Presentato oggi il Rapporto AlmaLaurea 2026.
Nel dettaglio, sono state analizzate le performance formative di circa 335 mila laureati e laureate del 2025 (195 mila laureati/e di primo livello, 107 mila dei percorsi magistrali biennali e 33 mila a ciclo unico) di 81 università italiane. Tra loro 3.765 laureati e laureate 2025 UniTrento (di cui 2mila di primo livello, 1.394 magistrali biennali e 371 a ciclo unico).
L’indagine sugli esiti occupazionali della laurea ha riguardato invece circa 700 mila laureati/e di 81 università, di primo e secondo livello, del 2024, 2022 e 2020 contattati, rispettivamente, a uno, tre e cinque anni dal conseguimento del titolo. In questo caso per UniTrento sono stati coinvolti complessivamente in 7.504.
«Il Rapporto AlmaLaurea 2026 conferma le elevate performance formative dei nostri laureati e delle nostre laureate. Arrivano alla laurea con maggiore regolarità negli studi, età inferiore e voto migliore rispetto al quadro nazionale. Un altro aspetto interessante è la composizione con il 60,5% che proviene da fuori regione (il dato italiano è del 24%).
A contraddistinguere laureati e laureate dell’Ateneo è poi ancora una volta la dimensione internazionale con un’alta mobilità studentesca. Infatti, anche dal rapporto di quest’anno, emerge che ha compiuto un’esperienza di studio all’estero (Erasmus in primo luogo) il 23% dei laureati e delle laureate UniTrento: significa più del doppio rispetto al dato italiano del 10%. Con punte del 37,4% tra chi ha conseguito laurea magistrale a ciclo unico a UniTrento (rispetto al 15,8% del resto d’Italia)», commenta il rettore Flavio Deflorian.
Il rettore dell’Università di Trento si sofferma poi sulla soddisfazione per l’esperienza universitaria nel suo complesso che è stata dichiarata da circa 9 persone su 10. Per questa valutazione AlmaLaurea ha scelto di prendere in considerazione l’opinione espressa dal campione su rapporto con il corpo docente, attività didattiche svolte, carico di studio ritenuto adeguato alla durata del corso.
Deflorian passa quindi ad analizzare gli esiti occupazionali della laurea rivelati dall’indagine: «Anche in questo contesto i dati sono positivi. UniTrento infatti si distingue per il tasso di occupazione dopo la laurea, che per laureati e laureate di secondo livello a un anno dal titolo è dell’84,3% e a cinque anni del 94,6%, ma anche per la retribuzione mensile netta che a un anno dalla laurea è di 1.627 euro e a cinque anni di 2.090».

