Dalle rive del Ticino ai cammini della Via Francigena, dai cortili dell’Università ai quartieri della città, fino ai borghi e ai paesaggi dell’Oltrepò Pavese.
Dall’8 all’11 ottobre torna IT.A.CÀ – Festival del Turismo Responsabile con la tappa Pavia e Provincia, un programma diffuso che invita a scoprire il territorio attraverso esperienze di turismo lento, sostenibile, accessibile e consapevole.
Tema dell’edizione 2026 sono le “Geografie di pace”: un invito a guardare ai luoghi non soltanto come destinazioni da visitare, ma come spazi di relazione tra persone, comunità, culture e ambiente. A Pavia questa prospettiva prende forma attraverso un calendario che intreccia ricerca e divulgazione, arte e cultura, mobilità lenta, inclusione, tutela degli ecosistemi e valorizzazione del patrimonio.
Tre direttrici attraversano il programma: il Ticino, la Via Francigena e Pavia come crocevia di persone e culture. Il fiume diventa luogo di esplorazione ambientale e di riflessione sul rapporto tra comunità ed ecosistemi; la Via Francigena racconta il viaggio lento come esperienza di conoscenza e incontro; la città e l’Università diventano spazi nei quali arte, ricerca e partecipazione mettono in relazione storie, provenienze e punti di vista differenti.
La tappa pavese del Festival è organizzata in collaborazione con l’Università di Pavia tramite l’ufficio OSA (Office for Sustainable Actions) e il Comune di Pavia
“IT.A.CÀ rappresenta per il nostro territorio un’importante occasione per mettere in relazione sostenibilità, conoscenza e partecipazione. L’Università contribuisce al Festival portando la ricerca fuori dai suoi confini e aprendola al dialogo con la città e con le comunità. Parlare di turismo responsabile significa anche interrogarsi sul modo in cui attraversiamo e ci prendiamo cura dei luoghi, riconoscendone le fragilità, il patrimonio e le relazioni che li rendono vivi. Per questo motivo abbiamo deciso di presentare, in occasione dell’apertura del Festival, le attività svolte per una fruizione inclusiva e ampliata degli edifici storici dell’Università e sulla Greenway di Pavia”, sottolinea Alessandro Greco, Prorettore al Patrimonio Architettonico e Culturale con delega alla Sostenibilità dell’Università di Pavia.
Tre elementi diventano il filo conduttore della tappa pavese: il Ticino, la Via Francigena e Pavia come luogo storicamente attraversato da persone e culture. Intorno a questi si sviluppano esperienze diverse, accomunate dall’idea che viaggiare responsabilmente significhi entrare in relazione con un territorio e con chi lo abita.
“L’edizione 2026 vuole raccontare Pavia e la sua provincia come una geografia plurale, nella quale ambiente, storia, cultura e comunità si incontrano. Il Festival è cresciuto negli anni proprio grazie alla capacità di costruire una rete tra Università, istituzioni, associazioni e realtà locali. Le Geografie di pace ci invitano quest’anno a guardare ai confini non soltanto come linee che separano, ma come luoghi che possono generare incontro, conoscenza e nuove connessioni”, spiega Claudia Lupi, docente UNIPV e referente territoriale della tappa Pavia e Provincia di IT.A.CÀ.
“IT.A.CÀ è per il nostro territorio un’opportunità di crescita, di riflessione e partecipazione sui temi del turismo lento, sostenibile, accessibile e consapevole, grazie alle iniziative culturali, ambientali, sportive, didattiche e di valorizzazione territoriale che vengono organizzate in quest’ambito. Promuovere un turismo responsabile non significa solo tutelare le bellezze paesaggistiche e culturali, ma anche rimettere al centro le comunità locali, valorizzandone le radici e offrendo ai viaggiatori un’esperienza di scoperta lenta e rispettosa del tessuto sociale e ambientale – sottolinea Angela Gregorini, Assessore allo Sport, Turismo e Politiche Giovanili del Comune di Pavia -. Il programma offre mostre, incontri, passeggiate e itinerari, laboratori, workshop partecipativi, attività teatrali, una proiezione cinematografica e iniziative di sensibilizzazione ambientale, rivolte alla cittadinanza, alle scuole, agli studenti universitari, alle famiglie e ai visitatori. Il Comune di Pavia, anche quest’anno è lieto di concedere il patrocinio all’iniziativa e partecipare, in qualità di collaboratore, prendendo parte agli eventi di apertura e chiusura del Festival, valorizzando altresì la partnership con l’Associazione Europea delle Vie Francigene attraverso un evento di promozione dei Cammini.”
Ad anticipare le giornate centrali del Festival sono le mostre ospitate negli spazi dell’Università: “Pavia Globale – Integrazione, identità e comunicazione visiva nella città contemporanea”, che attraverso i volti degli studenti internazionali racconta la multiculturalità dell’Ateneo; “Neverending Africa” di Eliana Intruglio – Donna Vagabonda; e “Stracci e disarmo” del collettivo quiDOVE, dedicata a confini, migrazioni, conflitti e possibilità di costruire percorsi di pace.
Il calendario di giovedì 8 ottobre si apre anche sui temi dell’accessibilità con la presentazione di STAI2 – Turismo Accessibile e Inclusivo nelle Province di Pavia e Sondrio, mentre una passeggiata eco-filosofica lungo il Ticino, nell’ambito del progetto GuardIAS, unirà biodiversità, sostenibilità e riflessione.
Venerdì 9 ottobre il programma spazierà dal Teatro Forum – Ticino, dedicato al rapporto tra comunità ed ecosistema fluviale, al workshop sulle migrazioni “Cronache locali, disuguaglianze globali”, fino all’incontro al Museo di Archeologia “L’arte di incontrare l’altro. I Greci e la geografia della fiducia” e a un laboratorio che intreccia arte, storia e territorio.
Sabato 10 ottobre il Festival inviterà a riscoprire Pavia attraverso il cammino e l’osservazione del territorio. Alle 14.30, con partenza dal Ponte Coperto, la passeggiata Alla scoperta del Naviglio Pavese seguirà il corso d’acqua fino alla zona dello stadio Fortunati, tra conche, chiuse, ponti e testimonianze di archeologia industriale.
Nel pomeriggio il Festival farà tappa a San Pietro in Verzolo e alla Biblioteca Pavia Est: alle 15.30 il workshop Geografie dell’assenza proporrà una passeggiata esplorativa e una mappatura collettiva degli spazi pubblici, per riflettere sulle forme di esclusione nella città.
Alle 18, sempre in biblioteca, “La Via Francigena in biblioteca”, promossa dall’Associazione Europea delle Vie Francigene e dal Comune di Pavia, con il contributo di Regione Lombardia, sarà dedicata al valore della Francigena come itinerario culturale e di turismo lento. Nell’occasione saranno presentati il progetto “Francigena in Lombardia 2026. Un anniversario europeo tra cultura, giovani e narrazione” e il volume Sulla Francigena. Racconti in viaggio, a cura di Gloria Vellini.
La giornata si concluderà alle 21.00 nell’Aula del ’400 dell’Università di Pavia con Geografie di pace di Improvvisamente Pavia, uno spettacolo di improvvisazione teatrale costruito a partire dalle parole e dalle suggestioni del pubblico, coinvolgendo anche gli studenti internazionali dell’Ateneo in un racconto collettivo dedicato al viaggio, all’incontro e al dialogo tra culture.
Domenica 11 ottobre gli appuntamenti si moltiplicheranno tra Pavia e provincia: dalla proiezione del documentario “Tutto l’oro che c’è” di Andrea Caccia all’Auditorium di San Tommaso alla passeggiata ecologica lungo il Ticino con Plastic Free, dal cammino nella Pavia medievale agli itinerari tra le colline di Rivanazzano e Retorbido, fino alle iniziative di Colli Verdi, Ponte Nizza, Marcignago e Romagnese.
Materiale stampa di presentazione dei singoli eventi a questo link
https://drive.google.com/drive/folders/1wEInj9vtS_eutpr8w0XtzojJX419MYfU?usp=drive_link
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Il programma completo, con orari, luoghi, modalità di partecipazione e prenotazione dei singoli appuntamenti, è disponibile sui canali del Festival IT.A.CÀ e dell’Università di Pavia. Il festival è promosso da: YODA aps e NEXUS Emilia Romagna
Con il sostegno di: Banca Etica
Con il patrocinio di: A.I.T.R Associazione Italiana Turismo Responsabile, Legambiente Onlus, Borghi Autentici D’Italia, AMODO – Alleanza Mobilità Dolce.
Media Partner Nazionali: Rai Pubblica Utilità, FOCUS, DOVE, Green Me, Italia Che Cambia, Altreconomia, Plein Air e PLEIN AIR CLUB, Itinerari & Luoghi, Orticalab, EcoBnb, Mondointasca.
www.festivalitaca.net
Il festival è nato nel 2009 a Bologna, da YODA aps, NEXUS Emilia Romagna e COSPE onlus. Negli anni ha creato una rete importante che ha visto oltre 700 realtà locali, nazionali e internazionali dalla sua fondazione coinvolgendo territori e regioni italiane. È il primo e unico Festival in Italia che si occupa di turismo responsabile e innovazione turistica in un’ottica sostenibile, per vivere i territori nel rispetto delle culture e dell’ambiente. Nel 2018 ottiene un riconoscimento importante per l’eccellenza e l’innovazione nel turismo da parte dell’UNWTO (Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite). Ogni anno IT.A.CÀ invita a scoprire luoghi e culture attraverso itinerari a piedi e a pedali, workshop, seminari, laboratori, mostre, concerti, documentari, libri e degustazioni, per lanciare un’idea di turismo più etico e rispettoso dell’ambiente e delle comunità. Un cammino unico in tanti territori diversi, per trasformare l‘incoming in becoming. Coniugando la sostenibilità del turismo con il benessere dei cittadini. Il Festival si rivolge a: cittadini, studenti, organizzazioni no profit, aziende, agenzie viaggi, turisti, volontari, istituzioni ed enti locali, comunità di immigrati, artisti e a chi vuole davvero conoscere cosa significa fare “turismo responsabile”.

