HomeAtenei NordUniv. di BergamoCREO-LAB UniBg, si conclude la terza edizione dei laboratori di imprenditività

CREO-LAB UniBg, si conclude la terza edizione dei laboratori di imprenditività

CREO-LAB UniBg, si conclude la terza edizione dei laboratori di imprenditività, cuore di CREO – Competencies and Resources for Entrepreneurial Orientation, l’innovativo progetto di formazione imprenditoriale dell’Università degli studi di Bergamo.

  • 126 studentesse e studenti coinvolti nei 4 CREO-LAB tematici (‘Tourism and creative industries’, ‘Sustainability’, ‘Salute’, ‘Tecnologie digitali e Intelligenza Artificiale’),26 docenti coinvolti, oltre 20 aziende coinvolte
  • Dal CREO-LAB ‘Tecnologie Digitali e Intelligenza Artificiale’ 5 proposte innovative alle sfide reali poste da Gewiss, Henkel, SMI Group, Crotti Antincendio, Marlegno
  • Prossime occasioni di formazione imprenditoriale UniBg sono Start Cup Bergamo (XVI edizione, le lezioni iniziano il 12 giugno) e CREO-Hackathon (che si terrà dal 17 al 19 giugno)
  • Sergio Cavalieri, rettore Università degli studi di Bergamo: “Il progetto CREO consente di sviluppare competenze trasversali e rafforza il ruolo dell’Università di Bergamo come “università imprenditoriale”, fulcro di una rete di attori territoriali orientata all’innovazione.”
  • Tommaso Minola, direttore scientifico CREO-UniBg: “La partecipazione attiva delle aziende partner ha dato concretezza e respiro ai progetti degli studenti.”
  • Matteo Assolari, consulente di direzione, Crotti Antincendio srl: “La collaborazione tra Crotti Antincendio e l’università ha creato un ponte concreto tra innovazione aziendale e formazione, favorendo il ripensamento strategico del business attraverso l’applicazione dell’Intelligenza Artificiale e il confronto con nuove prospettive.”

Bergamo, 5 giugno 2026– Con l’evento finale ospitato venerdì 5 giugno in UniBg, si è conclusa la terza edizione dei CREO-LAB, i laboratori innovativi, partecipativi e multidisciplinari promossi nell’ambito di CREO – Competencies and Resources for Entrepreneurial Orientation, il percorso formativo dell’Università degli studi di Bergamo che promuove la crescita personale, la creatività e la capacità di innovazione.

L’interesse per l’iniziativa dei CREO-LAB è confermato anche dai numeri: 126 studentesse e studenti che, da marzo a giugno, hanno preso parte ai quattro laboratori tematici dedicati a ‘Tourism and creative industries’, ‘Sustainability’, ‘Salute’, ‘Tecnologie digitali e Intelligenza Artificiale’; oltre 192 ore di formazione accademica, tra lezioni frontali, lavori di gruppo, analisi di casi concreti e visite tecniche in aziende e sul territorio; 26 docenti UniBg impegnati sul progetto, e sempre più forte il coinvolgimento dell’ecosistema territoriale (imprese, fondazioni, cooperative, associazioni).

Hanno partecipato attivamente ai CREO-LAB: SACBO, Comunità Montana Valle Brembana, Comune di Vedeseta, Comune di Taleggio, UNCEM (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani) Lombardia, Consorzio per la Tutela dello Strachitunt Valtaleggio, GAL Valle Brembana 2020, Visit Brembo, Alto Brembo, Ecomuseo Valtaleggio, CasArrigoni, Casearia Arnoldi, Offredi Sas, Il Borgo Zen, Cooperativa Agricola Sant’Antonio Valtaleggio, Associazione “Santa Croce”, NAHR, Pro Loco Val Brembilla, Marco Orfino – Consulente Turistico e Accompagnatore Turistico, Gruppo Alpini di Brembilla (CREO-LAB ‘Tourism and creative industries’); Gewiss, Ecosviluppo, Evoca, Blu-H, Manager4education(CREO-LAB ‘Sustainability’); Isinnova srl, ComfTech srl, Nemo Lab srl, Centro Medico Vivavoce (CREO-LAB ‘Salute’,); Gewiss, Henkel, SMI Group, Crotti Antincendio, Marlegno, AI Sent, OTO Agency, Horizon, N.E.X.T., Ecosistema Formazione Italia(CREO-LAB ‘Tecnologie digitali e Intelligenza Artificiale’).

Le aziende coinvolte hanno lavorato a stretto contatto con le studentesse e gli studenti, confrontandosi su sfide concrete legate ai propri ambiti di attività. Dal dialogo tra mondo accademico e realtà produttive sono nati progetti innovativi, concepiti per offrire soluzioni applicabili a contesti reali e contribuire allo sviluppo di idee e competenze spendibili nel mondo del lavoro.

Nel corso dell’evento, Matteo Cera (fondatore di Glaut) ha portato la propria testimonianza imprenditoriale, con un focus particolare sull’importanza di individuare e comprendere in modo puntuale il bisogno del cliente. Il suo intervento ha inoltre offerto agli studenti uno sguardo diretto sul percorso intrapreso in YCombinator (il più famoso e importante acceleratore e incubatore di startup al mondo, con sede nella Silicon Valley), evidenziando come metodo, validazione del mercato e confronto continuo con gli utenti siano elementi centrali nello sviluppo di un progetto imprenditoriale innovativo.

LE SFIDE AFFIDATE DALLE IMPRESE AL CREO-LAB ‘TECNOLOGIE DIGITALI E INTELLIGENZA ARTIFICIALE’

Le imprese hanno invitato le studentesse e gli studenti del CREO-LAB ‘Tecnologie digitali e Intelligenza Artificiale’ a misurarsi, partendo da bisogni concreti e sfidanti.

SMI ha proposto di individuare modalità per rendere più efficiente e proattiva la pianificazione delle visite ai clienti, con l’obiettivo di ottimizzare tempi, costi e copertura territoriale. La proposta sviluppata dal team è RouteWise, un sistema basato su un agente AI in grado di trasformare un semplice input vocale in una proposta di appuntamento. L’agente analizza il contenuto del messaggio, raccoglie i dati in maniera strutturata e suggerisce automaticamente la data più adeguata per la prossima visita.

Una soluzione pensata per semplificare il processo di pianificazione e supportare le organizzazioni commerciali in modo più tempestivo e organizzato.

Crotti ha suggerito di indagare nuovi approcci per gestire in modo più efficace i servizi impiantistici complessi, un ambito caratterizzato da elevata eterogeneità tecnica e dalla necessità di ridurre la dipendenza da subappaltatori.

La risposta sviluppata dal team è FieldKit AI, un questionario adattivo che guida il tecnico sul campo, una telecamera indossabile con esperto collegato da remoto in tempo reale, e un motore di apprendimento continuo che trasforma ogni intervento in conoscenza accessibile via chat supportata da AI.

L’obiettivo è rendere autonomi i tecnici junior, eliminare il single point of failure e garantire documentazione conforme — obbligatoria dal settembre 2026 con il “Decreto controlli”.

A Henkel interessava rendere più scalabile e accessibile la propria competenza tecnica, supportando i clienti industriali nella scelta e validazione della soluzione adesiva più adeguata alle loro esigenze produttive.

La proposta sviluppata dal team è GlueBot, un chatbot che guida l’utente dalla richiesta tecnica all’individuazione del prodotto più appropriato, offrendo indicazioni applicative e un collegamento diretto ai canali di acquisto. La soluzione mira a ridurre incertezza e tempi decisionali, migliorare la qualità del supporto tecnico e abilitare un modello di servizio più autonomo e strutturato, aprendo la strada allo sviluppo di una possibile nuova business unit dedicata al supporto digitale avanzato

Gewiss ha chiesto di individuare modalità per gestire in modo più efficace ed efficiente le richieste IT degli utenti, garantendo tempi di risposta più rapidi e una qualità del servizio costante anche in presenza di segnalazioni poco precise.

La proposta sviluppata dal team è L.AI.GHT, una piattaforma conversazionale basata su AI che automatizza il triage delle richieste, supportando la raccolta, la comprensione e la classificazione dei ticket già al primo livello di assistenza.

L’obiettivo è ridurre inefficienze e carichi manuali, migliorare l’esperienza degli utenti e rendere più strutturato il processo di gestione delle richieste IT, valorizzando le opportunità offerte dall’innovazione tecnologica.

Marlegno desiderava affrontare una criticità ricorrente nella customer experience: la scarsa manutenzione ordinaria da parte dei clienti, che riduce la vita utile dell’immobile, aumenta i costi e genera un carico operativo significativo sul servizio al cliente.

La proposta sviluppata dal team è Marlegno Care, un sistema che accompagna il cliente nella manutenzione preventiva attraverso reminder automatici, segnalazioni strutturate con foto e video, uno storico digitale degli interventi e un codice univoco cliente‑immobile. Il modello integra inoltre elementi di gamification e dashboard dedicate, con l’obiettivo di rendere il post-vendita più chiaro, tracciabile e orientato alla creazione di valore, aprendo la strada a una possibile nuova business unit per l’azienda.

I PROGETTI NATI DAL CREO-LAB ‘TOURISM AND CREATIVE INDUSTRIES’

Il CREO-LAB ‘Tourism and Creative Industries’ si è posto come obiettivo la valorizzazione delle risorse culturali e creative della Val Taleggio attraverso un approccio multiscalare, massimizzando le sinergie tra la valle e Milan Bergamo Airport. Il lavoro si è concentrato sulla coprogettazione di cinque idee innovative; centrali in questo processo sono state la visita e l’interazione con gli attori territoriali, con cui le idee sono state condivise oggi in occasione dell’evento finale.

  1. Be Bergamini: Life in the Valley”: esperienza immersiva di 3 giorni incentrata sulla cultura pastorale dei bergamini e sulla filiera del formaggio Strachítunt, con attività co-creative presso le realtà produttive e l’ecomuseo locale.
  2. Baita del Benessere”: proposta di recupero di strutture rurali abbandonate in Val Taleggio, da destinare a esperienze di turismo del benessere con programmi incentrati sulla natura, sul silenzio e sui prodotti locali, secondo un modello di sviluppo graduale che parte dalle strutture già esistenti.
  3. Val Taleggio for Everyone”: modello di turismo comunitario e lento che articola le risorse locali in esperienze differenziate per quattro segmenti target — turisti senior, smart workers, famiglie con bambini e amanti del benessere.
  4. Ca’ Noa”: Tales from the Valley: progetto di valorizzazione del patrimonio immateriale attraverso lo storytelling e il riuso di edifici abbandonati, con esperienze che coinvolgono operatori locali nei settori dell’ospitalità, della gastronomia, della cultura e della mobilità sostenibile.
  5. Beyond the Season”: progetto per la destagionalizzazione del turismo in Val Taleggio, articolato in quattro esperienze stagionali distinte (inverno, primavera, estate, autunno) e declinato su mercati internazionali specifici, con un piano di attivazione progressivo su canali B2C e B2B.

LE SFIDE AFFRONTATE DAL CREO-LAB ‘SALUTE’

Anche il CREO-LAB ‘Salute’ ha toccato temi estremamente attuali e concreti; il percorso di quest’anno ha visto per la prima volta la partecipazione di 4 aziende come partner del percorso attraverso la proposta di una sfida per ciascun team che ha permesso di lavorare alla costruzione di un progetto di valorizzazione delle capacità tecnologiche delle aziende stesse attraverso l’individuazione di nuovi target, la validazione dei bisogni e la costruzione di use case specifici.

Queste le challenge proposte:

  1. ComfTech: identificare possibili use case pediatrici per la tecnologia wearable di monitoraggio e raccolta dati sviluppata dall’azienda ad ora destinata a neonati, anziani e miglioramento delle performance sportive.
  2. Isinnova: supportare la definizione della strategia più promettente per l’ingresso sul mercato di “Diana”, cabina all-in-one per la diagnostica avanzata, individuando il segmento di clienti più promettente per accedere al paziente finale e motivando la scelta
  3. Nemo Lab: Validare il servizio di riabilitazione neuromotoria e cognitiva a partire dalla piattaforma su cui l’azienda ha fatto recentemente la validazione clinica (NeuroXR) basata sull’utilizzo di un visore per realtà mista e di scenari ed esercizi ad esso associati.
  4. Vivavoce: costruire una proposta di valore e un modello di business che possano portare ad un mercato di massa la tecnologia che l’azienda sta mettendo a punto per il riconoscimento dei problemi del parlato basata sull’uso di gemelli digitali e intelligenza artificiale

LE SFIDE AFFRONTATE DAL CREO-LAB ‘SUSTAINABILITY’

Per il CREO-LAB “Sustainability”, il percorso formativo è stato dedicato alla trasmissione di una metodologia strutturata di innovazione “guidata dai bisogni”, applicata alle sfide della sostenibilità ambientale e sociale. Attraverso un approccio concreto e multidisciplinare, gli studenti hanno sviluppato progetti capaci di generare valore per le persone, le organizzazioni e i territori.

Tra le proposte emerse:

  1. EcoVision
    Una piattaforma intelligente per la sostenibilità nell’e-commerce che supporta aziende e consumatori nella riduzione delle emissioni di CO₂ lungo l’intera catena del valore, trasformando ogni acquisto in una scelta più consapevole e responsabile.
  2. NextStep
    Un ponte innovativo tra le aspirazioni degli studenti e le opportunità offerte dal mondo del lavoro. La piattaforma identifica e valorizza il potenziale delle nuove generazioni, creando connessioni tra talenti, percorsi di crescita e investimenti sul capitale umano.
  3. Green Intelligence

Un progetto che valorizza il calore generato dai data center trasformandolo in una risorsa per il riscaldamento urbano sostenibile, promuovendo efficienza energetica, riduzione degli sprechi ed economia circolare.

  1. ESG Solution

Una soluzione che rende concreti gli obiettivi ESG, collegando la pianificazione strategica all’implementazione operativa attraverso una rete qualificata di partner e professionisti, con l’obiettivo di generare impatti misurabili e duraturi.

  1. ShareBite
    Un’iniziativa collaborativa finalizzata alla condivisione del cibo e alla riduzione degli sprechi alimentari nei campus universitari, favorendo una comunità più sostenibile, inclusiva e attenta all’utilizzo delle risorse.

Durante il percorso, gli studenti hanno potuto confrontarsi direttamente con la complessità delle tematiche legate alla sostenibilità ambientale e sociale grazie a visite aziendali e momenti di approfondimento presso Gewiss ed Ecosviluppo, realtà impegnate nell’innovazione sostenibile e nell’economia circolare.

Fondamentale è stato inoltre il contributo degli stakeholder esterni – Gewiss, Ecosviluppo, Evoca, Blu-H e Manager4Education – che, attraverso un panel congiunto, hanno valutato i progetti sviluppati dagli studenti, offrendo feedback qualificati e assumendo il ruolo di veri e propri mentor del percorso. Il loro coinvolgimento ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra formazione, impresa e sostenibilità, contribuendo a rafforzare il valore e l’impatto delle soluzioni proposte.

DAI CREO-LAB A START CUP BERGAMO (XVI EDIZIONE) e CREO-Hackathon: AL VIA DUE INIZIATIVE CREO NELLA SESSIONE ESTIVA

Le opportunità formative offerte da CREO proseguono con l’avvio della XVI edizione di Start Cup Bergamo, il programma UniBg di formazione e accompagnamento alla creazione di imprese dall’alto contenuto innovativo che dal 2010 ad oggi ha formato oltre 400 team per un totale di circa 1000 partecipanti.

L’iniziativa si rivolge a studenti, laureati, dottorandi, ricercatori, docenti e personale tecnico-amministrativo UniBg, con un’idea imprenditoriale e un reale interesse a fare impresa.

Il percorso unisce formazione imprenditoriale e accompagnamento personalizzato.

Dopo un modulo introduttivo a giugno, il programma si articola in un secondo modulo su Sviluppo dell’opportunità e progettazione del prodotto (6 incontri a giugno e luglio) ed in un terzo modulo su Modello di business e creazione dell’impresa (9 incontri da settembre a novembre). Facendo leva sull’esperienza positiva della scorsa edizione, viene confermata la presenza dei mentor con esperienza nel settore, che forniscono ai team un supporto per sviluppare il progetto.

Il percorso di Start Cup culminerà nel mese di dicembre 2026 nella tradizionale business plan competition, che premierà le idee più promettenti e innovative. Le candidature alla competizione finale si apriranno in autunno, e saranno consentite sia ai team che hanno concluso il percorso di Start Cup che ad altri aspiranti imprenditori con un progetto imprenditoriale.

Invece, dal 17 al 19 giugno studenti e studentesse avranno la possibilità di partecipare al CREO-Hackathon #Smart Spaces, Smarter Decisions, in collaborazione con GEWISS. L’iniziativa prevede 48 ore di lavoro in team, insieme a studenti internazionali, con un metodo di sviluppo di idee imprenditoriali volte ad affrontare sfide reali proposte da GEWISS.

Grazie alla mentorship di manager di GEWISS e di professori di UniBg, gli studenti potranno trasformare le loro idee in prototipi innovativi focalizzati sul futuro dell’illuminazione (Challenge 1: Human Centric Smart lighting) e sulla gestione del ciclo di vita di prodotto (Challenge 2 — AI for Lifecycle Gate Governance).

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito CREO: https://creo.unibg.it/opportunita/creo-hackathon-2026-smart-spaces-smarter-decisions-2/

LE DICHIARAZIONI

Sergio Cavalieri, Rettore Università degli studi di Bergamo: «Il progetto CREO e le esperienze formative dei CREO-LAB consentono di completare il percorso accademico dei nostri studenti e delle nostre studentesse sviluppando e rafforzando competenze trasversali legate all’area dell’innovatività, della creatività e del problem solving. Per gli studenti, CREO LAB rappresenta un’opportunità concreta per confrontarsi con sfide reali, lavorare in team interdisciplinari e sviluppare competenze che difficilmente si acquisiscono esclusivamente in aula. È uno spazio in cui sperimentare, costruire relazioni, scoprire nuove opportunità professionali e allenare una mentalità imprenditoriale utile in qualsiasi percorso futuro.»

Tommaso Minola, Direttore scientifico CREO, Università degli studi di Bergamo: «CREO LAB è il principale strumento attraverso cui l’Università di Bergamo sperimenta il modello di Entrepreneurial University, trasformando l’apprendimento in esperienza, favorendo la collaborazione tra studenti, docenti e organizzazioni esterne e sviluppando nei partecipanti le competenze e la mentalità necessarie per generare innovazione e impatto nella società.

Per le aziende, CREO LAB è un canale privilegiato per collaborare con l’Università, entrare in contatto con giovani talenti e portare all’interno dell’Ateneo sfide e bisogni reali. Non è solo uno strumento di visibilità o di contatto diretto con giovani talenti, ma un’occasione per contribuire alla formazione delle nuove generazioni e partecipare attivamente alla costruzione di un ecosistema di innovazione e sviluppo del territorio.»

Matteo Assolari, consulente di direzione, Crotti Antincendio srl: «Le challenge proposte rappresentano non solo un’opportunità di ripensamento del modello di business e della proposta di valore di Crotti Safety, ma anche un primo passo concreto verso l’utilizzo evoluto di strumenti di Intelligenza Artificiale applicata ai servizi tecnici e manutentivi. Per Crotti Antincendio questa collaborazione con l’università ha rappresentato l’opportunità di mettere in discussione modelli consolidati, raccogliere punti di vista nuovi e sperimentare approcci innovativi su temi concreti e strategici per l’evoluzione aziendale. Allo stesso tempo, crediamo abbia rappresentato per gli studenti un’occasione reale di confronto con problematiche operative, decisionali e di business tipiche di un contesto industriale e tecnico, contribuendo a costruire un ponte concreto tra formazione accademica e mondo delle imprese.»

IL PROGETTO CREO

CREO – Competencies and Resources for Entrepreneurial Orientation (www.creo.unibg.it) è il percorso di formazione accademica e imprenditoriale dell’Università degli studi di Bergamo che promuove la crescita personale, la creatività e la capacità di innovazione. Un ‘ventaglio’ di esperienze rivolte a studenti iscritti alle lauree magistrali o all’ultimo biennio di una laurea a ciclo unico in tutti i campi del sapere – dall’ingegneria all’economia, dalla giurisprudenza alle scienze umane – in grado di promuovere un metodo e un approccio mentale, fornendo strumenti per allenare all’intraprendenza, al lavoro di gruppo, allo spirito di adattamento e al senso di responsabilità. Iniziative pensate per mettersi alla prova, scoprendo e coltivando i propri talenti, la leadership, la capacità di problem solving, il lavoro per obiettivi e in team.

Il programma dell’anno accademico 2025/2026 offre complessivamente oltre 18 proposte tra corsi, laboratori, eventi e competizioni. Sono coinvolti 30 docenti e ricercatori.

CREO è nato con il sostegno di Intesa Sanpaolo, Fondazione Pesenti Ets e Fondazione Emilio Lombardini. Proprio il coinvolgimento dell’ecosistema territoriale dell’innovazione – imprese, investitori, organizzazioni, incubatori, dell’innovazione – è elemento strategico di CREO, che offre a studentesse e studenti l’opportunità di fare network, costruire e rafforzare una community e sviluppare project work su casi d’interesse reali.

I CREO-LAB

I CREO-LAB sono il cuore della proposta formativa CREO. Sono laboratori innovativi, partecipativi e multidisciplinari attraverso cui studentesse e studenti affrontano le sfide socioeconomiche più attuali per imparare a disegnare soluzioni originali e creative. Nell’anno accademico 2025/2026 sono stati offerti quattro CREO-LAB: due in lingua inglese – ‘Tourism and creative industries’, ‘Sustainability’ – e due in lingua italiana, ‘Salute’ e ‘Tecnologie digitali e Intelligenza Artificiale.

START CUP BERGAMO

Start Cup Bergamo è l’iniziativa di formazione, accompagnamento imprenditoriale e di sviluppo di idee d’impresa ad alto contenuto innovativo dell’Università degli studi di Bergamo. Fa parte dell’offerta CREO – Competencies and Resources for Entrepreneurial Orientation, il percorso di formazione imprenditoriale UniBg che ha l’obiettivo di promuovere la crescita personale, la creatività e la capacità di innovazione degli studenti, coinvolgendo docenti e ricercatori di tutti i saperi e l’ecosistema territoriale dell’innovazione.

Il progetto formativo Start Cup Bergamo è realizzato col contributo scientifico dei diversi Dipartimenti dell’Ateneo, coordinati dal Centro di Ricerca di Ateneo CYFE (Center for Young and Family Enterprise), col supporto dei prorettorati alla Terza Missione, ai Rapporti col Territorio e alla Didattica, Orientamento e Placement, e col supporto tecnico-amministrativo del Servizio Ricerca e Terza Missione. Dal 2010 ad oggi Start Cup ha formato oltre 400 team con idee iniziali d’impresa, che hanno sviluppato circa 200 business plan per un totale di oltre 1000 partecipanti e il lancio di 34 start-up, alcune delle quali hanno avuto modo di affermarsi positivamente sul mercato (ad esempio AI-Sent, DazeTech, My Cooking Box).

CREO-Hackathon

Il CREO-Hackathon è l’iniziativa di open innovation che prevede la collaborazione con persone con background diversi, mentor industriali e docenti universitari per sviluppare soluzioni in risposta alle sfide concrete di un’impresa partner. I partecipanti sviluppano un mindset imprenditoriale, competenze di problem solving, innovatività e creatività in un evento immersivo dove i team validano le idee e le trasformano in prototipi in sole 48 ore. I partecipanti hanno l’opportunità di candidarsi tramite un video ispirazionale dove presentare la propria idea preliminare di soluzione a una delle challenge proposte dal partner industriale.

Una volta scoperti i team, i partecipanti seguiranno un metodo per lavorare alla propria soluzione “from problem to pilot”, raccogliendo feedback costanti dai mentor che mettano in discussione lo sviluppo della soluzione, al fine di validarne fattibilità, fit con la challenge e impatto. Una giuria di esperti avrà la possibilità di valutare i prototipi delle idee per supportare il partner nell’identificazione delle soluzioni più promettenti da premiare. L’interdisciplinarietà, la gestione del tempo e le capacità di comunicazione (public speaking) sono gli aspetti caratterizzanti un hackathon che facilita l’acquisizione di competenze trasversali nell’alveo della piattaforma CREO.

ARTICOLI CORRELATI

Ultime uscite