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FeedME sarà la nuova infrastruttura di UniMe, il progetto è stato finanziato dalla Regione per oltre 16 milioni di euro

L’infrastruttura denominata Center for Food and Environmental Empowerment for the Development of the MEditerranean area (FeedME), che sarà realizzata dall’Università di Messina, sarà finanziata – per un totale di 16.665.127 € – dalla Regione Siciliana nell’ambito di un programma di implementazione di un ecosistema innovativo e competitivo con le grandi reti nazionali ed europee.

FeedMe si configura come una nuova Infrastruttura di Ricerca situata in un unico sito e dedicata al sostegno del settore agroalimentare; l’Ateneo messinese vanta già numerose linee di ricerca fortemente strutturate nell’ambito dell’agro-industria e del riutilizzo degli scarti agroalimentari per finalità di tipo farmaceutico, nutraceutico e cosmeceutico con una particolare attenzione ai concetti di sostenibilità ed economia circolare.

L’infrastruttura intende favorire la creazione di sinergie tra Enti di ricerca, Università, Aziende e Istituzioni, con l’obiettivo di sviluppare metodologie e tecnologie avanzate per l’intera filiera agroalimentare. Le attività di ricerca saranno orientate alla generazione di nuove conoscenze e alla loro applicazione concreta, con particolare attenzione all’ottimizzazione dei processi produttivi, alla riduzione dell’impatto ambientale e all’incremento della competitività del settore sia a livello regionale che nazionale.

FeedME vedrà il coinvolgimento attivo di diversi Dipartimenti universitari, a testimonianza della natura interdisciplinare del progetto.

Saranno coinvolti il Dipartimento di Scienze Chimiche, Biologiche, Farmaceutiche e Ambientali (per l’analisi e la valorizzazione delle sostanze chimiche di interesse presenti nei sottoprodotti agroalimentari e marini), il Dipartimento di Scienze Veterinarie (per lo studio della sicurezza alimentare, della qualità nutrizionale e della salute animale nel contesto agroalimentare), il Dipartimento di Scienze Biomediche, Odontoiatriche e delle Immagini Morfologiche e Funzionali (per la ricerca sugli effetti salutistici dei prodotti agroalimentari e lo sviluppo di nuove applicazioni in campo biomedicale), il Dipartimento di Economia (per l’analisi dell’impatto economico delle innovazioni sviluppate, la sostenibilità dei modelli di economia circolare e la competitività del settore agroalimentare) ed il Dipartimento di Ingegneria (per lo sviluppo e l’implementazione di tecnologie avanzate, sistemi di automazione e soluzioni innovative per la produzione agroalimentare sostenibile).

L’organizzazione di FeedME è articolata su più livelli, con ruoli complementari e ben definiti tra direzione strategica, gestione operativa, supervisione scientifica e sostenibilità economica. Il Coordinatore Scientifico sarà la prof.ssa Nunziacarla Spanò, il Responsabile Amministrativo sarà il dott. Pierfrancesco Donato. Il nucleo strategico incaricato della programmazione e del monitoraggio delle attività progettuali sarà composto dai proff. Alessandra Bitto, Paola Dugo, Antonino Germanà, e Michele Limosani.  Ulteriori livelli includeranno la Cabina di Pilotaggio ed il Comitato Tecnico/Scientifico, supportati da un Comitato Comunicazione e Networking.

“La Regione Siciliana – commenta la Prorettrice alla Ricerca, prof.ssa Paola Dugo – ha deciso di finanziare per un totale di oltre 16 milioni di euro il progetto FeedME del nostro Ateneo, certificandone la validità scientifica e riconoscendone l’impatto territoriale. Per le attività progettuali di ricerca, FeedME convoglierà in un unico punto di competenze accademiche e tecnologiche integrate e consentirà di affrontare le sfide della filiera agroalimentare in modo sinergico e integrato, promuovendo l’innovazione e la sostenibilità attraverso un approccio scientificamente fondato e interdisciplinare. La sede progettuale, difatti, sarà ospitata presso l’ex Facoltà di Farmacia, con spazi attrezzati e adeguati alle esigenze di ricerca.

FeedME si inserirà in un contesto accademico e scientifico già molto attivo e prolifico, vicino al laboratorio MeIT, coordinato dal prof. Luigi Mondello, con specifiche competenze nel settore analitico-alimentare. In tal modo il progetto, nell’arco del prossimo biennio, si propone di divenire un punto di riferimento concreto per lo sviluppo di nuove soluzioni nel settore Food & Feed, con un impatto positivo non solo sulla ricerca, ma anche sull’economia del territorio e dell’Isola. FeedME rappresenta una scelta fortemente voluta dalla Rettrice, prof.ssa Giovanna Spatari, che ringraziamo per il fattivo supporto”.

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