Un nuovo passo nel percorso di collaborazione accademica e scientifica tra l’Università degli studi di Bergamo e l’Università di Augsburg. Nella cornice di Villa Vigoni, sede del Centro Italo-Tedesco per il Dialogo Europeo, lunedì 15 giugno è stato sottoscritto l’accordo strategico che consolida e amplia una relazione avviata nel 2011 e sviluppatasi negli anni attraverso numerose iniziative di ricerca, didattica e mobilità internazionale.
La firma dell’intesa è avvenuta nell’ambito del workshop “Universities for Europe”, due giornate di confronto che hanno riunito docenti, ricercatori, dottorandi e rappresentanti istituzionali dei due atenei per valorizzare le collaborazioni già attive e individuare nuove prospettive di sviluppo congiunto.
La cooperazione tra Bergamo e Augsburg ha preso avvio nel 2011 con un accordo per lo scambio di studenti e docenti promosso dai proff. Silvio Vismara e Michele Meoli per l’Università degli studi di Bergamo e dal prof. Erik Lehmann per l’Università di Augsburg. Negli anni, il Cisalpino Institute for Comparative Studies in Europe e la Summer School organizzata annualmente tra le due università hanno rappresentato un laboratorio privilegiato di collaborazione internazionale, favorendo progetti di ricerca condivisi, attività didattiche congiunte e una consolidata reciprocità negli scambi accademici.
La firma dell’accordo strategico amplia ulteriormente il raggio della cooperazione, coinvolgendo non solo le aree dell’ingegneria e delle scienze economiche, ma anche quelle umanistiche e letterarie. Tra i temi di interesse comune figurano la sostenibilità, la longevità, l’innovazione, la trasformazione dei territori e le sfide sociali contemporanee, affrontati attraverso un approccio interdisciplinare che caratterizza entrambi gli atenei.
«Questo accordo rappresenta un’evoluzione naturale di una collaborazione che, nel corso di quindici anni, ha generato risultati concreti e relazioni accademiche solide tra le nostre comunità universitarie – dichiara Sergio Cavalieri, Rettore dell’Università degli studi di Bergamo –. Rafforzare il dialogo con l’Università di Augsburg significa investire in una visione europea dell’università, capace di integrare competenze diverse, promuovere la ricerca interdisciplinare e formare nuove generazioni di studenti e ricercatori in grado di affrontare le grandi sfide della società contemporanea. La dimensione internazionale è oggi un elemento imprescindibile per la crescita degli atenei e dei territori che essi rappresentano».
«È proprio per questo che il partenariato tra Bergamo e Augusta è così prezioso – aggiunge la Rettrice dell’Università di Augsburg, Sabine Doering-Manteuffel –. Esso mette in relazione due università profondamente radicate nei rispettivi territori, ma al tempo stesso orientate da una chiara prospettiva internazionale. Entrambi gli atenei si distinguono per un’attività di ricerca e una proposta formativa che affrontano le sfide più rilevanti del nostro tempo, sia nell’ambito delle scienze umane e sociali, sia nelle scienze naturali, oltre che nei settori interdisciplinari, la cui importanza è in costante crescita».
«L’estensione dell’accordo testimonia la maturità di una partnership costruita nel tempo sulla fiducia reciproca e sulla condivisione di valori comuni – conclude Flaminia Nicora, Prorettrice all’Internazionalizzazione dell’Università degli studi di Bergamo –. L’apertura a nuovi ambiti disciplinari e il coinvolgimento di un numero crescente di docenti, ricercatori e studenti consentiranno di sviluppare ulteriori opportunità di collaborazione nella formazione, nella ricerca e nella mobilità internazionale. In un contesto europeo sempre più interconnesso, creare reti accademiche solide significa rafforzare la capacità delle università di generare conoscenza, innovazione e impatto sociale».

