Team di ricercatori di 16 centri italiani coordinato da Padova conferma gli effetti riparatori del principio attivo
Il mesoglicano è un principio attivo appartenente alla classe degli antitrombotici, farmaci che aiutano a prevenire la formazione di coaguli all’interno dei vasi sanguigni (vene e arterie), utilizzato nella prevenzione e nel trattamento delle patologie vascolari, incluse le trombosi venose e le ulcere croniche.Nell’articolo Mesoglycan for long-term secondary prevention in patients with superficial vein thrombosis (METRO): a multicentre, randomised clinical trial in Italy, pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica «eClinicalMedicine» che fa parte del gruppo editoriale di «The Lancet»,i ricercatori del gruppo coordinato dal dott. Giuseppe Camporese (Unità Operativa Complessa Clinica Medica 1 ad indirizzo Trombotico-Emorragico dell’Azienda Ospedale-Università di Padova) e dal prof. Paolo Simioni (direttore UOC Clinica Medica 1), hanno dimostrato che il trattamento con il mesoglicano in pazienti con recente diagnosi di trombosi venosa superficiale, riduce in modo statisticamente significativo il tasso di recidiva nel lungo termine.
I dati supportano l’ipotesi che il farmaco agisca per accumulo e che l’effetto farmacologico “riparatore” della parete venosa danneggiata dalla trombosi si manifesti lentamente nel tempo, perdurando poi a lungo anche dopo che il trattamento è stato terminato.

