Una piazza, un corteo, un volo di tocchi verso il cielo. Venerdì 3 luglio l’Università del Salento celebrerà il suo Graduation Day 2026, la cerimonia che riunisce le laureate e i laureati dell’ateneo per festeggiare insieme il traguardo del titolo di studio. Cuore dell’evento sarà piazza Sant’Oronzo, nel centro storico di Lecce, dove la cerimonia avrà inizio nel pomeriggio, a partire dalle 18:00.
La giornata si aprirà con il corteo accademico: dal Complesso Studium 2000 le laureate e i laureati, in toga e tocco, sfileranno lungo il percorso che da Porta Napoli attraversa via Giuseppe Palmieri fino a Piazza Sant’Oronzo, preceduti dal gonfalone dell’ateneo portato dalle laureate e dai laureati, e seguiti dal corpo accademico, dalla rettrice Maria Antonietta Aiello, dal prorettore vicario Salvatore Rizzello e dal direttore generale Donato De Benedetto. Ad accompagnare l’ingresso in piazza sarà il Coro Polifonico dell’Università del Salento, che durante la cerimonia eseguirà l’Inno di Mameli, l’Inno alla Gioia e il tradizionale Gaudeamus igitur, inno delle università.
Dopo i saluti istituzionali, spazio alla prolusione della rettrice Aiello. Sul palco saliranno poi tre tra le laureate e i laureati che porteranno una breve testimonianza del proprio percorso universitario: Barbara Sveva Dell’Anna per l’area Giuridico-Economica, Riccardo Conte per l’area Tecnico-Scientifica e Chiara Maria Di Cinti per l’area Umanistico-Sociale.
Seguiranno l’appello, la proclamazione ufficiale e il momento più atteso e simbolico: al segnale della rettrice, le laureate e i laureati lanceranno in aria il tocco, suggellando insieme la conclusione del loro cammino universitario.
«Il Graduation Day è una festa della nostra comunità: il giorno in cui restituiamo alle nostre laureate e ai nostri laureati, davanti alla città, il senso del percorso compiuto – commenta la rettrice Aiello -. Vederli sfilare per le vie di Lecce e riempire piazza Sant’Oronzo è il modo più bello per dire che l’Università del Salento cresce insieme al suo territorio e guarda al futuro attraverso i suoi giovani».

