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Teatro stracolmo per il Festival Collega-menti 

Un Teatro Nuovo Giovanni da Udine gremito in ogni ordine di posti, con oltre mille studentesse e studenti delle scuole secondarie di secondo grado della regione, ha fatto da cornice questa mattina all’inaugurazione ufficiale di “Collega-Menti”, il festival della divulgazione scientifica e culturale promosso dall’Università degli Studi di Udine per avvicinare le nuove generazioni e non solo alle grandi sfide della ricerca e del sapere, che quest’anno esplora il tema della ricerca di nuovi “Equilibri” nella scienza, nella società e nella vita quotidiana.

A dare il via alla quarta edizione della manifestazione è stato il rettore dell’Ateneo friulano, Angelo Montanari, che ha rivolto un messaggio alla platea di giovani sul valore della complessità, del dialogo interpersonale e dell’onestà intellettuale: «Questo festival nasce con l’obiettivo di unire l’anima scientifica, tecnologica e umanistica, perché per interpretare il mondo abbiamo bisogno di ogni competenza. In un’epoca dominata dal virtuale, vogliamo che questo sia un luogo d’incontro vero, di persona. Il compito dell’Università è affrontare i problemi in maniera appropriata, senza cedere a facili semplificazioni: le sfide di oggi non hanno risposte semplici e la semplificazione arbitraria genera spesso conflitti. Il nostro dovere è mettere a disposizione le conoscenze per affrontare la realtà con trasparenza e spirito critico».

Il profondo legame tra l’Ateneo e la comunità locale è stato evidenziato da Federico Pirone, assessore alla Cultura del Comune di Udine, che ha ricordato le radici dell’Università nate dalla ricostruzione post-terremoto a beneficio dello sviluppo civile del territorio, e da Alessia Rosolen, assessore regionale all’Università, che ha sottolineato come la rassegna rappresenti la naturale prosecuzione della scelta fatta dal Friuli cinquant’anni fa investendo sulla conoscenza. La curatrice scientifica Barbara Gallavotti ha poi offerto una riflessione sul tema degli equilibri: «In un momento in cui stiamo perdendo stabilità in molti ambiti, dal clima all’impatto dell’intelligenza artificiale, trovarsi insieme dal vivo è l’unica vera certezza. Ma perdere l’equilibrio non è una condanna: è la condizione che ci permette di innovare e inventare nuovi modelli per il futuro».

A coronamento della mattinata inaugurale, presentata dal conduttore Rai Marco Carrara, la numerosissima platea di ragazzi ha assistito all’esilarante spettacolo-laboratorio “Tubology – La scienza del tubo”, condotto dal fisico e formatore Marco Testa dell’Università di Milano-Bicocca. Vestendo i panni del curioso professor Farluk, Testa ha trasformato la fisica in un’esperienza di meraviglia e scoperta: senza ricorrere a formule astratte ma utilizzando oggetti quotidiani, l’esperimento teatrale ha coinvolto gli studenti stimolando l’immaginazione e il metodo scientifico per mostrare le leggi della materia in modo dinamico e del tutto accessibile.

Dall’ex Chiesa di San Francesco alla Fondazione Friuli, da Casa Cavazzini alla Camera di Commercio, fino ai teatri Giovanni Da Udine e San Giorgio, fino a domenica 4 ottobre saranno 20 i luoghi del centro di Udine, Gorizia, Pordenone Gemona ad ospitare complessivamente 20 incontri, 23 laboratori, altri 11 eventi speciali, tra i quali una mostra, due spettacoli teatrali e un concerto, oltre alla grande vetrina allestita nella chiesa di san Francesco con ben 19 esposizioni utili a scoprire la ricerca dell’ateneo friulano.

Tutto il programma del festival sul sito festivalcollegamenti.it

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