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Ricerca, UniTrento conquista il 50esimo grant Erc

Annunciati oggi dallo European Research Council i finanziamenti Erc. C’è anche un “Advanced Grant” dell’Università di Trento tra i 319 progetti di ricerca finanziati in 24 Paesi europei. Protagonista è il professor Michael Dumbser (Dicam), al suo secondo Erc, con Sophos, un progetto di ricerca in matematica applicata che punta a sviluppare nuovi metodi numerici per la soluzione di equazioni differenziali nonlineari molto complesse. I premi assegnati in questa tornata a istituti italiani sono 19. Sale così a 50 il numero di grant Erc attribuiti all’Ateneo a partire dal 2007

Nuovo traguardo dell’Università di Trento nel campo dei finanziamenti per la ricerca a livello europeo. Il risultato arriva con l’assegnazione all’Ateneo da parte dello European Research Council (Erc) di un “Advanced Grant”, riconoscimento che fa salire a 50 la conta dei progetti UniTrento premiati a partire dal 2007.

Il premio, riservato a ricercatrici e ricercatori affermati a livello internazionale, è stato attribuito alla ricerca di base in matematica applicata coordinata da Michael Dumbser (professore ordinario di Analisi numerica al Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale, meccanica).
La notizia arriva in questi attimi da Bruxelles: il prestigioso riconoscimento è stato assegnato a 319 delle 3.329 proposte di ricerca arrivate al Consiglio europeo della Ricerca, rappresentanti di 33 nazionalità diverse, per un finanziamento totale di 838 milioni di euro. Un dato che colloca il tasso di successo attorno al 9,6%, numero che mostra quanto sia competitivo ottenere questo tipo di finanziamento per la ricerca di eccellenza internazionale. Le domande presentate sono state il 31% in più dello scorso anno; Erc stima che il finanziamento contribuirà complessivamente a creare «oltre 3.000 posti di lavoro all’interno dei team di ricerca dei nuovi vincitori».

Con questo riconoscimento l’Università di Trento raggiunge la soglia dei 50 finanziamenti Erc ottenuti complessivamente nelle diverse categorie a partire dal 2007. Ad oggi si colloca, unico ateneo pubblico generalista di medie dimensioni tra i primi dieci, al nono posto della classifica degli enti italiani vincitori di grant del Consiglio europeo della Ricerca (i progetti italiani finanziati dall’Erc sono in totale 1.247, dato che esclude l’ultima tornata di grant).

A 19 anni fa risale infatti l’inizio dell’erogazione dei fondi, che ha attraversato i diversi programmi quadro dell’Unione Europea, a partire dal Settimo programma quadro (Fp7) e da Horizon 2020, fino ad approdare all’attuale Horizon Europe (2021-2027), che prevede una dotazione complessiva di oltre 16 miliardi di euro.

All’interno di questa cornice strategica, Erc prevede quattro schemi di finanziamento principali, calibrati sulle diverse fasi di carriera dei ricercatori: gli “Starting Grants”, per giovani ricercatori, i “Consolidator Grants”, gli “Advanced Grants”, per ricercatori senior (la categoria in cui si inserisce Sophos), e i “Synergy Grants”, dedicati a progetti di ricerca complessi e collaborativi. A completare il quadro sono i “Proof of Concept Grant”, nati per gettare un ponte tra la ricerca di frontiera e le prime fasi di commercializzazione dei risultati scientifici, e i nuovi “Erc Plus Grants”, concepiti per sostenere ricercatori eccellenti con idee audaci per una ricerca trasformativa.

Il secondo Erc a Michael Dumbser
Structure and Operator Preserving High Order Schemes for Thermodynamically Compatible Hyperbolic PDE Systems (Sophos) è un progetto mirato a sviluppare nuovi metodi numerici per la soluzione di equazioni differenziali nonlineari molto complesse che descrivono per esempio processi dinamici nonlineari in meccanica dei fluidi e solidi, la turbolenza e la relatività generale, con l’utilizzo di computer e supercomputer.

«L’obiettivo principale del progetto e dei nuovi metodi matematici che stiamo sviluppando — spiega il principal investigator del progetto Michael Dumbser — sono una maggiore precisione per la previsione del moto turbolento di fluidi nell’atmosfera, in laghi, fiumi e nell’oceano, la rottura dinamica di solidi a causa di sforzi eccessivi, la dinamica dell’aria attorno ad aerei, macchine e razzi spaziali, il moto del plasma in un reattore a fusione e il moto di galassie, stelle a neutroni e buchi neri». «Tutte queste applicazioni apparentemente differenti — aggiunge — hanno come collegamento dei sistemi di equazioni matematiche, dette leggi di conservazione iperboliche, che in fondo hanno tutte la stessa struttura, e in Sophos vogliamo rispettare più possibile tutte le proprietà strutturali di queste equazioni matematiche anche nei nostri metodi computazionali approssimativi».

Il progetto – il cui consolidamento nei primi risultati preliminari è stato reso possibile grazie a un percorso di accompagnamento alla ricerca per progetti di ricerca strategici, supportato dalla Fondazione Caritro, nell’ambito della convenzione quadro con l’Università di Trento – afferisce al panel Pe1 della matematica all’interno della categoria Physical Sciences and Engineering. Non nuovo a questo tipo di risultati è il professor Dumbser, già vincitore nel 2011 di un Erc Starting Grant per il progetto Stimulus (Space-Time Methods for Multi-fluid problems on Unstructured meshes), appena dopo la sua chiamata a UniTrento come professore associato in analisi numerica.

In virtù della sua autorevolezza scientifica internazionale, Dumbser è stato inoltre invitato in qualità di relatore all’International Congress of Mathematicians (Icm) 2026, il più prestigioso convegno della matematica, noto per essere la cornice in cui vengono assegnate le Medaglie Fields. Tre allievi del docente (di cui due allieve UniTrento) hanno inoltre a loro volta vinto Erc grants e quattro allievi e allieve UniTrento del gruppo di Dumbser hanno vinto delle borse europee Marie-Curie (Msca) per giovani post-doc.

Il riconoscimento pone Dumbser tra i 29 vincitori e vincitrici di origini italiane che in questa tornata portano il nostro Paese al terzo posto tra le nazionalità più rappresentate dai destinatari dei premi, dopo Germania (52) e Regno Unito (45) e prima di Francia (27) e Spagna (23). I Paesi presenti in questa edizione sono in totale 24; tra i vincitori spicca la presenza anche di ricercatori provenienti da Australia, Canada e Stati Uniti che porteranno avanti la loro ricerca in Europa.

Il contesto: la capacità UniTrento di attrarre fondi di ricerca Eu
L’ammissione a programmi di finanziamento internazionali rappresenta uno dei punti di forza della politica della ricerca dell’Università di Trento. Nella classifica delle 20 migliori istituzioni di ricerca italiane per numero di progetti finanziati nell’ambito del programma Horizon Europe (2021-2027), l’Ateneo trentino si posiziona all’undicesimo posto, subito sotto grandi realtà quali il Politecnico e le università di Milano, l’Università di Padova e di Roma La Sapienza.

I dati (fonte Erc) confermano il risultato significativo se si guarda alla capacità di attrazione delle risorse: con quasi 60,9 milioni di euro di contributi netti ottenuti dall’Unione europea, UniTrento occupa l’ottavo posto assoluto in Italia per volume di finanziamenti ricevuti.

Un dato di soddisfazione commenta la prorettrice alla ricerca dell’Università di Trento Francesca Demichelis: «Certamente si tratta di un risultato di cui essere fieri. UniTrento riconosce l’importanza e promuove la cultura di questi programmi europei altamente competitivi, anche attraverso percorsi di formazione per i nostri ricercatori. I finanziamenti Erc sono un biglietto da visita riconosciuto internazionalmente e offrono una rilevante opportunità di crescita per giovani ricercatrici e ricercatori che si uniscono ai team nei nostri dipartimenti e laboratori».

Ulteriori informazioni sul sono disponibili sul sito dello European Research Council all’indirizzo https://erc.europa.eu/news-events/news/erc-2025-advanced-grants-results

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