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Bologna il contributo dello psichiatra Jim van Os per la Giornata Mondiale della Salute Mentale

Il professore di psichiatria ed epidemiologia presso l’UMC Utrecht, tra i principali ospiti del convegno “Ecosistemi per il diritto alla salute mentale”, organizzato da Alma Mater e Azienda USL di Bologna con il patrocinio del Comune e Città Metropolitana di Bologna, all’interno della rassegna di eventi, iniziative e percorsi in tutta la città. Cresce l’impegno per lo sviluppo dell’approccio Recovery College, perché la Salute Mentale sia di tutti e per tutti: nel 2026 oltre 700 persone coinvolte fra adulti, studenti e i più piccoli

La salute mentale può trovare casa in una biblioteca, prendere fiato in un parco, entrare in un museo e farsi spazio in un abbraccio di tango. A Bologna e nel territorio metropolitano, il Recovery College porta il benessere nei luoghi in cui le persone vivono, si incontrano e coltivano interessi. Una città che apre le proprie porte offre anche nuove possibilità di partecipazione a chi attraversa un momento di difficoltà. È questa l’esperienza del progetto «La salute mentale come bene comune… perché ci vuole una città», nato dalla collaborazione tra Azienda USL di Bologna, Università di Bologna, Comune e Città Metropolitana.

Con l’obiettivo di analizzare i dati, condividere i progetti e le soluzioni per la comunità è stato organizzato il convegno scientifico “Ecosistemi per il diritto alla salute mentale”, nell’ambito delle iniziative per la Giornata Mondiale della Salute Mentale 2026. Organizzato da Alma Mater, Azienda USL di Bologna, con il patrocinio del Comune e Città Metropolitana di Bologna, ha riunito istituzioni territoriali per riflettere sulle modalità con cui costruire e rafforzare un ecosistema della salute mentale, capace di mettere in relazione competenze scientifiche, servizi, formazione, istituzioni e comunità.

Tra gli interventi della giornata quello di un ospite internazionale: il professore di psichiatria e di epidemiologia, Jim van Os, che ha approfondito una prospettiva che guarda alla salute mentale non soltanto attraverso la diagnosi, ma anche attraverso le esperienze individuali, i contesti di vita e le reti sociali.

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