L’Università degli studi di Bergamo, insieme ad altri 25 Atenei in Italia, in occasione del 28 aprile, data individuata dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) come Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, partecipa a un’iniziativa congiunta volta a rafforzare, a livello accademico e territoriale, la cultura della prevenzione e della tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, di studio e di vita.
In tale occasione, gli Atenei si uniscono per realizzare un’iniziativa dal grande valore simbolico: studenti, personale docente e tecnico-amministrativo saranno coinvolti in una prova di evacuazione contemporanea di alcune delle loro sedi. Nel caso dell’Università degli studi di Bergamo, la prova si svolgerà nella sede di via Salvecchio, 19, Bergamo.
La prova di evacuazione consisterà nella simulazione di una situazione di emergenza, con l’attivazione dei sistemi di allarme e l’applicazione delle procedure previste dai piani di sicurezza ed emergenza di ciascun Ateneo. I partecipanti saranno chiamati a interrompere temporaneamente le attività didattiche, di ricerca e amministrative per dirigersi ordinatamente verso un “luogo sicuro”, seguendo la segnaletica di emergenza e le indicazioni del personale addetto.
L’iniziativa permetterà di verificare l’efficacia delle procedure operative di emergenza, il coordinamento tra le diverse strutture, la tempestività delle comunicazioni e la capacità di risposta del personale, studenti e utenti coinvolti e permetterà di rafforzare la cultura della prevenzione e della sicurezza all’interno della comunità accademica. L’attività si configura anche come misura gestionale di mitigazione e compensazione del rischio correlato alle disposizioni di prevenzione incendi di cui al DM 14.08.2025.
La simulazione rappresenterà inoltre un’occasione di sensibilizzazione sull’importanza della preparazione, dell’auto-responsabilità e proattività in caso di evento critico e di emergenza.
L’iniziativa è promossa nell’ambito della rete di coordinamento dei Servizi di Prevenzione e Protezione delle Università, configurandosi come prima azione congiunta a livello inter-ateneo che si inserisce nel progetto “Atenei Uniti per una Sicurezza Condivisa”. L’idea dell’evento prende spunto da attività che si stanno portando avanti in alcuni atenei in occasione della Giornata del 28 aprile e del 6 maggio (il tragico terremoto del Friuli).
La progettualità punta ad essere un impegno collettivo volto a trasformare la sicurezza da obbligo normativo a valore condiviso. Le università, anche attraverso i rispettivi Servizi di prevenzione che operano in sinergia tra loro, assumono un ruolo strategico nel promuovere un cambiamento culturale strutturale e duraturo; possono costituire un autentico motore di cambiamento, capace di incidere in maniera sostanziale sui comportamenti, perché la “prevenzione” e il “prendersi cura della propria e altrui salute e sicurezza” diventino parte integrante di ciascuno.
“Come Università degli studi di Bergamo – spiega il prof. Paolo Riva, Delegato del Rettore alla valorizzazione e gestione del patrimonio immobiliare – aderiamo all’iniziativa ‘Atenei Uniti per una Sicurezza Condivisa’ con l’obiettivo di favorire e rafforzare, all’interno della nostra comunità accademica, la cultura della prevenzione quale elemento centrale per la salute e la sicurezza in tutti i contesti di vita, a partire da quelli di studio. Quando si parla di sicurezza nei luoghi di lavoro si pensa spesso solo ad aziende, cantieri o fabbriche, ma anche le università sono a tutti gli effetti luoghi di lavoro e di vita, in cui è fondamentale garantire la tutela di studenti, docenti e personale. Questa iniziativa rappresenta un’occasione concreta per accrescere consapevolezza e responsabilità condivisa, trasformando la sicurezza da obbligo normativo a valore quotidiano.”
Idea progettuale promossa dai Servizi di prevenzione e protezione di:
Università Bocconi
Università di Bologna – Alma Mater
Università Cattolica del Sacro Cuore Milano
Università di Milano – La Statale
Politecnico di Milano
Università di Trento
Università di Udine
Università di Verona
ATENEI CHE HANNO ADERITO ALL’INIZIATIVA
- Università degli Studi dell’Aquila
- Università degli Studi di Salerno
- Sapienza Università di Roma
- Università Bocconi
- Università degli Studi di Napoli Federico II
- Alma Mater Studiorum – Università di Bologna
- Università degli Studi Roma Tre
- Università di Pisa
- Università degli Studi di Teramo
- Università degli Studi di Firenze
- Università degli studi di Bergamo
- Università di Verona
- Università degli Studi di Urbino Carlo Bo
- Università di Camerino
- Università Cattolica del Sacro Cuore – Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore – Brescia, Università Cattolica del Sacro Cuore – Piacenza e Cremona
- Università di Milano-Bicocca
- Università degli Studi di Messina
- Università degli Studi di Parma
- Politecnico di Milano
- Università degli Studi di Trento
- Università del Salento
- Università degli Studi di Trieste
- Università di Genova
- Università Politecnica delle Marche
- Università degli Studi di Milano – La Statale
- Università degli Studi di Udine


