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Dieci anni di ricerca nell’elettronica del futuro

L’iniziativa ripercorrerà un decennio di attività scientifica durante il quale il laboratorio è diventato un punto di riferimento internazionale nel campo dell’elettronica flessibile, della bioelettronica e delle tecnologie di sensoristica avanzata. Una crescita resa possibile anche grazie ai finanziamenti europei FESR, che hanno sostenuto la realizzazione di infrastrutture di ricerca e favorito collaborazioni con università, centri di ricerca e aziende in Italia e all’estero. 

Il Sensing Technologies Laboratory è oggi diretto dalla professoressa Luisa Petti, che ne guida le attività scientifiche e lo sviluppo strategico. Al suo fianco, il professor Paolo Lugli – ex rettore della Libera Università di Bolzano, co-direttore del laboratorio e tra i principali sostenitori della nascita della recente Facoltà di Ingegneria – ha contribuito negli ultimi anni a costruire una rete internazionale di collaborazioni e a consolidare la ricerca nel campo dell’elettronica in Alto Adige. Il workshop sarà anche l’occasione per rendere omaggio al suo contributo, in vista del pensionamento.

Tra le novità che verranno presentate figura il progetto Micro-Char LAB, una nuova infrastruttura di micro-caratterizzazione finanziata nell’ambito del programma FESR. Il laboratorio sarà dotato di un microscopio elettronico a scansione (SEM) di ultima generazione, che consentirà di analizzare materiali e dispositivi su scala nanometrica, accelerando lo sviluppo di sensori innovativi e di nuove tecnologie per numerose applicazioni. 

La ricerca sviluppata nel Sensing Technologies Laboratory trova applicazione in ambiti che spaziano dalla salute all’ambiente, fino all’agricoltura intelligente.

Tra i progetti che saranno presentati durante il workshop spicca quello del ricercatore altoatesino Moritz Ploner, dedicato allo sviluppo di sensori flessibili integrati in braccialetti indossabili per il rilevamento delle citochine nel sudore. La tecnologia potrebbe aprire nuove prospettive per la salute digitale e il monitoraggio non invasivo, poiché alterazioni dei livelli di queste molecole sono associate a patologie come sepsi, tumori e COVID-19.

Il progetto, sviluppato nell’ambito del suo dottorato di ricerca e che ha beneficiato del cofinanziamento di Empatica, azienda specializzata nello sviluppo di dispositivi medici indossabili e biomarcatori digitali, si inserisce in una linea di ricerca più ampia che punta a sviluppare sensori per il monitoraggio non invasivo di altre molecole e ormoni di interesse clinico, aprendo nuove prospettive per la medicina personalizzata e la salute digitale. Il progetto ha inoltre ottenuto il primo premio nella sezione Scienze dell’Euregio Young Researcher Award 2026, riconoscimento dedicato ai giovani ricercatori dell’Euregio.

Un secondo progetto, sviluppato dal ricercatore Michele Gullino, riguarda lo sviluppo di un sensore estensibile a basso costo per monitorare in tempo reale la crescita delle mele direttamente in campo. Il dispositivo, realizzato in collaborazione con il Centro di Sperimentazione Laimburg e l’ECOPOM Lab dell’Università di Bologna, viene applicato attorno al frutto come una cintura e misura in modo continuo l’aumento della sua circonferenza, fornendo dati preziosi per ottimizzare la gestione del frutteto, prevedere il momento ideale della raccolta e supportare decisioni basate su dati oggettivi nell’ambito dell’agricoltura di precisione. Il progetto è stato recentemente premiato anche a livello internazionale con l’ISHS Young Minds Award per il miglior poster presentato alla conferenza International Horticultural Congress 2026 di Kyoto.

Il workshop, presieduto dalla professoressa Luisa Petti e dal professor Paolo Lugli, riunirà ricercatrici e ricercatori provenienti da alcune delle principali università europee, insieme a rappresentanti di centri di ricerca e aziende partner locali e internazionali che negli anni hanno collaborato con il laboratorio. Il programma affronterà temi quali biosensori, elettronica stampata, materiali sostenibili, sensori per il monitoraggio ambientale, agricoltura di precisione e applicazioni dell’intelligenza artificiale all’elettronica. 

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