Il 18 giugno 2026 è stata inaugurata la rinnovata Casa dello Studente “Leonardo da Vinci” del Politecnico di Milano, realizzata nel 1934 nel quartiere Città Studi, a pochi passi dalla sede storica dell’Ateneo.
L’intervento di riqualificazione e ammodernamento ha portato la capacità complessiva della struttura a 420 posti alloggio, 84 in più rispetto alla precedente configurazione. La Casa dello Studente si conferma così la più grande residenza universitaria del Politecnico di Milano.
I lavori hanno riguardato la completa riqualificazione degli spazi residenziali e comuni, il restyling degli ambienti interni, il rifacimento degli impianti tecnologici, il miglioramento delle prestazioni energetiche dell’involucro edilizio e la realizzazione di nuovi alloggi per gli studenti.
L’intervento ha compreso anche la riqualificazione dell’auditorium e la trasformazione della storica palestra in un campo da beach volley indoor.
GLI SPAZI INTERNI DELLA RESIDENZA
La residenza offre camere singole e doppie, minialloggi e appartamenti. Sono presenti anche camere singole e doppie attrezzate per persone con disabilità. Tra gli spazi e i servizi a disposizione degli ospiti figurano cucine comuni, sala studio, sala TV, lavanderia, connessione Wi-Fi e reception attiva 24 ore su 24. L’opera si inserisce nel programma di sviluppo delle residenze universitarie promosso dal Politecnico di Milano attraverso i finanziamenti previsti dalla Legge 338/2000, con l’obiettivo di incrementare la capacità ricettiva e adeguare gli edifici agli standard contemporanei di accessibilità, sostenibilità ed efficienza energetica.
LA CERIMONIA DI INAUGURAZIONE
Alla cerimonia sono intervenuti Donatella Sciuto, Rettrice del Politecnico di Milano, Michele Gaetano Giussani, Presidente del Consiglio degli Studenti, Gianluca Marco Comazzi, Assessore al Territorio e Sistemi verdi, Regione Lombardia e Graziano Dragoni, Direttore Generale del Politecnico di Milano, che ha presentato il progetto.
La Casa dello Studente è un simbolo del quartiere di Città Studi. Riaprirne le porte è un messaggio importante per il nostro Ateneo e per la città. Significa non solo riqualificare un edificio storico, ma soprattutto ampliare la nostra offerta ricettiva all’interno di una politica di sviluppo sempre più votata all’attrattività e all’inclusione. Le residenze non sono dormitori: sono spazi di socializzazione dove si parlano lingue diversi e dove si confrontano diverse visioni del mondo. Sono l’espressione dell’università e della Milano che vogliamo per il futuro: giovane, multiculturale e aperta.Donatella Sciuto, Rettrice del Politecnico di Milano

