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Città vulnerabili, clima estremo e nuove sfide: a Padova il confronto sulla resilienza territoriale del futuro.

Una giornata di studi promossa dall’Ordine degli Ingegneri e dall’Università di Padova per ripensare sicurezza, pianificazione e tecnologia di fronte ai cambiamenti climatici

Piogge estreme, esondazioni, mareggiate, trombe d’aria, frane sempre più frequenti: il territorio italiano è oggi chiamato a confrontarsi con una nuova dimensione del rischio, in cui i cambiamenti climatici amplificano fragilità storiche e mettono in discussione i modelli tradizionali di pianificazione e gestione urbana. Di fronte a scenari sempre più complessi, la resilienza territoriale diventa una sfida concreta che coinvolge istituzioni, professionisti, mondo accademico e comunità locali.

Per approfondire strumenti, strategie e tecnologie in grado di rendere città e territori più sicuri e sostenibili, venerdì 29 maggio 2026, dalle 9.30 alle 18.00, l’Auditorium della Camera di Commercio di Padova ospiterà il convegno “Resilienza territoriale: piano, progetto e tecnologia per città e territori sicuri”, promosso dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Padova, dalla Fondazione Ingegneri Padova e dal Dipartimento ICEA dell’Università degli Studi di Padova.

L’iniziativa nasce dalla necessità sempre più urgente di affrontare il tema della sicurezza territoriale alla luce degli effetti dei cambiamenti climatici, che stanno moltiplicando eventi estremi. Fenomeni che evidenziano l’inadeguatezza dei modelli tradizionali di gestione di un territorio già fragile per il consumo di suolo non governato e le 678 mila frane attive che caratterizzano il nostro Paese.

Il convegno si propone di approfondire un nuovo paradigma operativo fondato sull’integrazione stretta tra tre dimensioni: piano, progetto e tecnologia. Un approccio sistemico capace di superare la frammentazione delle competenze tra i molteplici enti coinvolti e di promuovere strategie coordinate su scala territoriale, privilegiando soluzioni sostenibili e innovative: dalle infrastrutture verdi ai modelli idraulici avanzati, dall’intelligenza artificiale ai sistemi di monitoraggio e telerilevamento.

Nel corso della giornata interverranno studiosi, tecnici, professionisti e amministratori pubblici per offrire una panoramica aggiornata sullo stato dell’arte e sulle prospettive future della resilienza territoriale, con l’obiettivo di favorire il confronto tra ricerca scientifica, progettazione e gestione amministrativa.

«La resilienza territoriale non può più essere considerata un tema settoriale, ma una priorità strategica per il futuro delle nostre comunità – sottolinea Marco Favaretti, Presidente Ordine Ingegneri di Padova –. Come ingegneri abbiamo il dovere di contribuire alla costruzione di modelli innovativi di pianificazione e gestione del territorio, capaci di coniugare sicurezza, sostenibilità e qualità della vita. Questo convegno vuole essere un momento di confronto concreto tra competenze diverse, per trasformare conoscenza e tecnologia in strumenti operativi al servizio delle città e dei cittadini».

L’appuntamento è aperto a tecnici, professionisti, amministratori pubblici, studiosi e studenti interessati ai temi della sicurezza ambientale, della pianificazione urbana e della gestione sostenibile del territorio.

L’evento, promosso dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Padova, dalla Fondazione Ingegneri Padova e dal Dipartimento ICEA dell’Università degli Studi di Padova, è coordinato dal comitato scientifico e organizzatore composto da Alessandro Bove, Vanni Carraro, Andrea Dian e Alessandro Muraca, con il patrocinio dell’Università di Brescia, University of Thessaly, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare, Consiglio Nazionale Ingegneri, ISPRA, CeNSU, Regione del Veneto, FOIV, Provincia di Padova e il sostegno di Confapi Padova, AcegasApsAmga e Opere Edili.

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