Si terranno giovedì 7 e venerdì 8 maggio, rispettivamente nell’Archivio Antico di Palazzo del Bo e in Sala delle Edicole di Piazza Capitaniato, due giornate di studio dedicate alla fotografia italiana al femminile nel secondo dopoguerra, con particolare attenzione al contributo delle fotodocumentariste e delle fotoreporter nella rappresentazione delle trasformazioni del paesaggio e dell’identità nazionale tra il 1945 e il 1960.
L’iniziativa – curata e organizzata da Mirco Melanco, Alberto Zotti e Romina Zanon del Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Padova – intende indagare la polifonia degli sguardi al femminile nell’ambito della fotografia di indagine sociale, proponendosi come un contributo alla storicizzazione e alla rilettura critica di numerose professioniste freelance spesso ignorate o dimenticate dalla letteratura scientifica, accanto a figure più note che richiedono oggi nuove analisi e una revisione complessiva della loro opera. Al centro della riflessione si colloca la dimensione biografica di documentariste e fotoreporter che, grazie a percorsi di forte originalità, hanno saputo affermarsi come produttrici di cultura in un contesto dominato da canoni maschili, diventando testimoni dirette delle trasformazioni dell’identità collettiva e del paesaggio italiani nel secondo dopoguerra.
Il programma
Giovedì 7 maggio (ore 9.45 – 19.00)
Archivio Antico di Palazzo del Bo
La sessione mattutina intitolata “Archivi, fonti, biografie. Per una storicizzazione della fotografia al femminile” si configurerà come un momento di confronto tra studiose e studiosi impegnati nell’analisi della fotografia italiana del secondo dopoguerra, selezionati dal comitato scientifico dell’iniziativa.
Aprirà gli interventi Monica di Barbora (Istituto nazionale Ferruccio Parri e Società Italiana delle Storiche) con una riflessione sulle prospettive storiche e metodologiche legate allo studio delle donne fotografe nell’Italia del secondo dopoguerra. Seguirà Barbara Bergaglio (CAMERA – Centro Italiano della Fotografia, Università di Torino), che affronterà il tema del ruolo degli archivi e della presenza dei fondi fotografici femminili all’interno del Censimento delle raccolte fotografiche in Italia. Elisa Genovesi (Università “La Sapienza” di Roma e FAF/Research Centre Fotografia Arte e Femminismi) e Giorgia Ravaioli (Università di Bologna e FAF/Research Centre Fotografia Arte e Femminismi) proporranno una riflessione sulle donne fotoreporter nel secondo dopoguerra a partire dal Caveau di Fotografia femminista italiana. Silvia Mazzucchelli (ricercatrice indipendente) presenterà uno studio dedicato al viaggio in Italia di Giulia Niccolai tra il 1959 e il 1964, mentre Mirco Melanco concluderà la sessione con un intervento che mette a confronto le figure di Cecilia Mangini e Marcella Pedone, evidenziandone affinità e specificità all’interno del panorama del fotodocumentarismo italiano.
Nel pomeriggio, a partire dalle ore 14.30, la giornata proseguirà con la sessione “Trasformazioni. Donne, fotografia e identità italiana”, dedicata alle modalità di rappresentazione dell’identità italiana attraverso lo sguardo femminile. In questa occasione Monica di Barbora dialogherà con Giuliana Muscio (Università di Padova) attorno al suo volume Tra luci e ombre. Donne e fotografia nel Novecento (Viella, 2025), mentre Romina Zanon, con la moderazione di Greta Boldorini (Università di Padova), presenterà il suo nuovo volume Sguardi fuori campo. Fotodocumentarismo femminile e identità italiana nel secondo dopoguerra (Il Poligrafo, 2026).
Alle ore 17.15 è previsto un evento speciale dedicato a Laura Minici Zotti, esperta lanternista e fondatrice del Museo del Precinema di Padova, con la consegna della Medaglia di Galileo Galilei alla presenza dell’Assessore alla Cultura Andrea Colasio. Seguirà la proiezione della registrazione dello spettacolo di lanterne magiche “La vita di Giacomo Casanova” e un approfondimento a cura di Alberto Zotti dal titolo “Pedalare, posare, raccontarsi: la costruzione fotografica del sé nel giro del mondo in bicicletta di Annie Londonderry”.
Venerdì 8 maggio 2026 (ore 10.00 – 12.00)
Sala delle Edicole in Piazza Capitaniato
La seconda giornata sarà dedicata a una tavola rotonda intitolata “Sguardi e pratiche produttive tra passato e presente”, concepita come un momento di confronto sulle eredità del fotodocumentarismo del secondo dopoguerra e sulle pratiche fotografiche contemporanee al femminile, indagate nella loro capacità di interpretare e restituire i cambiamenti socio-culturali del presente.
Interverranno Isabella Balena (fotoreporter), Lina Pallotta (fotografa e docente alla Rufa – Rome University of Fine Arts e Officine Fotografiche di Roma) e Claudia Corrent (fotografa, artista visiva e docente di Fotografia digitale all’Accademia delle Belle Arti di Venezia).
Le giornate di studio – realizzate nell’ambito del Progetto di Sviluppo Dipartimentale 2023-2027 “Trasformazioni del patrimonio culturale: letture storiche attraverso l’analisi interdisciplinare” – si configurano come un’importante occasione di approfondimento su un ambito ancora poco esplorato della cultura visiva italiana e mirano a restituire visibilità e centralità alle autrici che, con sguardi plurali e originali, hanno contribuito a documentare e interpretare le trasformazioni della società italiana nel secondo dopoguerra.
Il convegno è aperto al pubblico fino a esaurimento dei posti disponibili.


