HomeAtenei SudUniv. di FoggiaII Convegno Internazionale Astera sulla Visual education a bari

II Convegno Internazionale Astera sulla Visual education a bari

A Bari ASTERA 2026: la conferenza internazionale sulla Visual Education con più di 70 proposte di novità per ripensare l’apprendimento attraverso la Visual Education

Il 19 ottobre a Bari studiosi, ricercatori e professionisti da diverse discipline si incontreranno per esplorare il ruolo delle immagini e dei linguaggi visivi nella formazione, nella ricerca e nella società contemporanea.

Bari, ottobre 2026 – Come impariamo nell’epoca delle immagini? E in che modo la comunicazione visiva può trasformarsi da semplice strumento di supporto a una vera e propria strategia educativa?

Sono alcune delle domande al centro della Conferenza ASTERA 2026 – Apprendimento e STrategie didattiche mediate dalla visual Education: orizzonti di Ricerca e Azione, in programma il 19 ottobre al Teatro Kursaal di Bari, appuntamento dedicato al rapporto tra apprendimento, innovazione didattica e linguaggi visuali.

La conferenza nasce con l’obiettivo di mettere in dialogo discipline, competenze e prospettive differenti, portando al centro del dibattito il potere dell’immagine nei processi di apprendimento, nella ricerca scientifica e nella comunicazione sociale.

Sono circa 70 le proposte di novità che arricchiscono questa nuova edizione della Conferenza, con contributi e prospettive capaci di attraversare ambiti diversi: dal visual learning alla ricerca visuale, dalla comunicazione sui social media al rapporto tra immagini ed emozioni, fino all’utilizzo della fotografia come strumento di narrazione e cambiamento sociale.

Un mosaico di idee che punta a raccontare una trasformazione già in atto: quella di una didattica sempre più capace di utilizzare immagini, tecnologie e nuovi linguaggi per favorire partecipazione, comprensione e pensiero critico.

Tra i temi della Conferenza trovano spazio, infatti, Visual Learning, Visual Research, Visual Emotion, Visual Instruments, Photo Voice e Social Media Communication, in un percorso interdisciplinare che guarda tanto alla scuola e all’università quanto alle trasformazioni della società digitale.

“La Visual Education non significa semplicemente utilizzare più immagini nella didattica. Significa ripensare il modo in cui costruiamo conoscenza, comunichiamo e interpretiamo la realtà. Le 70 proposte che arrivano a questa Conferenza raccontano proprio questa necessità: sperimentare nuovi linguaggi, nuove metodologie e nuove forme di partecipazione, mettendo la persona e il suo processo di apprendimento al centro. Bari diventa così un luogo di incontro tra ricerca e innovazione, con l’ambizione di trasformare le idee in pratiche capaci di incidere concretamente sull’educazione”. Queste le parole della prof.ssa Giusi Antonia Toto, ordinaria di Didattica e Pedagogia Speciale presso l’Università di Foggia, membro del Comitato Scientifico della conferenza, insieme a studiosi e accademici provenienti da diverse università italiane e internazionali.

n questa prospettiva si inserisce anche il contributo del prof. Luigi Traetta, docente di didattica e pedagogia speciale presso l’Università di Foggia, che sottolinea il valore della ricerca interdisciplinare e la necessità di costruire un dialogo sempre più stretto tra innovazione scientifica e pratiche educative: “ASTERA rappresenta un’occasione importante per mettere in relazione saperi, esperienze e approcci diversi, affrontando l’apprendimento da una prospettiva capace di integrare ricerca, sperimentazione e innovazione. La Visual Education ci invita a superare una concezione tradizionale della didattica, riconoscendo il valore dei linguaggi visivi nella costruzione della conoscenza e nello sviluppo di competenze critiche.

Il confronto tra studiosi e professionisti può contribuire a individuare nuove possibilità per rendere i processi formativi più consapevoli, partecipativi e vicini alle trasformazioni della società contemporanea”. Il valore della Conferenza emerge anche dal punto di vista di chi opera quotidianamente nel mondo dell’istruzione. Valentina Berardinetti, collaboratrice del Learning Sciences Institute e docente presso il Liceo “Amaldi” di Bitetto, richiama l’attenzione sulle opportunità che i linguaggi visivi possono offrire alla didattica e al coinvolgimento degli studenti: “Portare la Visual Education nelle scuole significa riconoscere il ruolo centrale che le immagini, i contenuti audiovisivi e i linguaggi digitali assumono nei processi comunicativi, cognitivi e interpretativi delle nuove generazioni. La sfida educativa è trasformare questa familiarità in una risorsa per l’apprendimento, aiutando ragazze e ragazzi a leggere, comprendere e utilizzare le immagini in modo critico e consapevole. In questo percorso, il dialogo tra ricerca scientifica e pratica didattica è fondamentale per sviluppare metodologie innovative, capaci di stimolare la curiosità, favorire la partecipazione attiva e rendere gli studenti sempre più protagonisti del proprio processo di apprendimento”.

L’appuntamento rappresenta quindi non soltanto un momento di confronto accademico, ma anche uno spazio per interrogarsi sul futuro dell’educazione in una società nella quale immagini, video, social media, ambienti digitali e nuove tecnologie sono ormai parte integrante della quotidianità.

Particolare attenzione sarà dedicata al rapporto tra innovazione e pensiero critico: educare attraverso il visuale significa infatti fornire alle nuove generazioni gli strumenti per comprendere le immagini, interpretarle, produrle e riconoscerne anche il potere culturale e sociale.

La Conferenza prevede inoltre il riconoscimento di due Best Paper Award, destinati rispettivamente a ricercatori senior e junior, a testimonianza dell’attenzione riservata sia alla ricerca consolidata sia alle nuove generazioni di studiosi.

Con la ASTERA Conference 2026, Bari si propone dunque come luogo di incontro tra ricerca, innovazione e formazione, per costruire una riflessione condivisa su come i linguaggi visuali possano contribuire a rendere l’apprendimento più efficace, inclusivo e consapevole.

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