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Consegnato il premio Michele Pighi

Oltre quattrocento lavori scientifici valutati, giovani ricercatori provenienti da tutto il mondo e un riconoscimento che porta il nome di uno dei cardiologi veronesi più stimati della sua generazione. Si è svolta mercoledì 20 maggio, al Palais des Congrès di Parigi, la cerimonia di premiazione del Michele Pighi Young Investigator Award, nell’ambito di EuroPCR Course 2026, il più importante congresso europeo dedicato alla cardiologia interventistica.

Ad aggiudicarsi il premio, giunto alla sua terza edizione, è stata Lene Dohn Andreasen di Copenaghen, selezionata al termine di un rigoroso processo di valutazione che ha coinvolto oltre 400 lavori scientifici. Andreasen, giovane cardiologa in training al Rigshospitalet dell’Università di Copenaghen, è stata premiata per una meticolosa ricerca basata sull’impiego dell’Optical coherence tomography (Oct) per la valutazione del risultato delle angioplastiche con stent nelle biforcazioni coronariche. Alla selezione partecipano anche i cardiologi della Unità operativa complessa di Cardiologia dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona, insieme allo Scientific Board di EuroPCR, contribuendo all’individuazione delle ricerche più innovative nel campo della cardiologia interventistica.

Tra i tre finalisti del premio figuravano anche Stepan Sakhovsky dell’Università di Mosca, autore di uno studio sulla stadiazione della malattia coronarica nei pazienti sottoposti a trapianto cardiaco, Marco Wainstein dell’Università di Porto Alegre, in Brasile, che ha presentato un lavoro sulla classificazione degli stati di shock come predittori di mortalità.

Il premio è dedicato alla memoria di Michele Pighi, cardiologo interventista e professore associato dell’Università di Verona, apprezzato per la sua attività clinica, didattica e di ricerca a livello nazionale e internazionale. Pighi è scomparso prematuramente nel settembre 2022, lasciando un segno profondo nella comunità accademica e professionale veronese.

Istituito per valorizzare giovani cardiologi interventisti che si distinguono per l’eccellenza della propria attività scientifica, il Michele Pighi Young Investigator Award è sostenuto economicamente dalla Sezione di Cardiologia del dipartimento di Medicina dell’Università di Verona. Attraverso questo riconoscimento, l’Ateneo e la Cardiologia veronese intendono mantenere viva la memoria del docente, promuovendo al tempo stesso la crescita delle nuove generazioni di ricercatori e specialisti.

“Il Michele Pighi Young Investigator Award rappresenta uno dei modi più significativi per ricordare Michele e i valori che hanno caratterizzato il suo percorso umano e professionale”, sottolinea Flavio Luciano Ribichini direttore della Scuola di specializzazione in Malattie dell’apparato cardiovascolare Univr e direttore della Clinica cardiologica dell’Aoui di Verona. “Attraverso questo premio vogliamo sostenere i giovani ricercatori che, con passione e competenza, contribuiscono al progresso della cardiologia interventistica. La qualità dei lavori presentati e il respiro internazionale dell’iniziativa testimoniano quanto sia importante investire nella ricerca e nella formazione delle nuove generazioni, mantenendo vivo il legame tra Verona e le principali realtà scientifiche mondiali”.

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