Ottant’anni di formazione, ricerca scientifica e innovazione al servizio dell’agricoltura e dello sviluppo della Sardegna. L’Università degli Studi di Sassari celebra l’80° anniversario della fondazione della Facoltà di Agraria, oggi Dipartimento di Agraria, con un calendario di iniziative – dal 16 ottobre al 13 novembre – che ripercorrerà la storia dell’istituzione guardando alle sfide future del settore agroalimentare.
Il momento principale delle celebrazioni sarà venerdì 30 ottobre, dalle 9:00, nell’Aula Magna di Palazzo Segni, in viale Italia 39/A. La giornata riunirà rappresentanti delle istituzioni, docenti, studenti, laureati e protagonisti della storia della Facoltà per valorizzarne il contributo alla crescita scientifica, culturale ed economica dell’Isola.
La cerimonia si aprirà con i saluti del Rettore Gavino Mariotti e del Direttore del Dipartimento Ignazio Floris, del Sindaco della città Metropolitana di Sassari Giuseppe Mascia, del Presidente del Consiglio regionale Piero Comandini e dell’assessore regionale Francesco Agus.
Il programma ripercorrerà il rapporto tra Agraria e sviluppo della Sardegna attraverso gli interventi dei docenti Roberto Furesi, Giuseppe Pulina e Fabio Madau, dedicati alla storia della Facoltà, alle trasformazioni del settore agricolo e al percorso di studenti e laureati.
Spazio anche alle testimonianze e ai ricordi di chi ha contribuito alla crescita dell’istituzione: Laura Manunta ricorderà il generale Gavino Manunta Martinez, donatore dell’area di Nostra Signoredda; Giovanni Maciocco ripercorrerà il progetto della nuova Facoltà; seguiranno gli interventi di Giuseppe Pisanu ed Elisabetta Falchi, che racconteranno la propria esperienza da laureati.
Le conclusioni, previste alle 12:20, saranno affidate al Senatore Giorgio Salvitti, Consigliere Politico del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.
La ricorrenza rappresenta un’occasione per riconoscere il ruolo svolto dall’Agraria sassarese nella formazione di professionisti e nella produzione di conoscenze scientifiche, in un contesto in cui sostenibilità, innovazione, tutela delle risorse naturali e competitività delle produzioni agroalimentari sono sempre più strategiche.
Dal 16 ottobre i pre-eventi: un mese di iniziative tra inclusione, innovazione e biodiversità
Accanto alla giornata ufficiale, il calendario propone quattro appuntamenti tematici che approfondiscono alcune delle principali sfide per il futuro dell’agricoltura.
16 ottobre – “L’agricoltura sociale”. Dalle 9:00 alle 13:00, nell’Aula Magna di Palazzo Segni, il convegno affronterà il ruolo dell’agricoltura come strumento di inclusione, benessere e sviluppo delle comunità, con particolare attenzione ai servizi sociali, ai percorsi educativi e all’inserimento lavorativo. Sarà presente Padre Salvatore Morittu, fondatore di Mondo X Sardegna.
23 ottobre – “La pecora di razza sarda: risorsa da tutelare o da rilanciare?” Dalle 9:00 alle 13:00, un confronto sulle prospettive della pastorizia e della zootecnia regionale, tra mercato, normativa, miglioramento genetico e innovazione degli allevamenti. In programma anche la consegna del Premio di laurea ADAF 2026 (Associazione Dottori in Scienze Agrarie e Forestali della Sardegna). In chiusura interverrà l’assessore regionale all’Agricoltura, Francesco Agus.
6 novembre – “Coltivare il futuro”. Dalle 9:00 alle 13:00, il professor Bruno Basso della Michigan State University terrà una conferenza dedicata all’agricoltura sostenibile e alla modellistica agroambientale. Al centro dell’incontro, il contributo della ricerca e delle tecnologie digitali per affrontare i cambiamenti climatici, migliorare l’efficienza nell’uso delle risorse e rendere i sistemi agricoli più resilienti. Bruno Basso ha pubblicato più di 200 articoli peer-review ed è classificato nel 2% dei migliori scienziati del mondo considerando tutte le discipline scientifiche.
13 novembre – “L’agro-biodiversità come leva strategica per lo sviluppo sostenibile”. L’ultimo appuntamento, dalle 9:00 alle 13:00, approfondirà il valore delle risorse genetiche vegetali per la tutela della biodiversità, l’adattamento climatico e lo sviluppo dei territori. La giornata si concluderà con l’intitolazione del Centro per la Biodiversità Vegetale (CBV) alla memoria della professoressa Innocenza Chessa, figura di riferimento nella ricerca e nella valorizzazione del patrimonio vegetale sardo.
Con questo programma, l’Università di Sassari celebra gli ottant’anni di Agraria riaffermando il legame tra ricerca, formazione e territorio e il contributo dell’Ateneo alle trasformazioni del sistema agricolo e agroalimentare della Sardegna.

