La quarta edizione dell’International Wheat Congress – IWC2026 si terrà al Bologna Congress Center (Piazza della Costituzione, 4), dal 25 al 29 maggio.
A cadenza biennale (ultima edizione a Perth, Australia nel 2024), il congresso rappresenta un importante punto di incontro per la comunità mondiale del grano, offrendo una piattaforma in cui ricercatori, responsabili politici e professionisti del settore possono discutere dei progressi compiuti nei campi della selezione, della genetica, della genomica e dell’agronomia del grano.
L’IWC nasce in seno alla Wheat Initiative, l’iniziativa mondiale sul grano nata nel 2010 sotto l’egida del G20 dei Ministri dell’Agricoltura per migliorare e promuovere un coordinamento sempre più efficace nell’ambito della ricerca sul grano a livello internazionale.
L’edizione 2026, coordinata dai professori Roberto Tuberosa(Università di Bologna) e Rajeev Varshney (Murdoch University, Australia), e sostenuta dalle maggiori realtà istituzionali e scientifiche quali Università di Bologna, CNR, CREA e Regione Emilia-Romagna, si svilupperà su cinque giornate con un denso programma di interventi e tavole rotonde dove si dibatterà sulle innovazioni per un grano più sostenibile e più salubre.
Il giorno di apertura, lunedì 25 maggio, sarà incentrato sulla produzione sostenibile di grano in un sistema di coltivazione multifunzionale, partendo dalla gestione delle colture e dalla conservazione e salute del suolo. Nel pomeriggio, i relatori si concentreranno sulla fenomica e modellizzazione delle colture e sull’agricoltura digitale. La terza parte della giornata si concentrerà su come ridurre le emissioni di gas serra ascrivibili alla coltivazione del grano grazie al monitoraggio satellitare.
Gli interventi di martedì 26 verteranno sulla biodiversità del grano, la sua evoluzione, con focus sul pangenomi e genomica funzionale del grano.
Mercoledì 27 sarà invece la giornata in cui si tratterà della selezione innovativa del grano, nonché della riduzione dell’uso di pesticidi per un grano più sostenibile con un impatto ambientale ridotto.
Il giorno successivo, giovedì 28, i relatori rifletteranno sullo sviluppo di varietà di grano “climate-smart” nel contesto degli stress abiotici, nonché sull’analisi dell’interazione tra grano, agenti patogeni e parassiti.
La “Panel discussion” che concluderà il pomeriggio descriverà il ruolo di Nazareno Strampelli, precursore della “Rivoluzione verde” e recentemente celebrato da un francobollo a lui dedicato.
La giornata terminerà in centro a Bologna, all’interno di Palazzo Re Enzo, con la cena di gala.
L’ultima sessione di venerdì 29 verterà sulla qualità del grano, sua destinazione d’uso, trasformazione e valori nutrizionali del frumento per la salute umana, con l’obiettivo di rispondere alla domanda: pronti a progettare la coltura del grano del futuro?
A latere del congresso – organizzato da Avenue media Srl – una ricca offerta di visite tecniche dedicate alla ricerca genetica, alla filiera del grano e alla trasformazione alimentare completerà l’IWC2026 di Bologna, che peraltro si terrà poco prima dell’International Gluten Workshop a Palermo, in Sicilia, dall’1 al 3 giugno.


