Trecentosei laureati, 243 studenti nell’attuale coorte, 22 dei quali attualmente a Lecce per attività didattiche e di laboratorio. Sono i numeri della An Lai School — la Scuola del Patrimonio Culturale ed Artistico NWU-UniSalento — che da sola racconta meglio di qualunque formula diplomatica la solidità di un’alleanza accademica tra Italia e Cina destinata a durare altri dieci anni.
Il rinnovo decennale dell’Accordo di Cooperazione tra l’Università del Salento e la Northwest University di Xi’An (Cina) è stato siglato nei giorni scorsi durante la visita del rettore Sun Qingwei, a capo di una delegazione composta dal direttore e dal vicedirettore cinesi della Scuola Congiunta e dal responsabile esecutivo dell’Ufficio della Cooperazione Internazionale. Ospite della rettrice Maria Antonietta Aiello, la delegazione è stata accolta dal prorettore vicario, Salvatore Rizzello, e la visita è stata coordinata dalla professoressa Grazia Semeraro, dalla delegata alla Proiezione internazionale Manuela De Giorgi e dal professor Claudio Petti, referente per le relazioni con la Cina.
Inaugurata nel 2021 grazie all’impegno del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento, la An Lai School è diventata in pochi anni il principale veicolo di internazionalizzazione dell’Ateneo verso il continente asiatico. Nei suoi primi due cicli ha registrato 300 iscritti, 57 dei quali già laureati. Il terzo ciclo conta 243 studenti.
La visita è stata anche l’occasione per rinnovare lo Statuto della Scuola e per tenere la sessione annuale del Comitato di Gestione Congiunto, organo decisionale della stessa Scuola. Al centro dei lavori, le prospettive di crescita: all’interno del Dipartimento di Beni Culturali, diretto dal professor Girolamo Fiorentino, sono state avviate le discussioni per estendere la collaborazione al secondo livello di studi, con un forte accento al ruolo della digitalizzazione nella creazione di nuove professionalità e servizi avanzati nell’ambito del Master in Digital Heritage. I due con-direttori della Scuola hanno inoltre illustrato le nuove forme di collaborazione didattica tra docenti italiani e cinesi, incluse iniziative congiunte per la produzione di materiali di insegnamento.
Il rettore Sun Qingwei — primo archeologo chiamato a ricoprire la presidenza di un’università cinese dopo oltre trent’anni di carriera all’Università di Pechino — ha espresso la propria gratitudine per l’accoglienza ricevuta e per l’opportunità di visitare il patrimonio della città: il Museo “Sigismondo Castromediano” e la Basilica di Santa Croce.
«La An Lai School – commenta la rettrice Aiello – rappresenta uno dei risultati più significativi che l’Università del Salento abbia costruito sul piano dell’internazionalizzazione: numeri che raramente vediamo in questo settore e una qualità di rapporto umano e scientifico che va ben oltre il protocollo. Rinnovare questo accordo per altri dieci anni, ampliandone l’orizzonte verso il digitale e la formazione avanzata, è la conferma che la collaborazione con la Northwest University di Xi’An è una delle basi più solide su cui poggia il futuro del nostro Ateneo».
«Quando abbiamo avviato questo progetto – aggiunge la professoressa Semeraro – sapevamo che avremmo lavorato su un terreno fertile: il patrimonio culturale come lingua comune tra tradizioni lontane. Quello che non potevamo prevedere è la velocità con cui la An Lai School sarebbe diventata un punto di riferimento per centinaia di studenti. Vedere oggi una nuova generazione di colleghi cinesi impegnarsi insieme a noi sulla frontiera del Digital Heritage è la conferma che la strada è quella giusta».

