L’Università di Padova sarà tra i protagonisti della Padova Marathon 2026, l’appuntamento cittadino simbolo di sport in programma domenica 26 aprile. Una partecipazione che si consolida nel tempo e che conferma il ruolo attivo dell’Ateneo nella vita cittadina, non solo sul piano accademico, ma anche sociale e culturale. L’Università di Padova rinnova il proprio impegno per uno degli eventi sportivi di maggior richiamo del territorio, confermando il proprio ruolo nella promozione dello sport, della salute e di uno stile di vita attivo.
Al via anche la magnifica rettrice Daniela Mapelli e Antonio Paoli, Prorettore al Benessere e allo Sport dell’Ateneo, che, come da tradizione consolidata, si troveranno con tutti i runner Unipd alle ore 9.00 davanti alla scalinata dell’Abbazia di Santa Giustina per la fotografia di rito.
«La partecipazione alla Padova Marathon rappresenta un’occasione concreta per promuovere il benessere e i corretti stili di vita all’interno della comunità accademica. Lo sport – afferma Antonio Paoli, Prorettore al Benessere e allo Sport – è uno strumento fondamentale di inclusione, crescita personale e coesione sociale. Eventi come questo rafforzano il legame tra l’Ateneo e il territorio e valorizzano la partecipazione attiva e il senso di comunità».
Anche quest’anno le richieste di adesione sono state numerosissime e hanno superato ampiamente la disponibilità dei posti disponibili per tutte le tipologie di gare, sia competitive sia non competitive.
I 600 iscritti per il 2026 si suddividono in:
– 20 partecipanti per la Maratona
– 30 partecipanti per la Mezza Maratona
– 50 partecipanti per la Crono10
– 500 partecipanti per le Stracittadine.
Dopo il grande successo del 2025, l’Ateneo ha messo nuovamente a disposizione i pettorali, esauriti in pochi minuti dall’apertura delle iscrizioni, a conferma del crescente interesse e coinvolgimento di studentesse e studenti e del personale docente e tecnico-amministrativo.
L’Ateneo persegue da anni gli obiettivi dell’Agenda 2030 legati alla promozione del benessere e di stili di vita sani, facendosi promotore di numerose iniziative dedicate allo sport e alla salute rivolte alla comunità accademica. Un impegno costante che trova espressione anche nella partecipazione alla Padova Marathon.
IL CUORE (SEMPRE) OLTRE L’OSTACOLO
Alla Padova Marathon partecipano cardio-trapiantati e medici
Insieme per lo sport, la vita e la donazione di organi
Alla prossima Padova Marathon parteciperà un gruppo davvero speciale composto da circa trenta persone tra pazienti cardio-trapiantati, familiari e amici, seguiti dall’Ambulatorio Trapianto di Cuore di Padova della UOC di Cardiochirurgia, insieme ad alcuni dei loro medici. La partecipazione rappresenta inoltre un’importante occasione di sensibilizzazione sul tema della donazione di organi, di cui i pazienti trapiantati sono testimonianza concreta.
Il gruppo dei partecipanti è composto per il 51% da uomini e per il 49% da donne, con età comprese tra i 36 e i 72 anni. Il trapianto più “anziano” risale a 25 anni fa. Tutti i partecipanti hanno ricevuto un trapianto di cuore ortotopico (il cuore malato del ricevente è stato cioè rimosso e sostituito con quello sano di un donatore) e rappresentano storie cliniche e personali molto diverse: dalle cardiomiopatie dilatative primitive alle cardiopatie ischemiche, ipertrofiche, restrittive o da accumulo, fino alle cardiopatie congenite. Alcuni pazienti provengono da percorsi complessi con supporto meccanico al circolo, altri da eventi acuti come infarti fulminanti. Non mancano storie familiari, come figli di altri trapiantati, e casi di trapianto avvenuto dalla donazione a cuore fermo.
«Tutti questi partecipanti alla Padova Marathon sono seguiti dal Day Hospital e dall’Ambulatorio Trapianto di Cuore della UOC di Cardiochirurgia, all’interno di un sistema assistenziale altamente integrato che coinvolge molteplici competenze: dalla Cardiochirurgia alla Cardiologia e Cardiochirurgia Pediatrica, dalla Patologia Cardiovascolare alla Cardiologia e all’Emodinamica, dalla Medicina dello Sport alla Dietistica e Nutrizione Clinica, dalla Psicologia alla Nefrologia – dice la dottoressa Chiara Tessari del Dipartimento di Scienze Cardio-Toraco-Vascolari e Sanità Pubblica dell’Università di Padova e promotrice del progetto -. Un ruolo fondamentale è svolto anche dalla Segreteria Trapianti della Cardiochirurgia, snodo organizzativo e “archivio storico vivente” dell’attività. L’iniziativa, inoltre, si realizza con il supporto di ACTI, Associazione Cardio-Trapiantati Italiani della sezione di Padova.
L’iniziativa è organizzata dal Dipartimento di Scienze Cardio-Toraco-Vascolari e Sanità Pubblica dell’Università di Padova e si inserisce in un più ampio programma multidisciplinare dedicato all’ottimizzazione del recupero fisico e psicologico dei pazienti sottoposti a trapianto cardiaco. Un percorso articolato che integra attività clinica, riabilitazione, supporto psicologico e promozione di stili di vita attivi, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e favorire il pieno reinserimento nella quotidianità. In questo contesto, da alcuni anni, è attivo anche il progetto CURE AT HOME, volto a ottimizzare il benessere dei pazienti a tutto tondo, portando l’assistenza oltre l’ospedale e rafforzando la continuità di cura nel quotidiano. Accanto all’attività clinica, il centro è impegnato anche in numerosi progetti di ricerca scientifica nell’ambito dei trapianti cardiaci e della gestione a lungo termine dei pazienti, con l’obiettivo di migliorare gli esiti, la qualità della vita e le strategie terapeutiche.
L’attività trapiantologica cardiaca a Padova è attiva dal 1985 e rappresenta uno dei programmi più consolidati a livello nazionale: ad oggi sono stati eseguiti oltre 2000 trapianti di cuore, con pazienti che al momento dell’intervento avevano età comprese tra un mese di vita e 78 anni. Attualmente sono oltre 400 i pazienti seguiti in follow-up post-trapianto, tra adulti e pediatrici. I pazienti provengono da diverse regioni italiane e alcuni risiedono oggi all’estero, a testimonianza della rilevanza e attrattività del centro.


