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Dal Frignano agli Stati Uniti: una mostra racconta l’emigrazione dall’Appennino modenese

Le partenze, le difficoltà del viaggio, la vita nelle nuove comunità e il legame mai interrotto con i luoghi d’origine. Dal 1° agosto al 19 ottobre 2026, la Sala degli Scolopi di Fanano ospiterà la mostra “La salvaguardia delle diversità culturali. L’emigrazione dall’Appennino modenese negli Stati Uniti“, dedicata alle vicende degli uomini e delle donne che, tra la seconda metà dell’Ottocento e il secondo dopoguerra, lasciarono la montagna modenese per cercare nuove opportunità oltreoceano.

L’esposizione, che sarà inaugurata sabato 1° agosto, è promossa dal Dipartimento di Giurisprudenza e dal Centro di Ricerca Interdipartimentale su Discriminazioni e Vulnerabilità – CRID di Unimore, insieme all’Accademia Scientifica, Letteraria ed Artistica del Frignano “Lo Scoltenna” con la collaborazione del Comune di Fanano.

Attraverso pannelli informativi, documenti storici, fotografie, diari, ricostruzioni familiari e testimonianze multimediali, la mostra ripercorre le esperienze degli emigranti dell’Appennino modenese e il contributo da loro offerto alle comunità che li accolsero. Al centro del percorso non vi sono soltanto le difficoltà e i sacrifici affrontati durante l’emigrazione, ma anche i successi e la capacità di conservare e trasmettere dialetti, tradizioni, ricette, valori e legami familiari e comunitari.

La mostra costituisce uno degli esiti del più ampio progetto dedicato alla salvaguardia delle diversità culturali, nato con l’obiettivo di ricostruire il rapporto tra la montagna modenese, i suoi emigrati e i loro discendenti nel mondo. Una particolare attenzione è stata riservata al coinvolgimento delle nuove generazioni.

Oltre 150 studenti e studentesse dell’Istituto Cavazzi di Pavullo e Pievepelago e dell’Istituto Sacro Cuore di Modena hanno partecipato alla raccolta di testimonianze, fotografie, oggetti e storie familiari. Dopo un percorso di formazione condotto da docenti ed esperti, i giovani hanno intervistato parenti e discendenti degli emigrati, consultato archivi e ricostruito vicende spesso poco conosciute o rimaste per lungo tempo confinate nella memoria privata delle famiglie.

Una prima esposizione completa del progetto si è tenuta dal 31 ottobre al 30 novembre 2025 all’Aeroporto Paolucci di Pavullo nel Frignano. Il registro della mostra ha raccolto le firme di 547 studenti e studentesse, mentre il numero complessivo dei visitatori è stato di molto superiore. Alcune classi dell’Istituto Cavazzi, appositamente formate, hanno inoltre accompagnato il pubblico lungo il percorso espositivo.

Gli appuntamenti a Fanano

L’inaugurazione si terrà sabato 1° agosto alle ore 10.30, nella Chiesa di San Giuseppe, con una conferenza di Elisa Aldini e Manlio Badiali dedicata ai disastri minerari statunitensi di Cherry e Dawson e con un intervento di Livio Migliori sulla vicenda di Centralia. Al termine sarà inaugurata la mostra nella Sala degli Scolopi, presso le Cantine degli Scolopi.

Il programma proseguirà con quattro incontri, tutti ospitati nella Chiesa di San Giuseppe:

·      venerdì 7 agosto, ore 17: Matteo Brera ricostruirà la figura di Primo Bartolini, da Fanano a Nashville;

·      giovedì 13 agosto, ore 17: Massimo Turchi e Raoul Corcini presenteranno nuove scoperte su Felice Pedroni e sulla storia dei cercatori d’oro italiani in Alaska;

·      martedì 18 agosto, ore 17: Livio Migliori affronterà il tema dell’emigrazione dall’Appennino modenese verso il Sud della Francia;

·      sabato 22 agosto, ore 17: incontro dedicato alla Modenese Society di Highwood, in Illinois, e al ricordo del fananese Settimio Milani.

Quella di Fanano rappresenta la prima tappa della sezione itinerante dedicata agli Stati Uniti, che sarà successivamente ospitata a Montefiorino, nei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2026. La parte della mostra dedicata all’emigrazione in Cile arriverà invece a Guiglia, nel mese di settembre nell’ambito del Festival IT.A.CÀ, e a Zocca nel mese di ottobre. La mostra sarà aperta al pubblico ed alle scolaresche.

La mostra completa avrà una sede permanente nella Chiesa dell’Emigrante di Groppo di Riolunato. I materiali sono inoltre accessibili online attraverso l’Archivio dell’Emigrazione Frignanese, all’interno delle Collezioni digitali della Lodovico Media Library di Unimore.

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