L’Università degli studi di Bergamo rinnova il proprio impegno per la promozione di una cultura della pace attraverso un articolato programma di incontri, seminari e iniziative culturali che prenderanno avvio nel mese di maggio.
Conferenze con esperti, laboratori partecipativi e momenti di confronto pubblico offriranno occasioni di approfondimento sulle dinamiche dei conflitti e sulle possibili strategie di risoluzione, affrontando il tema della pace secondo la prospettiva propria dell’accademia: l’indagine rigorosa dei fenomeni sociali, storici, economici e tecnologici che, nel passato come nel presente, orientano le decisioni dei governanti.
Le attività prenderanno il via con il ciclo di dialoghi con gli autori “Conoscere la pace. Storie, temi e analisi della pace come oggetto di conoscenza scientifica” (12 maggio-29 ottobre 2026), organizzato dal prof. Alessandro Tira, e proseguiranno con il percorso formativo “Pace, nonviolenza, convivenza”, coordinato dal prof. Attà Negri. Le iniziative saranno rivolte non solo alla comunità studentesca, ma anche alla cittadinanza, con l’obiettivo di favorire un dialogo aperto e inclusivo tra Università e territorio sui temi della convivenza pacifica.
“L’obiettivo – spiega il Rettore prof. Sergio Cavalieri – è contribuire alla diffusione di una cultura della pace fondata non solo su richiami di principio e responsabilità collettiva, ma anche su una conoscenza critica delle condizioni che rendono possibile, o ostacolano, la convivenza pacifica all’interno delle società e tra le nazioni. In questo percorso si inserisce la collaborazione dell’Ateneo con la Rete delle Università per la Pace, promuovendo iniziative condivise a livello nazionale.”
Il ciclo di incontri “Conoscere la pace. Storie, temi e analisi della pace come oggetto di conoscenza scientifica” si svolgerà dal 12 maggio al 29 ottobre 2026 presso la Sala Galeotti del Campus Economico-giuridico (via dei Caniana 2, Bergamo) e prevede cinque appuntamenti pomeridiani (14:30–17:30). Si parte il 12 maggio con Alessandro Colombo, in dialogo con Adolfo Scotto di Luzio, sul tema Il suicidio della pace. Perché l’ordine internazionale liberale ha fallito (1989-2026); il 26 maggio sarà la volta di Arianna Arisi Rota, che discuterà con Corrado Del Bò di Pace. Storia e pratica di un’idea contemporanea. Dopo la pausa estiva, il ciclo riprenderà il 16 settembre con Dario Guarascio, in dialogo con Elena Cefis e Stefano Lucarelli, su Imperialismo digitale. Economia e guerra ai tempi delle piattaforme e dell’IA; il 16 ottobre interverrà Ermanno Orlando, con Marco Pellegrini e Riccardo Saccenti, su Pace, pace, pace! Donne e uomini contro la guerra nel Medioevo; chiude il ciclo, il 29 ottobre, Tommaso Greco, in dialogo con Elisabetta Bani, con l’incontro Critica della ragione bellica.
Per maggiori informazioni si rimanda al sito https://www.unibg.it/internazionale/unibg-for-peace-opportunita-e-iniziative
12 MAGGIO | PRIMO INCONTRO CON ALESSANDRO COLOMBO
Il suicidio della pace. Perché l’ordine internazionale liberale ha fallito (1989-2026)
Il ciclo “Conoscere la pace” si aprirà martedì 12 maggio con il dialogo tra Alessandro Colombo, professore ordinario di Relazioni internazionali all’Università degli Studi di Milano, e Adolfo Scotto di Luzio, ordinario di Storia contemporanea nell’Ateneo bergamasco.
L’incontro sarà introdotto da Alessandro Tira, associato di Diritto e religione, delegato del Rettore alla Rete delle Università per la Pace nonché organizzatore della rassegna, e si terrà presso la sede di via dei Caniana, Sala Galeotti, dalle 14:30 alle 17:30.
Nel volume Il suicidio della pace, Colombo propone una lettura critica dell’evoluzione dell’ordine internazionale dalla fine della Guerra fredda a oggi. A partire dall’ottimismo degli anni Novanta, segnati dalla fiducia nella globalizzazione e nel rafforzamento delle istituzioni multilaterali, l’autore evidenzia come le aspettative di stabilità siano state progressivamente disattese.
Le guerre nei Balcani, le tensioni in Medio Oriente, il terrorismo internazionale e il ritorno della competizione tra grandi potenze mostrano i limiti di quell’orizzonte interpretativo. Il “suicidio della pace” risiede, secondo Colombo, nell’aver considerato acquisiti equilibri in realtà fragili, trascurando i segnali di crisi emersi già nei primi decenni della globalizzazione.
L’incontro offrirà l’occasione per una riflessione che intreccia geopolitica, storia e attualità, aprendo un confronto con il pubblico sulle prospettive presenti e future.
26 MAGGIO | DIALOGO CON ARIANNA ARISI ROTA
Pace. Storia e pratica di un’idea contemporanea
Il secondo appuntamento si terrà martedì 26 maggio e vedrà il dialogo tra Arianna Arisi Rota, professoressa ordinaria di Storia contemporanea all’Università degli Studi di Pavia, e Corrado Del Bò, ordinario di Filosofia del diritto nell’Ateneo bergamasco.
Anche in questo caso l’introduzione sarà affidata ad Alessandro Tira, associato di Diritto e religione e organizzatore della rassegna. L’incontro si svolgerà presso la sede di via dei Caniana, Sala Galeotti, dalle 14:30 alle 17:30.
Nel volume Pace, Arianna Arisi Rota propone una riflessione storica sul Novecento e sull’inizio del XXI secolo, mettendo in luce la complessità dei processi che accompagnano la costruzione e la crisi della pace. Dopo i grandi conflitti mondiali, la pace emerge come risultato di equilibri instabili, costantemente negoziati attraverso strumenti diplomatici e istituzioni internazionali.
Particolare attenzione è dedicata alle pratiche della diplomazia – trattative, mediazioni, conferenze e accordi – analizzate per comprendere in quali condizioni sia possibile trasformare situazioni contingenti in soluzioni praticabili. La pace, sottolinea l’autrice, non deriva da principi astratti, ma da processi storici fatti di compromessi, scelte politiche e capacità negoziale.
L’incontro, aperto a studenti e cittadinanza, si inserisce nell’impegno di public engagement dell’Ateneo, promosso anche dalla prorettrice Elisabetta Bani, volto a rafforzare il dialogo con il territorio e la diffusione delle conoscenze.


