HomeAtenei NordUniv. di Milano-BicoccaCrescono le domande per il corso interateneo in Medicine and surgery

Crescono le domande per il corso interateneo in Medicine and surgery

È sempre più internazionale e numerosa la platea di candidati al corso di laurea magistrale a ciclo unico in lingua inglese Medicine and surgery promosso dall’Università di Milano-Bicocca, dall’Università degli studi di Bergamo e dall’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Per l’anno accademico 2026/2027 si sono iscritti alla prova di ammissione 627 candidati, 207 in più rispetto all’anno precedente, pari a un aumento del 49 per cento.

La crescita riguarda sia la sede di svolgimento della prova presso l’Università di Milano-Bicocca, dove i candidati sono passati da 302 a 374 (+24 per cento), sia le sedi estere, che hanno registrato un incremento da 118 a 253 candidati (+114 per cento). Le prove si svolgeranno complessivamente in 30 sedi, 29 delle quali all’estero, oltre alla sede di Milano-Bicocca. La prova di ammissione a Medicine and surgery è fissata per martedì 29 settembre 2026.

Particolarmente significativo è l’aumento delle candidature da parte di cittadini stranieri. I candidati con cittadinanza non italiana sono passati da 162 nell’anno accademico 2025/2026 a 345 nel 2026/2027, con una crescita di 183 unità, pari al 113 per cento. 

I candidati italiani sono invece passati da 258 a 282, con un incremento del 9 per cento. Nel complesso, le candidature, provenienti anche da numerosi Paesi esteri, confermano la capacità del corso di attrarre studenti interessati a una formazione medica in lingua inglese e in un contesto internazionale.

«L’attenzione dell’Università di Milano-Bicocca alla ricchezza delle diverse realtà territoriali si coniuga con una forte vocazione internazionale a favore delle eccellenze sanitarie pubbliche lombarde. Il dipartimento di Medicina e chirurgia con soddisfazione conferma la scelta felice di una partnership strategica per lo sviluppo di tutte le istituzioni coinvolte», ha dichiarato Giuseppe Carrà, direttore del dipartimento di Medicina e chirurgia e prorettore ai Rapporti con il sistema sanitario e alla salute dell’Università di Milano-Bicocca. 


Caterina Rizzi, docente dell’Università degli studi di Bergamo e coordinatrice del corso di dottorato in Health and Longevity, ha commentato: «L’introduzione delle discipline ingegneristiche nel percorso di studi amplia e arricchisce l’offerta formativa, promuovendo un approccio sempre più innovativo e interdisciplinare. L’incontro tra medicina e ingegneria permette di formare professionisti in grado di confrontarsi con la crescente complessità delle sfide in ambito sanitario e di contribuire allo sviluppo di una medicina sempre più innovativa, personalizzata e attenta ai bisogni delle persone. Questa scelta conferma l’impegno dell’Università degli studi di Bergamo, insieme alle istituzioni coinvolte, nel costruire un percorso formativo di eccellenza, capace di evolvere in sintonia con il progresso scientifico e tecnologico e, al tempo stesso, di rispondere concretamente alle esigenze del territorio e della società».

Il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicine and surgery, della durata di sei anni, si svolge a Bergamo e integra fin dai primi anni formazione scientifica, clinica e interdisciplinare. Un elemento qualificante del percorso è la stretta integrazione con l’ASST Papa Giovanni XXIII, dove gli studenti svolgono una parte rilevante della formazione pratica e clinica, entrando progressivamente in contatto con la realtà quotidiana di un grande ospedale pubblico ad alta complessità.

«La peculiarità di questo corso sta nella capacità di coniugare una solida preparazione scientifica e clinica con una formazione che deve sempre più improntarsi al ragionamento clinico, di fronte all’avanzare delle tecnologie, e alla corretta comunicazione medico-paziente. La crescita delle candidature, in particolare dall’estero, conferma il valore di un percorso che unisce dimensione internazionale, esperienza sul campo e stretto rapporto con una realtà ospedaliera di alta complessità», ha dichiarato Francesco Locati, Direttore generale dell’ASST Papa Giovanni XXIII.

Nei giorni scorsi è stata decisa la nomina di Paola Anna Erba come nuova Presidente del Consiglio di coordinamento didattico della School of Medicine and Surgery per il triennio 2026-2029. Succede a Maria Grazia Strepparava, che ha guidato la School fin dal suo avvio nell’ottobre 2017. Paola Anna Erba è professore associato di Medicina nucleare e direttrice della scuola di specializzazione di Medicina nucleare dell’Università degli studi di Milano-Bicocca, nonché direttrice della Medicina nucleare dell’ASST Papa Giovanni XXIII. Nella School, fino alla recente nomina, ricopriva l’incarico di vicepresidente. 

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