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Divari di genere e violenza economica. Incontro il 5 novembre al Palazzo di Economia

L’Italia si trova storicamente agli ultimi posti nelle classifiche internazionali sull’alfabetizzazione finanziaria, come evidenziato dagli ultimi dati Ocse/Infe (International Survey of Adult Financial Literacy): con un punteggio di alfabetizzazione finanziaria di 53 punti su 100 si trova al penultimo posto su 39 paesi considerati. Solo il 16,6% degli adulti italiani raggiunge il punteggio minimo. In questo quadro, le donne tendono ad avere livelli di alfabetizzazione ancora più bassi.
Nel panorama dei divari di genere, il controllo delle risorse economiche rappresenta una delle forme di sopruso più invasive e al contempo invisibili. Recenti rilevazioni nazionali delineano un quadro preoccupante. Secondo i più recenti dati Istat, il 6,6% delle donne italiane ha subito violenza economica da parte di un partner, ma alla luce di domande più approfondite dettagliate nel nuovo rapporto «EU gender-based violence survey – Evidence for policy and practice», questa percentuale potrebbe raggiungere oltre il 20,3 %.
A complicare questo scenario interviene una profonda mancanza di informazione, con il 46% dei cittadini che ammette di non conoscere la reale natura di questa forma di violenza e solo il 59% dei cittadini la considera “molto grave”. In questo contesto, la gestione del denaro continua a essere erroneamente percepita come una prerogativa prevalentemente maschile. Al contrario, la cultura e l’alfabetizzazione finanziaria si rivelano i principali fattori di riscatto personale e, dove necessario, di protezione perché possono essere strumenti di uscita da situazioni di fragilità e dipendenza.
Per analizzare il legame tra conoscenze economiche e libertà personale, il Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Trento insieme al Comitato unico di Garanzia dell’Ateneo promuove la terza edizione del convegno «Divari di genere: alfabetizzazione finanziaria e violenza economica». 

I lavori si aprono alle 16. Dopo i saluti istituzionali segue l’intervento della professoressa Raffaella Rumiati, docente di Neuroscienze cognitive alla Scuola internazionale superiore di Studi avanzati di Trieste (Sissa) con una presentazione dal titolo «La Mente delle Donne». A partire dal suo libro omonimo, la presentazione offrirà un approfondimento sul contributo delle neuroscienze nel comprendere come biologia, esperienze e contesti socioculturali plasmino le facoltà cognitive e le decisioni individuali. Il pomeriggio prosegue con due sessioni dedicate al confronto tra ricerca scientifica ed esperienze sul campo. Alle 17.15 si parla di «educazione finanziaria e genere». Alle 18 il focus si sposta sulle «esperienze di educazione finanziaria e violenza di genere». In chiusura una tavola rotonda per la discussione condivisa e partecipata sui temi emersi durante i lavori.

L’incontro «Divari di genere: alfabetizzazione finanziaria e violenza economica» è in programma giovedì 5 novembre nella sala conferenze del Palazzo di Economia (Trento – Via Inama, 5).  
L’appuntamento si inserisce nel calendario ufficiale del Mese dell’Educazione finanziaria 2026 ed è organizzato in collaborazione con l’Associazione italiana Educatori finanziari (Aief) e con il patrocinio della Società italiana di Economia. L’evento è accreditato Iprase e vale ai fini dell’assolvimento dell’obbligo formativo per i docenti. É aperto a tutta la cittadinanza. Per partecipare occorre prenotarsi a questo link
Maggiori informazioni sull’evento sono disponibili all’indirizzo: https://eventi.unitn.it/it/node/3965

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