Domenica 20 settembre l’Università Iuav di Venezia, nell’ambito del progetto Interreg GREW, ha presentato l’Accordo di Custodia Climatica siglato con le associazioni Ekos Club e Archeoclub d’Italia Sede di Venezia che promuovono l’Ecomuseo dei Lazzaretti Veneziani, un nuovo impegno per la tutela della Laguna Nord di Venezia. L’iniziativa, dal titolo “L’Ecomuseo come custode climatico”, si è svolta in due turni (ore 11 e ore 15, tutto esaurito) con una nuova escursione di F’Orti, il progetto che l’Ecomuseo dedica da anni al sistema insulare della bocca di porto di Lido.
Lo staff Iuav del progetto GREW ha guidato i partecipanti alla scoperta di cosa siano un Contratto di Area Umida e un Accordo di Custodia Climatica, due strumenti per l’adattamento ai cambiamenti climatici della laguna. Dall’isola del Lazzaretto Nuovo, sede dell’Ecomuseo dei Lazzaretti Veneziani, l’escursione è proseguita a bordo del bragozzo “Piero III”, in navigazione tra le isole di Sant’Erasmo, Sant’Andrea e le Vignole, passando davanti al Bacan e al Mo.S.E., per ripercorrere l’evoluzione del territorio dall’antichità a oggi, fra criticità e potenzialità.
In questa occasione sono stati inaugurati due nuovi pannelli informativi riguardanti l’impegno dell’Ecomuseo all’interno del Contratto di Area Umida, con particolare riguardo al Sentiero delle Barene, il percorso naturalistico e didattico sull’isola del Lazzaretto Nuovo, riconoscendone l’importante ruolo civico ed educativo svolto per la salvaguardia e la valorizzazione dell’ambiente della Laguna di Venezia.
L’Accordo di Custodia Climatica nasce nella cornice del progetto Interreg GREW (https://www.italy-croatia.eu/web/grew), coordinato dall’Università Iuav di Venezia, che promuove strumenti di governance partecipata per l’adattamento ai cambiamenti climatici e la tutela delle zone umide transfrontaliere tra Italia e Croazia. Gli Accordi di Custodia sono strumenti volontari che promuovono la conservazione e la valorizzazione delle risorse naturali, paesaggistiche e culturali attraverso azioni di gestione sostenibile, tutela ambientale e rafforzamento del legame con il territorio.
“L’Accordo di Custodia che firmiamo con le associazioni dell’Ecomuseo dei Lazzaretti Veneziani è un traguardo importante” spiega Maria Chiara Tosi, direttrice della Scuola di dottorato dell’Università Iuav di Venezia e referente scientifica del progetto, “poiché orienta le azioni di cura promosse da tempo nei confronti della laguna verso nuove istanze riferite alla crisi climatica. L’ambizione è di estendere questa nuova forma di governance anche agli altri soggetti locali coinvolti nel progetto GREW”.
“Le associazioni Ekos Club e Archeoclub d’Italia Sede di Venezia partecipano dagli inizi al Contratto di Area Umida per la Laguna Nord di Venezia, sostenendone l’interessante valenza collaborativa tra istituzioni e diverse realtà del territorio”, aggiunge Giorgia Fazzini per l’Ecomuseo dei Lazzaretti Veneziani. “L’impegno di custodia climatica sottoscritto conferma e rilancia le attività e il coinvolgimento di tanti cittadini ed esperti che, a partire dall’isola del Lazzaretto Nuovo, costruiscono ogni giorno una lunga avventura lagunare che il prossimo anno festeggerà mezzo secolo di progetto, motivandoci ulteriormente a proseguire.”

