A vent’anni dalla nascita di ASSI Ingegneria, l’ex presidente dell’associazione, ora nel Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo, Giuseppe Marzucco, ne ripercorre le origini e l’evoluzione, sottolineandone lo spirito unitario. “ASSI nasce nel 2005 dall’esigenza di unire le varie associazioni dei singoli Corsi di studio. C’era la consapevolezza che insieme si potesse essere più forti negli organi centrali”.
Un principio che, secondo Marzucco, è rimasto invariato nel tempo: “Lo spirito alla base è sempre stato quello unitario: mettere da parte le differenze per il benessere degli studenti”. Negli anni, l’associazione ha attraversato diverse trasformazioni, arrivando a una struttura più articolata: “Abbiamo diviso le attività in settori – didattica, comunicazione, eventi – per essere più efficaci e responsabili verso gli studenti”. Particolarmente significativo è stato il periodo della pandemia: “Il Covid è stato un momento traumatico.
ASSI è diventata un punto di riferimento anche umano: sapere di poter contare su più di 100 persone con cui studiare o semplicemente parlare ha fatto la differenza”. Oggi la sfida è soprattutto ricostruire e rafforzare il senso di comunità: “Vogliamo far capire che ASSI non è una pagina social, ma un insieme di persone. Siamo rappresentanti, ma prima ancora studenti, e prima ancora persone”. Tra le iniziative più recenti, eventi di aggregazione e impegno sociale: “Organizziamo momenti come aperitivi universitari, karaoke, ma anche attività solidali, come raccolte di beni per emergenze internazionali come la guerra in Ucraina e in Palestina. Il benessere degli studenti resta la nostra priorità”.
Matteo Grilli, attuale presidente di ASSI Ingegneria, sottolinea un elemento distintivo dell’associazione. Ovvero la presenza costante tra gli studenti: “La nostra forza è la capillarità: dalle prime lezioni del primo anno fino alla fine del percorso, cerchiamo di ascoltare tutte le istanze”. Ma il ruolo dell’associazione va oltre la rappresentanza: “Non siamo solo un organo istituzionale: siamo un punto di riferimento fisico, con una sede, ma anche virtuale, attraverso i social e i gruppi”.
L’obiettivo è accompagnare gli studenti durante tutto il percorso universitario: “Spesso chi entra per la prima volta in sede continua a frequentarla fino alla laurea. Cerchiamo di creare una vera comunità”. Tra i risultati concreti, anche interventi sugli spazi universitari: “Grazie al lavoro negli organi e al dialogo con le istituzioni, abbiamo ottenuto la riqualificazione di aule e spazi studio, come le aule A e B di Piazzale Tecchio e ambienti prima inutilizzati”. Sul fronte didattico, importanti novità: “Abbiamo lavorato sulle prove in itinere, un tema molto sentito, per distribuire meglio il carico didattico durante i corsi”.
Rosa Caldarola, vicepresidente di Assi e membro in Senato Accademico della Scuola Politecnica, guarda al futuro partendo dalle criticità ancora presenti. “Molte aule non sono ancora adeguatamente elettrificate: per studenti di Ingegneria, che lavorano con computer e software, è una problematica importante”. Sul piano edilizio, però, sono in corso miglioramenti: “Aprirà a breve una nuova aula studio nell’edificio A1 a San Giovanni, con 50-70 posti, pensata per permettere agli studenti di vivere l’università durante tutta la giornata”.
Interventi anche sulla qualità della didattica in aula: “A Piazzale Tecchio sono stati installati sistemi di ripetizione della lavagna e migliorato l’audio, per rendere le lezioni più accessibili anche a chi segue da dietro”. Un lavoro che si punta a estendere: “Vogliamo portare questi miglioramenti anche negli altri plessi e nelle aule più grandi”.
Caldarola sottolinea poi il valore sociale dell’associazione: “ASSI non è solo rappresentanza: organizza iniziative per far vivere l’università in modo più attivo, come il torneo di calcio a cinque attivo da oltre dieci anni”. Un’attenzione particolare è rivolta anche al territorio: “L’obiettivo è rendere il quartiere di Fuorigrotta più vivibile per gli studenti, soprattutto fuori sede, creando occasioni di socialità anche serali”.
El.Me.
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Ateneapoli – n.8 – 2026 – Pagina 16


