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Scaffali vuoti: il costo invisibile dei servizi ecosistemici. Come sarà il supermercato del futuro?

Ogni volta che facciamo la spesa diamo per scontata la presenza di frutta, verdura, caffè, cacao, riso, spezie e centinaia di altri prodotti sugli scaffali. Ma cosa accadrebbe se venissero meno tutti i servizi “ecosistemici” – dall’impollinazione alla regolazione del clima, dalla formazione del suolo alla depurazione di aria e acqua – che rendono possibile la loro produzione?

In occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione, l’Università di Milano-Bicocca – insieme a MUSA scarl e Fondazione Bicocca – propone un percorso immersivo per scoprire il valore nascosto della natura e il costo della sua perdita.

A partire da Piazza della Scienza (in caso di maltempo: galleria sotto la piazza piano -1), i partecipanti potranno dapprima vedere i benefici concreti che la natura offre e i servizi che garantiscono la sicurezza alimentare, confrontandosi con ricercatori e professori che studiano la biodiversità urbana. 

Il percorso proseguirà quindi in galleria al piano -1, con la visita al “supermercato del futuro”: qui i partecipanti toccheranno con mano i prodotti che arrivano sugli scaffali ma anche un futuro possibile, dove i servizi ecosistemici vengono persi e gli scaffali di conseguenza si svuotano. 

Grazie a cartelli esplicativi, i visitatori interessati potranno inoltre approfondire i temi legati alla perdita della biodiversità e dei servizi connessi.

Durante la mattinata, in aula Sironi (ed. U4, piano -1) Milano-Bicocca propone due talk: ‘La biodiversità che finisce nel piatto’ (ore 10.00) e ‘Il costo nascosto del cibo: una scelta consapevole” (ore 12.00).

Nel primo momento di approfondimento, i ricercatori e docenti dell’Università di Milano-Bicocca accompagneranno il pubblico alla scoperta del legame tra biodiversità, alimentazione e salute.

Ad aprire l’incontro sarà Massimo Labra, che introdurrà il tema mostrando come la diversità biologica rappresenti una componente fondamentale dei sistemi alimentari. Fabrizio Grassi approfondirà quindi il tema dell’agrobiodiversità, esplorando il ruolo della varietà biologica in agricoltura e il suo contributo alla diversità degli alimenti che consumiamo.

A seguire, Jessica Frigerio presenterà le possibilità offerte dalla ricerca per identificare e monitorare l’origine e le caratteristiche degli alimenti che arrivano sulle nostre tavole. Il percorso proseguirà dalla tavola al nostro organismo con  Stefania Pagliari e un intervento dedicato al modo in cui è possibile seguire e comprendere ciò che, attraverso l’alimentazione, entra nel nostro corpo.

A chiudere il talk sarà Luca Campone, con un intervento dedicato al ruolo della chimica nel garantire la qualità e la corretta conservazione degli alimenti e nel supportare scelte di consumo consapevoli.

Attraverso questi diversi punti di vista, il talk propone una lettura integrata del rapporto tra biodiversità e alimentazione: dalla varietà degli ecosistemi e delle colture fino agli alimenti che scegliamo ogni giorno e al loro impatto sul nostro organismo.

Il secondo talk allargherà lo sguardo ai costi ambientali, economici e sociali legati alla produzione alimentare.

Grazie al contributo di Laura Prosperi verrà tracciato il viaggio del cibo, dal campo al piatto, per decostruire il prezzo finale esposto sugli scaffali. Maria Vittoria Conti (Università di Pavia) sposterà lo sguardo sui costi legati alla salute e sull’importanza della prevenzione attraverso un’alimentazione sana e scelte consapevoli fin dalla giovane età.

Un ulteriore punto di vista verrà dalla testimonianza aziendale di Davide Geraci, un piccolo produttore agricolo che porterà la sua esperienza diretta.

Il discorso virerà verso le possibili azioni per un cambiamento del paradigma alimentare insieme a Chiara Michelone, dell’organizzazione non governativa Deafal, che racconterà di agricoltura organica e rigenerativa e di agroecologia.

Il talk si chiuderà con uno sguardo sulle politiche alimentari, insieme a Cristina Sossan, dell’Area Food Policy del Comune di Milano, che illustrerà le strategie adottate a livello locale in termini di refezione scolastica e di supporto all’accesso al cibo.

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