HomeAtenei CentroUniv. di Firenze“Il Cervello va in Scena”: arte, meditazione e neuroscienze si incontrano

“Il Cervello va in Scena”: arte, meditazione e neuroscienze si incontrano

Venerdì 26 giugno il Teatro Niccolini di Firenze (ore 15 – via Ricasoli 3) ospiterà “Il Cervello va in Scena”, un evento che unisce ricerca neuroscientifica, arte performativa e dialogo interculturale in un’iniziativa congiunta tra EBRAINS, l’infrastruttura digitale europea per la ricerca sul cervello, e AccelNet Movement, Music and Brain Health, rete di ricerca finanziata dalla National Science Foundation degli Stati Uniti.

L’appuntamento si inserisce nelle iniziative organizzate nell’ambito del progetto EBRAINS (European Brain ReseArch INfrastructureS-Italy), mirato a creare una rete nazionale d’eccellenza che unisca i migliori laboratori di neuroscienze in Italia sotto un’unica infrastruttura digitale. L’Ateneo fiorentino ha partecipato come co-proponente insieme al Laboratorio Europeo di Spettroscopia Non Lineare (LENS) di EBRAINS – Italy, nodo italiano finanziato con fondi PNRR.

L’appuntamento vede come partner l’Università degli Studi di Firenze, il LENS, l’Università di Houston, il Conservatorio “Luigi Cherubini”, il Museo Galileo, l’ISIA Firenze, il Focus-Mondadori Media e FirenzeOnStage.

L’incontro si aprirà con i saluti portati da Francesco Saverio Pavone, docente del Dipartimento di Fisica e Astronomia di Unifi, coordinatore del nodo italiano di EBRAINS e responsabile dell’Area di Biofotonica del LENS, e da José “Pepe” L. Contreras-Vidal, docente presso l’Università di Houston e direttore delle reti NSF IUCRC BRAIN e NSF AccelNet “Movimento, Musica e Salute del cervello”. A moderare la discussione sarà Andrea Parlangeli, fisico, giornalista scientifico e redattore di Focus.

I lavori inizieranno con una lectio magistralis di Khangser Rinpoche, maestro buddhista del Thangkar Institute di Kathmandu, dedicata al rapporto tra mente, meditazione e ricerca. A seguire, il neuroscienziato Marcello Massimini dell’Università di Milano illustrerà le ultime scoperte sui correlati neurali della coscienza e sulle dinamiche cerebrali durante veglia, sonno e anestesia.

La sessione successiva unisce pratica contemplativa e tecnologia: una meditazione dal vivo guidata dal monaco Losang Kunchen verrà registrata e visualizzata in tempo reale tramite elettroencefalografia e altri biosensori. L’esperimento, curato dal team di Francesco Saverio Pavone, apre la strada a una tavola rotonda sul dialogo tra tradizioni contemplative e neuroscienze.

La parte serale dell’evento è interamente dedicata all’incontro tra arte e scienza: il pubblico potrà assistere a “NeuroRhapsody”, un neuroconcerto dal vivo prodotto dal Conservatorio “Luigi Cherubini”, da LENS-Università di Firenze e da ISIA Firenze, in cui i segnali EEG dei musicisti Giorgio Albiani e Lucio Labella vengono tradotti in tempo reale in paesaggi visivi generati dagli artisti Marco Usuelli e Alex Cajuela.

Chiuderà l’incontro, “NeuroBallet x AccelNet: Flock – Emergent Intelligence in Motion”: prodotto da AccelNet, vedrà i danzatori della compagnia Capacitor, diretti da Jodi Lomask, esibirsi in un neuroballetto indossando dispositivi EEG portatili per studiare la sincronia cerebrale, sotto la direzione neuro-ingegneristica di José L. Contreras-Vidal.

“L’appuntamento rappresenta un esempio concreto di come le grandi infrastrutture di ricerca internazionali possano rendere accessibili e coinvolgenti i temi più avanzati delle neuroscienze anche al grande pubblico – spiega Pavone –. Con questo evento portiamo sul palco un dialogo autentico tra arte, meditazione e neuroscienze: i dati cerebrali non vengono semplicemente misurati, ma diventano parte viva della performance, in un feedback continuo tra percezione, cognizione e suono”.

L’ingresso è gratuito e su prenotazione fino a esaurimento posti. Per prenotarsi inviare una mail a teatroniccolini@firenzeonstage.com specificando nome, cognome e numero di posti richiesti.

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