Lunedì 28 e martedì 29 settembre all’Università di Palermo si terrà la Lezione Zero “Sostenibilità e transizione ecologica”,iniziativa di formazione sui temi della sostenibilità e della transizione ecologica rivolta al personale tecnico, amministrativo e bibliotecario dell’Ateneo.
Obiettivo del percorso formativo – promosso dal Centro di Sostenibilità e Transizione Ecologica (CSTE) di UniPa, diretto dal prof. Maurizio Cellura, e sviluppato, in particolare, dal SDG 4 “Istruzione di qualità”, di cui è referente la prof.ssa Valeria Maggiore – è quello di coinvolgere sempre più direttamente il personale TAB nel percorso di transizione ecologica dell’Ateneo, riconoscendone il ruolo fondamentale nel funzionamento quotidiano dell’Università e nella concreta attuazione delle politiche di sostenibilità.
«L’iniziativa – spiegano gli organizzatori – ha trovato nel Rettore Massimo Midiri e nel Direttore Generale Antonio Sorce, un forte sostegno istituzionale, nella convinzione che la transizione ecologica debba coinvolgere l’intera comunità universitaria e tradursi non soltanto in obiettivi strategici, ma anche in modalità innovative di organizzazione, gestione e lavoro. La realizzazione del percorso è stata possibile grazie al prezioso contributo del Teaching Learning Centre – Centro per l’Innovazione e il Miglioramento della Didattica Universitaria (TLC-CIMDU) e dell’U.O.
Formazione del Personale T.A.B., che hanno affiancato il CSTE nella costruzione di un’esperienza capace di mettere in relazione sostenibilità, formazione, innovazione didattica e organizzativa. La Lezione Zero nasce, infatti, come un progetto fortemente collaborativo, sviluppato sotto l’egida della Rete delle Università per lo sviluppo sostenibile (RUS), che mette a sistema competenze e professionalità diverse presenti all’interno dell’Ateneo. Alla base dell’iniziativa – proseguono– vi è un’idea precisa: la sostenibilità non riguarda soltanto la ricerca e la didattica, ma il modo stesso in cui l’Università funziona ogni giorno.
Gestione delle risorse e degli spazi, consumi, acquisti, digitalizzazione, accessibilità dei servizi, comunicazione e organizzazione del lavoro sono alcuni degli ambiti nei quali i principi della sostenibilità possono trasformarsi in pratiche concrete. In questa prospettiva, il personale TAB non è considerato semplicemente destinatario della formazione, ma parte attiva del cambiamento, grazie alla conoscenza diretta dei processi e delle esigenze dell’organizzazione universitaria».
Il corso, della durata complessiva di 12 ore, alternerà momenti di approfondimento a occasioni di confronto, lavoro collaborativo e progettazione.
La sessione online del 28 settembre, dal titolo “L’Università come organizzazione sostenibile: visione, governance e comunità”, sarà dedicata a una serie di “pillole di sostenibilità” su politiche, strumenti ed esperienze riguardanti, tra gli altri temi, acqua, energia, economia circolare, edilizia sostenibile e rigenerazione urbana.
La giornata del 29 settembre “Dalla governance della sostenibilità al Problem Based Learning”, ospitata nella Sala Magna del Complesso Monumentale dello Steri (piazza Marina, 61), si aprirà con i saluti istituzionali e proseguirà con un confronto tra esperienze e buone pratiche maturate all’interno della Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile (RUS).
Una parte centrale dei lavori sarà dedicata al Problem Based Learning (PBL), metodologia di apprendimento attivo che parte da problemi concreti e invita i partecipanti a mettere in comune competenze ed esperienze per elaborare possibili soluzioni. I partecipanti, suddivisi in gruppi interdisciplinari e accompagnati da tutor-facilitatori, lavoreranno su questioni direttamente riconducibili alla vita dell’Ateneo – dalla riduzione degli sprechi alla semplificazione delle procedure, dalla digitalizzazione agli acquisti sostenibili – fino alla formulazione di veri e propri microprogetti di miglioramento.
“La Lezione Zero – concludono gli organizzatori – vuole così trasformare la formazione in uno spazio di partecipazione e progettazione condivisa: un’occasione per fare emergere idee, competenze ed esperienze di chi contribuisce ogni giorno al funzionamento dell’Università e per tradurle in proposte capaci di incidere concretamente sui processi, sui servizi e sulla qualità della vita universitaria. Perché la transizione ecologica di UniPa possa essere realmente efficace, deve essere costruita insieme da tutta la comunità di Ateneo”.

