HomeAtenei NordUniv. di Modena e Reggio EmiliaUnimore e Beibu Gulf University firmano l’accordo per il programma internazionale 4+1

Unimore e Beibu Gulf University firmano l’accordo per il programma internazionale 4+1

La collaborazione, avviata durante la visita ufficiale della delegazione cinese guidata dal Presidente Prof. Miao Jian, apre un canale formativo tra Cina e Italia per studenti selezionati nelle aree delle tecnologie digitali, dell’informatica, dell’ingegneria dell’informazione e dell’automazione industriale.

In occasione della visita ufficiale della delegazione della Beibu Gulf University, guidata dal Presidente Prof. Miao Jian, l’Università di Modena e Reggio Emilia ha sottoscritto un accordo interistituzionale dedicato al programma 4+1 Bachelor-Master Cooperative Program, un modello di cooperazione accademica che rafforza il rapporto tra i due Atenei dopo il Memorandum of Understanding già siglato e costruisce una linea formativa stabile tra il sistema universitario cinese e quello italiano.

L’intesa definisce un programma di durata complessiva quinquennale. Gli studenti selezionati della Beibu Gulf University completeranno i primi tre anni del ciclo undergraduate presso l’Ateneo cinese, proseguiranno al quarto anno con le attività di completamento del corso di laurea e con insegnamenti di raccordo verso la formazione magistrale, e potranno accedere alla fase presso Unimore secondo i requisiti accademici, linguistici, amministrativi e di visto previsti dalle norme italiane e dai regolamenti dell’Ateneo. La fase italiana sarà dedicata al completamento di un anno di studi magistrali, al termine del quale gli studenti ammessi e in possesso dei requisiti previsti potranno conseguire il relativo titolo rilasciato da Unimore.

Il programma prevede un flusso indicativo di 20-30 studenti per coorte e una cooperazione inizialmente concentrata su ambiti di forte interesse tecnologico e industriale. La convenzione disciplina tre coorti progressive, con una prima annualità in Cina nel 2026-2027 e prosecuzione in Italia nel 2027-2028, seguita dalle coorti successive fino all’anno accademico 2029-2030.

Unimore contribuirà anche alla fase preparatoria in Cina attraverso attività didattiche, lezioni, seminari, risorse formative e insegnamenti di raccordo, con la presenza di almeno un docente dell’Ateneo modenese e reggiano per anno accademico. La governance del programma sarà affidata a un Comitato congiunto composto da tre rappresentanti per ciascun Ateneo, incaricato di coordinare le attività, seguire l’andamento del progetto, esaminare i piani didattici e raccogliere elementi di valutazione da studenti, docenti e personale amministrativo.

L’accordo assegna rilievo anche alla tutela degli studenti. Durante le diverse fasi del programma, gli iscritti avranno accesso ai diritti previsti per gli studenti della stessa categoria nei due Atenei, con riferimento all’utilizzo delle strutture didattiche, delle biblioteche, delle risorse digitali, alla possibilità di presentare domanda per borse di studio e ai servizi di supporto legati alla mobilità internazionale.

La collaborazione con Beibu Gulf University assume un valore specifico anche per il territorio in cui l’Ateneo cinese opera. BGU ha sede a Qinzhou, nella Regione Autonoma del Guangxi Zhuang, area strategica della Cina sud-occidentale per logistica, portualità, intermodalità e relazioni con l’area ASEAN. Il contesto locale ospita infrastrutture portuali e industriali di rilievo, tra cui il Qinzhou Automated Container Terminal, con applicazioni avanzate di automazione, intelligenza artificiale, big data e smart logistics.

Per Unimore l’accordo consolida la proiezione internazionale dell’Ateneo, amplia i canali strutturati di attrazione di studenti internazionali qualificati e apre una nuova direttrice di cooperazione accademica in settori centrali per la didattica, la ricerca applicata e il trasferimento tecnologico. Il programma 4+1 rafforza inoltre il dialogo scientifico e formativo con un’area della Cina collegata a filiere industriali e logistiche di crescente importanza, con ricadute potenziali sulla formazione di profili capaci di muoversi tra competenze ingegneristiche, tecnologie digitali e sistemi produttivi avanzati.

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