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Nuovi materiali per lo sviluppo di dispositivi innovativi per l’elettronica avanzata e l’optoelettronica neuromorfica

La ricerca, cui ha contribuito anche il Dipartimento di Fisica dell’Ateneo, è stata pubblicata sulla rivista “Advanced Functional Materials”

Un team di ricercatori del Dipartimento di Fisica “E.R. Caianiello” dell’Ateneo, in collaborazione con l’Università di Cagliari, l’Università di Pisa e l’Università di Exeter, ha ottenuto importanti risultati nello studio dei meccanismi di trap-assisted transport e della plasticità neuromorfica in perovskiti bidimensionali prive di piombo, con un focus sul composto PEA₂SnI₄.

Il gruppo salernitano, che include la dott.ssa Ofelia Durante, il Dr. Sebastiano De Stefano, il Dr. Adolfo Mazzotti, e il prof. Antonio Di Bartolomeo, ha analizzato come i difetti e i livelli di trappola influenzino il trasporto di carica e la risposta del materiale, aprendo prospettive per lo sviluppo di dispositivi innovativi per l’elettronica avanzata e l’optoelettronica neuromorfica, come riportato nel lavoro pubblicato sulla rivista di settore “Advanced Functional Materials.

Lo studio, intitolato “Trap-Assisted Transport and Neuromorphic Plasticity in Lead-Free 2D Perovskites PEA₂SnI₄”, indaga come i livelli di trappola influenzino i meccanismi di conduzione e fotoconduttività, con implicazioni dirette per l’affidabilità e le prestazioni dei dispositivi basati su perovskiti allo stagno, notoriamente sensibili ai processi di degradazione.

Un elemento di particolare interesse dello studio riguarda l’emergere di comportamenti tipici della plasticità sinaptica: misure di fotocorrente “time-resolved” mostrano dinamiche di decadimento prolungate e risposte cumulative a impulsi, riconducibili a funzionalità analoghe a quelle dei sistemi neuromorfici, come integrazione temporale e persistenza modulabile. In prospettiva, tali caratteristiche possono abilitare componenti optoelettronici capaci di elaborare informazione in modo adattivo, riducendo la distanza tra sensori e calcolo.

Inoltre, i risultati contribuiscono a posizionare i cristalli singoli di PEA₂SnI₄ come piattaforma di riferimento per comprendere l’interazione tra difetti, trasporto di carica e stabilità ambientale nelle perovskiti “lead-free”, e al contempo come base promettente per dispositivi ispirati al funzionamento neurale (ad esempio per visione neuromorfica e optoelettronica adattiva).

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