Una delle sfide della medicina odierna consiste nel trarre vantaggio dai progressi nella comprensione molecolare delle malattie e delle differenze individuali nella patogenesi per sviluppare farmaci “personalizzati” altamente efficaci in modo sostenibile. In altre parole, per elaborare cure migliori per le malattie umane sarà necessario produrre un numero crescente di farmaci su misura per i singoli pazienti – la cosiddetta “medicina di precisione” –, senza però esporre i sistemi sanitari ai costi insostenibili di farmaci che agiscono su un numero limitato di individui.
Per affrontare la sfida di una medicina più efficace a costi sostenibili sarà fondamentale sfruttare le tecnologie emergenti della terapia genica e delle terapie a base di RNA, che offrono la possibilità di agire su qualsiasi bersaglio molecolare attraverso uno sforzo multidisciplinare che comprenda le scienze biomolecolari e cellulari, la chimica, la fisica e la bioinformatica, la farmacologia e la medicina clinica.
Di terapia genica e farmaci a RNA si parlerà domani venerdì 22 maggio, alle ore 17.00, nell’Auditorium del Centro San Gaetano (via Altinate 71, Padova) durante l’incontro dal titolo “Terapia genica e farmaci a RNA: un Centro Nazionale per rispondere alla sfida della medicina di precisione” che avrà come relatore il prof. Rosario Rizzuto.
L’evento rientra nell’ambito della conferenza Microfluidic Horizons 2026, organizzata dal Dipartimento di Fisica e Astronomia, che affronterà questo argomento per spiegare come, grazie alle tecnologie microfluidiche che studiano e manipolano quantità piccolissime di liquidi all’interno di canali e dispositivi microscopici, un laboratorio possa diventare estremamente piccolo e lavorare su singole cellule.
«In microfluidica, un intero esperimento può stare in una frazione invisibile di una goccia di pioggia, confinato in microcanali, azionato da micropompe e controllato da microvalvole – spiega Matteo Pierno, docente dell’Università di Padova e fra gli organizzatori della conferenza –. In questi microlaboratori, chiamati Lab-on-Chip, si può fare diagnostica medica rapida (come i test per il COVID-19), sviluppare nuovi farmaci, analizzare il DNA e molto altro».
Informazioni e iscrizioni a questo link:
Informazioni sul Centro Nazionale per la Terapia Genica e i Farmaci basati sulla Tecnologia dell’RNA
Il Centro Nazionale per la Terapia Genica e i Farmaci basati sulla Tecnologia dell’RNA è finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza del Ministero dell’Università e della Ricerca (Missione 4, Componente 2, Investimento 1.4). Guidato dall’Università di Padova, il Centro ha riunito 44 partner del settore pubblico, privato e aziendale, distribuiti in tutta Italia, coordinati per realizzare un programma di ricerca di 36 mesi.
L’obiettivo strategico e generale del Centro è stato e rimane quello di sostenere l’efficacia e la sostenibilità del sistema sanitario, nel quadro di un’economia competitiva basata sulla conoscenza. Con la sua attività il Centro ha prodotto ricerca, formato personale altamente qualificato, promosso iniziative imprenditoriali (start-up) e trasferimento di conoscenza all’industria, e costruito infrastrutture fisiche per ricerche avanzate e produzione in “good manifacturing practice” (GMP), ovvero con la qualità ed i controlli necessari per l’uso clinico.
«Oggi, grazie a un investimento lungimirante e l’attività di quasi duemila ricercatori – spiega Rosario Rizzuto, presidente del Centro – il Paese ha più conoscenze, capitale umano e dotazione strumentale per un’azione coordinata in un ambito competitivo e strategico per la crescita economica e la salute dei cittadini».
La conferenza Microfluidic Horizons 2026
Da lunedì 18 a venerdì 22 maggio, al Centro Culturale Altinate San Gaetano, Padova ospita la prima edizione di Microfluidic Horizons 2026, conferenza internazionale dedicata alla microfluidica e alle sue applicazioni nelle scienze fisiche, chimiche, ingegneristiche e biomedicali.
L’Università di Padova è stata negli ultimi due decenni uno dei più attivi e pionieristici incubatori in Italia, promuovendo collaborazioni interdisciplinari e spingendo sempre oltre i confini di ciò che è possibile fare alla microscala, sia nella scienza fondamentale che nelle applicazioni biomedicali.
Microfluidic Horizons 2026 si fonda su questa eredità, riunendo la comunità internazionale. Attraverso sessioni plenarie, contributi orali e poster e discussioni interattive, la conferenza punta a catalizzare la prossima ondata di innovazioni microfluidiche, rafforzando al contempo i legami all’interno della comunità scientifica globale e ispirando futuri progressi in tutto il settore.
Con il ruolo guida del Dipartimento di Fisica e Astronomia “Galileo Galilei” dell’Università di Padova, punto di riferimento nello sviluppo della microfluidica a Padova e in Italia, Microfluidic Horizons 2026 nasce con l’obiettivo di valorizzare oltre vent’anni di ricerca d’avanguardia e di promuovere il dialogo tra discipline, dalla fisica all’ingegneria, dalla chimica alle scienze biomedicali. Attraverso sessioni plenarie, presentazioni orali, poster e momenti di confronto interattivo, la conferenza riunirà esperti internazionali per condividere risultati di frontiera, sviluppare nuove sinergie e contribuire alla formazione della prossima generazione di scienziati e allo sviluppo di nuove tecnologie microfluidiche.


