HomeAtenei SudUniv. del SalentoBlue Diversity: due giornate ad Acquatina

Blue Diversity: due giornate ad Acquatina

Si è conclusa con successo presso il Centro di Ricerche per la Pesca e l’Acquacoltura di Acquatina di Frigole (Università del Salento) la prima sessione delle giornate di formazione Blue education, training and culture organizzate nell’ambito del progetto BlueDiversity – Interreg Italy-Croatia 2021-2027. L’iniziativa è capitanata dal Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali (DiSTeBA) dell’Università del Salento, in qualità di lead partner, con il coordinamento scientifico del Prof. Maurizio Pinna, docente di ecologia presso il medesimo Dipartimento, in collaborazione con i partner di progetto Eduforma, Sea&Karst, Public Institution Dubrovnik-Neretva County Nature e l’Institute of Oceanography and Fisheries.

Il 13 e 14 aprile giovani studenti italiani e croati hanno partecipato a un intenso percorso teorico e pratico nelle acque di Frigole con attività strutturate per offrire una visione a 360 gradi delle sfide e delle opportunità legate all’economia del mare.

Nella prima giornata si è svolta formazione in aula sui temi della governance marittima, della biodiversità, della gestione delle specie invasive nel mare Adriatico (con un focus specifico sulla minaccia del granchio blu), dell’inquinamento marino e sui servizi ecosistemici come volano di crescita economica.

Nella seconda giornata, gli studenti hanno operato direttamente nell’ecosistema di Acquatina, cimentandosi nell’uso di strumentazioni di monitoraggio, nell’installazione di trappole per specie aliene, nel campionamento di DNA ambientale (eDNA) tramite analisi delle acque e nell’osservazione diretta del problema dell’inquinamento da microplastiche.

Al termine delle attività si è svolta la cerimonia di consegna degli attestati.

Il valore del percorso formativo

Gli studenti hanno sottolineato il valore non solo accademico, ma anche umano e professionale dell’iniziativa:

“Questa esperienza ci ha permesso di vedere dal vivo come lavorano i ricercatori sul campo, l’applicazione delle tecniche di monitoraggio e i sistemi di cattura del granchio blu, trasformando i concetti teorici in competenze pratiche,” hanno dichiarato alcuni partecipanti a margine delle attività. “Oltre all’aspetto tecnico, è stata fondamentale la possibilità di relazionarci con colleghi di altri paesi, un confronto che ha arricchito il nostro bagaglio umano e professionale in un’ottica di cooperazione internazionale.”

Verso Spalato

Il percorso di BlueDiversity non si ferma qui. Le attività formative proseguiranno il 27 e 28 aprile a Spalato, presso l’Institute of Oceanography and Fisheries, dove gli studenti italo-croati parteciperanno a una nuova sessione di studio e ricerca applicata.

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