L’Università di Verona apre le porte al teatro civile con la presentazione di “Lea e le Eumenidi, donne contro la vendetta del sangue”, lo spettacolo scritto da Anna Rapisarda e diretto da Enzo Rapisarda che è stato presentato lunedì 11 maggio in ateneo dagli artisti, introdotti da Michela Rimondini, delegata della rettrice al Benessere, e Cecilia Pedrazza Gorlero, docente del dipartimento di Scienze giuridiche, promotrici dell’evento.
Lo spettacolo andrà in scena, a ingresso libero, mercoledì 20 maggio, alle 20.45, nell’Aula Magna del Polo Zanotto, e rappresenta un momento di riflessione pubblica sui temi della lotta alle mafie, della giustizia e della violenza di genere. In particolare, il progetto, realizzato con il contributo del Consiglio studentesco, è rivolto a studentesse e studenti dell’ateneo, per sensibilizzare i giovani ai temi della lotta alle mafie e alla criminalità.
Al centro dell’opera c’è la figura di Lea Garofalo, testimone di giustizia uccisa dalla ’ndrangheta dopo aver denunciato il sistema criminale della propria famiglia. Attraverso un intenso dialogo tra teatro classico e contemporaneo, il testo mette in parallelo la vicenda di Lea e della figlia Denise con “Le Eumenidi” di Eschilo, richiamando il passaggio dalla vendetta privata allo Stato di diritto.
“Con questo appuntamento, l’Università di Verona ribadisce il proprio impegno nella costruzione di una cultura della legalità attraverso il dialogo tra arte, formazione e partecipazione civile, offrendo alla comunità accademica e cittadina un’occasione di riflessione profonda su temi di grande attualità”, hanno spiegato Rimondini e Pedrazza Gorlero.
“Crediamo davvero che le istituzioni presenti sul territorio abbiano una grande responsabilità nell’interrompere le spirali di violenza”, hanno concluso gli autori dello spettacolo, che scelgono il linguaggio del teatro per raccontare una storia simbolo della lotta contro la criminalità organizzata.
Lo spettacolo, prodotto dalla Nuova Compagnia Teatrale, vede in scena Anna Rapisarda nel ruolo di Lea Garofalo, Enzo Rapisarda nei panni di Mammasantissima, Rita Vivaldi come Atena e Mario Cuccaro nel ruolo di Carlo Cosco. L’allestimento si arricchisce inoltre del contributo di giovani artisti veneti, tra cui lo stilista Thomas Dal Dosso per i costumi e Leonardo Stanzial per le illustrazioni scenografiche.
L’iniziativa, realizzata con il contributo di Confprofessioni, ha ottenuto il patrocinio di Regione Veneto, Avviso Pubblico, Associazione Nazionale Polizia di Stato e degli Ordini professionali veronesi di avvocati, commercialisti e ingegneri.


