Dall’11 al 16 maggio torna la Mind Innovation Week, la settimana dell’innovazione di MIND – Milano Innovation District promossa da Lendlease e Principia con la collaborazione degli oltre 50 partner del distretto fra cui l’Università Statale di Milano. Il tema scelto della quarta edizione è “The Origin of Ideas”, che invita a riportare al centro dell’innovazione il valore umano: intuizione, creatività e collaborazione diventano così le leve per interpretare un presente sempre più segnato dall’accelerazione tecnologica.
Un festival diffuso, aperto a cittadini e cittadine, imprese e istituzioni, che trasforma il distretto in un laboratorio condiviso tra scienza, tecnologia e società. In un contesto in cui l’intelligenza artificiale accelera i processi e ridefinisce i confini del progresso, l’edizione 2026 propone una riflessione sul ruolo dell’intuizione, della creatività e della collaborazione come motori del cambiamento.
Questa visione si articola in quattro ambiti tematici che attraversano l’intero palinsesto della settimana: dall’Impact innovation, dedicata a soluzioni capaci di generare un impatto concreto su persone e territori, al Beyond care, che esplora una nuova idea di salute tra prevenzione e qualità della vita; dalla Talent era, focalizzata sulle competenze e sul capitale umano nei processi di trasformazione, fino a City for all, che immagina città più inclusive, sostenibili e accessibili.
All’interno di questo ecosistema, anche l’Università Statale di Milano è protagonista con due appuntamenti che mettono in dialogo ricerca, inclusione e impatto sociale.
Il primo è in programma martedì 12 maggio (ore 10:30) alla Social Innovation Academy di Cascina Triulza. L’incontro, “I giovani ricercatori come motore di innovazione: un ponte tra ricerca, industria e trasferimento tecnologico”, introdotto e moderato da Monica DiLuca, prorettrice alla Ricerca e Trasferimento tecnologico della Statale, accende i riflettori sul ruolo emergente di ricercatori e ricercatrici nel passaggio dalla conoscenza teorica all’innovazione applicata. A seguire, una sessione di pitch dal titolo “Espandere i limiti per creare valore” dà voce a giovani studiosi dell’Università Statale di Milano, impegnati su frontiere che spaziano dai materiali nanostrutturati per un’intelligenza artificiale sostenibile alla medicina, dalla chimica in miniatura all’innovazione sulla cellulosa, fino ai temi dell’economia della resilienza e dell’inclusione sociale.
Attraverso testimonianze dirette, l’evento esplora come il mondo accademico possa dialogare sempre più efficacemente con imprese e territori, trasformando idee scientifiche in soluzioni concrete e generando nuove opportunità di sviluppo. Grazie a programmi come Seed4Innovation e alla sinergia con partner come Fondazione Triulza e Bio4Dreams i ricercatori operano in ambiti chiave, trasformando l’eccellenza scientifica in valore per la società e l’industria.
Il secondo appuntamento, previsto per venerdì 15 maggio (ore 16:00), sempre alla Social Innovation Academy, amplia lo sguardo verso il tema dell’inclusione sociale. “Ecosistemi che includono” è un momento di confronto tra università, imprese e terzo settore su lavoro, formazione e giustizia riparativa. All’incontro partecipano rappresentanti di istituzioni e organizzazioni attive sul tema: Alberto Mina (Principia), Chiara Pennasi (Fondazione Triulza ETS), Giulia Di Dondato (Ufficio Progetto Carcere della Statale), Nadia Boschi (Lendlease), oltre alla ricercatrice e scrittrice Marina Beraha. Prevista anche la testimonianza di Alessia Ruccio (Principia e Tutor della Statale). Al centro dell’evento ci sono i progetti e i modelli che favoriscono il reinserimento delle persone detenute, come il Programma 2121 e il Progetto Carcere dell’Università Statale, che da oltre dieci anni promuove il diritto allo studio in carcere come leva di inclusione e costruzione di legami tra università, carcere e società.
Tutto il programma della Mind Innovation Week con orari e modalità di partecipazione sono consultabili sul sito dedicato all’iniziativa.
Articolo proveniente da “La Statale News”, magazine dell’Università di Milano


