, dalle 14.30, nell’auditorium della Biblioteca scientifica a Udine (via Fausto Schiavi 44).
Il convegno
I lavori inizieranno con l’intervento della direttrice della Scuola, Maria Parpinel, intitolato “30 anni di Igiene e Medicina preventiva a Udine”. Seguirà la relazione su “Demografia, economia e salute” del capo del Dipartimento economia e statistica della Banca d’Italia, Andrea Brandolini. Sarà quindi la volta di Gian Luca Foresti, dell’Università di Udine, che parlerà delle “Tecnologie emergenti per la sanità pubblica”. Il tema delle “Biotecnologie emergenti in medicina e sanità pubblica” sarà invece trattato dal direttore del Dipartimento di Medicina dell’ateneo, Gianluca Tell. Sarà, quindi, presentato il volume riassuntivo del trentennale “Trent’anni della Scuola di igiene a Udine (1996-2026): ieri, oggi, domani”. Curato da Laura Brunelli, Silvio Brusaferro, Claudia Finestauri e Maria Parpinel è pubblicato da Forum editrice. Chiuderà l’evento l’intervento di Silvio Brusaferro intitolato “Quale Scuola per i prossimi trent’anni?”.
La storia
La Scuola dell’ateneo friulano ha formato, a oggi, 137 medici specialisti in igiene e sanità pubblica e, attualmente, ha 17 medici specializzandi. Quattro i direttori che si sono succeduti alla sua guida: il fondatore, recentemente scomparso, Vinicio Gasparini, Fabio Barbone, Silvio Brusaferro e Maria Parpinel, attuale direttrice. La figura professionale dell’igienista ha radici secolari e una consolidata tradizione nel Triveneto, perché la sanità pubblica della Serenissima è tuttora un riferimento globale. In questo contesto, i medici igienisti formati a Udine innervano una parte importante della sanità regionale e non solo.
Professionista dell’igiene a 360 gradi
Il medico specializzato in igiene e medicina preventiva si occupa di tutti gli ambiti della sanità pubblica. Spazia dall’organizzazione dei servizi sanitari al supporto alle autorità locali, regionali e nazionali alla promozione della salute, alla prevenzione in tutti i contesti. Se salute e benessere sono determinate dal contesto in cui viviamo e dalle scelte e abitudini di vita, questi professionisti operano per identificare, prevenire e controllare i rischi e facilitare le scelte consapevoli di persone e comunità. Gli ambiti di intervento vanno dall’organizzazione dei servizi sanitari all’ambiente, alla scuola, ai luoghi di vita e lavoro, agli stili di vita, ai programmi di prevenzione. Obiettivi complessi che richiedono accanto ad un continuo aggiornamento sugli strumenti la capacità di lavorare in gruppo con molteplici attori e con le comunità.
La Scuola
La Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva forma i futuri igienisti coniugando teoria e pratica. E questo grazie alle attività che si svolgono in sinergia con la Rete formativa di riferimento, accreditata dal Ministero dell’università e della ricerca. La Rete comprende i dipartimenti di prevenzione, le direzioni mediche ospedaliere e di distretto oltre alle strutture di epidemiologia delle aziende sanitarie regionali. La scuola, inoltre, si pone al servizio della comunità promuovendo e supportando iniziative volte a promuovere la salute a sviluppare programmi di prevenzione ad individuare e rispondere alle fragilità.
Essenziale è la ricerca che accompagna tutti gli interventi e funge da volano per produrre evidenze e innovazioni che consentano di rispondere ai bisogni di salute e alle sfide del servizio sanitario nazionale.
La Rete con la sanità regionale
La Scuola si avvale di una rete di collaborazioni con professionisti e strutture sanitarie regionali. In particolare: con la direzione medica, sanitaria e di distretto e dei dipartimenti di prevenzione dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale (Asufc), dell’Azienda sanitaria Friuli occidentale (Asfo) e della direzione sanitaria della Struttura operativa complessa di Epidemiologia oncologica del Centro di riferimento oncologico di Aviano.
«I 30 anni della Scuola – sottolinea la direttrice Maria Parpinel – si inseriscono in un percorso di riflessione su come si possa contribuire alla storia dell’ateneo avviando progetti e percorsi formativi capaci di rispondere ai bisogni delle realtà locali. L’Università di Udine e la sua scuola di medicina hanno una storia recente e la peculiarità di rispondere a un forte mandato della comunità espresso attraverso una richiesta popolare.
Una scuola di specializzazione è anche una comunità di pratica che continua ad arricchirsi e rinnovarsi avendo come suo obiettivo quello di garantire alla comunità regionale e nazionale competenze e servizi, nel nostro caso le competenze di sanità pubblica. D’altra parte, viviamo un tempo complesso dove la sanità pubblica, e le sue basi scientifiche, sono messe in dubbio. Mentre le tecniche consolidate sono spesso oggetto di scetticismo e i risultati straordinari fino ad ora raggiunti sono dati per scontati e rischiano di essere compromessi. Proprio in questo tempo il nostro impegno è quanto mai necessario, a livello accademico e professionale, per continuare a rispondere al meglio al mandato popolare ponendo la sanità pubblica come motore della vita delle comunità e così contribuire a garantire nel presente e nel futuro salute e benessere».

