Studiare in contesti di conflitto: in Ucraina e Libano la formazione continua con una piattaforma dell’Università di Bologna
Nata durante il lockdown al Dipartimento di Interpretazione e Traduzione, ReBooth è oggi in uso a Kharkiv e Beirut, garantendo la continuità della formazione anche quando l’accesso alle aule è limitato o impossibile
A Kharkiv e Beirut, dove il conflitto limita l’accesso alle aule universitarie o lo rende del tutto impossibile, la formazione degli interpreti prosegue grazie a ReBooth, piattaforma sviluppata all’Università di Bologna che consente di svolgere esercitazioni di interpretazione simultanea e consecutiva a distanza.
Nata durante il lockdown al DIT – Dipartimento di Interpretazione e Traduzione dell’Alma Mater, ReBooth è stata sviluppata dal tecnico informatico Gabriele Carioli con il contributo della prof.ssa Nicoletta Spinolo per replicare in ambiente digitale il lavoro in cabina di interpretazione. L’obiettivo era assicurare la continuità della didattica dell’interpretazione di conferenza anche in condizioni di emergenza.
Dal 2024 è regolarmente utilizzata in Ucraina presso il Department of Translation Studies of the School of Foreign Languages della VN Karazin Kharkiv National University, grazie alla collaborazione tra il Direttore Oleksandr Rebrii e i docenti dell’Università di Bologna. Inizialmente inserita in un percorso di Laurea Magistrale in Interpretazione e Traduzione, dal 2025 è utilizzata nel nuovo corso di Laurea Magistrale dedicato specificamente all’Interpretazione.
Dal 5 marzo 2026 è attiva anche presso l’Interpretation Department dell’École de traducteurs et d’interprètes de Beyrouth della Université Saint-Joseph de Beyrouth,su richiesta della Direttrice, professoressa Lina Sader Feghali. Docenti, studentesse e studenti prossimi alla laurea l’hanno già utilizzata per lo svolgimento di esercitazioni pratiche, in un contesto in cui condizioni di sicurezza instabili limitano l’accesso al campus.
“Chi ha un ruolo di responsabilità non si rassegna alla normalizzazione della violenza e con determinazione tenta di preservare la continuità dell’istruzione, anche quando gli edifici sono inagibili e l’incolumità di docenti, studentesse e studenti è a rischio – dichiara la professoressa Mariachiara Russo, docente al Dipartimento di Interpretazione e Traduzione e già Delegata per il multilinguismo dell’Università di Bologna – Rimanere solidali è sempre fondamentale, ma lo è soprattutto in questi tempi di guerra: questa iniziativa è la testimonianza di un uso delle tecnologie a fini esclusivamente pacifici”.
Attraverso un’interfaccia web, la piattaforma consente ai docenti di caricare materiali audio e video, organizzare sessioni con studentesse e studenti e gestire in tempo reale le esercitazioni, inclusa la possibilità di ascolto delle singole “cabine virtuali” e la registrazione delle prove. Soluzioni tecniche dedicate assicurano inoltre la continuità delle attività anche in presenza di connessioni instabili, preservando la qualità della formazione e la regolarità delle esercitazioni.
ReBooth è stata perfezionata nel corso degli anni e dal 2020 è in uso anche per i test di ingresso alla Laurea Magistrale in Interpretazione dell’Alma Mater.


