Il Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche dell’Università di Modena e Reggio Emilia ospita e coordina una mobilità Erasmus+ con la Harokopio University of Athens, confermandosi punto di riferimento internazionale nello studio dei georischi legati al cambiamento climatico. L’iniziativa, che si concluderà il 9 maggio 2026, rafforza il ruolo di Unimore nella didattica innovativa e nella cooperazione internazionale sui temi della sostenibilità.
Venti studenti della Harokopio University of Athens, iscritti al Corso di Laurea Magistrale in “Climate Crisis, Risks, and Disasters”, saranno a Modena dal 4 al 9 maggio 2026 nell’ambito di una mobilità Erasmus+ per Traineeship, accompagnati da due docenti, tra cui il prof. Efthimios Karymbalis, attualmente Visiting Professor presso il Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche.
L’iniziativa si inserisce in un percorso di collaborazione internazionale tra i due Atenei e rappresenta un’importante occasione di formazione sul campo e di confronto accademico sui temi dei rischi naturali e del cambiamento climatico.
Il programma della settimana prevede lezioni, escursioni didattiche e momenti di approfondimento, con il coinvolgimento anche di studenti Unimore del Corso di Laurea in Scienze Geologiche e dei Corsi di Laurea Magistrale in “Geoscienze, Georischi e Georisorse” e “Didattica e Comunicazione delle Scienze”. Un’opportunità concreta di scambio culturale e scientifico tra studenti di diversa nazionalità.
Ad aprire le attività, lunedì 4 maggio, sarà il benvenuto istituzionale presso il Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche, seguito da un seminario dedicato alla frana di Gaiato, con un focus sugli aspetti geomorfologici e sui rischi legati al clima. Martedì 5 maggio, gli studenti parteciperanno a un’escursione sul campo proprio nell’area della frana di Gaiato, nell’Appennino modenese.
Mercoledì 6 maggio, dopo una visita al Museo Gemma di Unimore, è in programma una lezione dedicata al disastro del Vajont del 1963, mentre giovedì 7 maggio si terrà una visita didattica nei luoghi della frana del Vajont, nelle Alpi nord-orientali, guidata da docenti Unimore ed esperti ENEL.
Il programma si concluderà venerdì 8 maggio con una visita culturale al Duomo di Modena e alla Torre Ghirlandina, sito riconosciuto Patrimonio dell’Umanità UNESCO. L’iniziativa, coordinata dalla prof.ssa Paola Coratza, dal prof. Mauro Soldati e dalla prof.ssa Vittoria Vandelli di Unimore, conferma il ruolo dell’Ateneo come punto di riferimento internazionale nello studio dei georischi e nella formazione sui temi della sostenibilità e della resilienza ai cambiamenti climatici.
Il Direttore del Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche, prof. Mauro Soldati, si dichiara molto felice di ospitare i docenti e gli studenti greci affermando che “si tratta di una grande opportunità di collaborazione e confronto tra docenti e studenti di due atenei della regione mediterranea che hanno una lunga tradizione nello studio e nell’insegnamento delle relazioni tra cambiamenti climatici e rischi naturali”.


