HomeAtenei SudUniv. Federico IILa storia di Alessandro: media del 30 e sette lodi, vince una...

La storia di Alessandro: media del 30 e sette lodi, vince una borsa di studio da 12 mila euro

Ci sono risultati che dicono molto più di una carriera universitaria impeccabile. Raccontano sacrifici, scelte difficili e la capacità di restare fedeli ai propri obiettivi. È questo il caso di Alessandro Volpe, studente del secondo anno della Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza, proclamato il 19 maggio vincitore della borsa di studio del valore di 12mila euro conferita dal Trust Alessandro Pedersoli di Milano per l’anno accademico 2025/2026. Una cifra importante, 6mila euro, anche per il secondo classificato Mario De Florio, anch’egli studente al secondo anno di Giurisprudenza.

Si tratta di un riconoscimento prestigioso che premia non solo un percorso accademico di eccellenza, ma anche una storia personale fatta di determinazione, passione e responsabilità.
Nato nel 2005, residente a Pozzuoli, Alessandro ha costruito il proprio percorso con costanza sin dagli anni della scuola.

Dopo aver conseguito la licenza media con 10 e lode e il diploma in Amministrazione, Finanza e Marketing con 100 e lode, ha intrapreso gli studi giuridici distinguendosi immediatamente per i risultati ottenuti. Ad oggi ha sostenuto tutti gli esami previsti dal piano di studi, ottenendo sette lodi e una media del 30. Ciò che maggiormente colpisce è quanto racconta ad Ateneapoli: “credo che la dedizione sia fondamentale perché non penso che i risultati dipendano dal talento, alla base dello studio devono esserci la motivazione e soprattutto la voglia di imparare”.

Per Volpe, che ha partecipato quest’anno anche alla Roman Law Moot Court Competition, l’università va oltre la semplice preparazione degli esami. Lo studio rappresenta un esercizio continuo di curiosità e approfondimento: “fare qualcosa che non piace difficilmente conduce ai risultati sperati.

La curiosità, il desiderio di conoscere e di aprire la propria mente sono la chiave per uno studio che va oltre il semplice esame universitario”, sottolinea. È un approccio che sintetizza nel motto che lo accompagna quotidianamente: “andare sempre oltre lo studio manualistico e porsi domande per cercare delle risposte”. Dietro questi risultati si cela anche una scelta che avrebbe potuto cambiare radicalmente il suo percorso di vita. Alessandro è infatti risultato vincitore del 96º concorso per Allievi Marescialli della Guardia di Finanza.

Un traguardo che per molti giovani rappresenterebbe l’inizio di una carriera stabile e sicura. Eppure, lui ha deciso di rinunciarvi. “È stata una decisione sicuramente difficile – spiega – La convocazione è arrivata il 30 dicembre con partenza fissata per il 17 gennaio, contemporaneamente stavo preparando il mio primo esame universitario. Quando ho ottenuto quella prima lode ho capito quanto mi appassionasse lo studio.

Quindi ho scelto con il cuore e ho deciso di continuare a studiare. Non me ne pento, anzi, spero che il futuro non mi smentisca”. Una scelta sostenuta dalla famiglia, che ha sempre rappresentato un punto fondamentale per Alessandro: “ho sempre trovato supporto a 360 gradi, devo molto ai miei genitori e soprattutto a mio fratello che mi sostiene costantemente nello studio”.

E infatti, quando ha ricevuto la notizia di aver vinto la borsa di studio, la prima telefonata è stata proprio per loro: “ero ancora incredulo, non nascondo che ci sia scappata anche qualche lacrima”. Poi accanto alla famiglia, un ruolo importante lo hanno avuto la fidanzata e i compagni di corso, che oggi considera veri amici e con i quali condivide quotidianamente il percorso universitario. La sua esperienza, dunque, dimostra come il merito non sia mai il risultato di un percorso individuale, ma spesso nasca all’interno di una rete di relazioni, sostegno e fiducia.

I lavoretti estivi e il nuoto

Parallelamente agli studi, Volpe ha sempre cercato di conquistare una propria autonomia economica, ha lavorato durante le estati, ha collaborato con uno studio di consulenza fiscale e tributaria e, dopo aver conseguito il brevetto FIN di istruttore di nuoto, oggi segue gruppi di atleti occupandosi della programmazione degli allenamenti e della preparazione alle competizioni.

Lo sport, del resto, rappresenta una parte essenziale della sua formazione. Per anni ha praticato nuoto agonistico e nuoto per salvamento, arrivando a detenere un record italiano juniores nei 100 metri trasporto manichino. “Dallo sport ho imparato disciplina, gestione della fatica, rispetto delle regole e capacità di lavorare per obiettivi, valori che oggi ritrovo anche nel percorso universitario”, racconta. Guardando al futuro, lo studente spera di “conservare la stessa voglia che ho oggi di mettermi in gioco e di imparare cose nuove, e soprattutto spero di essere una persona felice e appagata”.

E immagina due possibili strade: la magistratura oppure la libera professione, con una particolare attenzione al diritto civile, materia che lo appassiona sempre di più. Tuttavia, preferisce non chiudersi a nessuna possibilità. Ciò che appare certo è la convinzione che la formazione universitaria abbia un valore che va ben oltre la costruzione di una carriera professionale.

“Lo studio non è soltanto un mezzo per ottenere un titolo o un lavoro, ma uno strumento che permette di sviluppare spirito critico, indipendenza e sicurezza – afferma – Viviamo in un mondo in cui spesso si dà più importanza al raggiungimento rapido di un obiettivo piuttosto che alla costruzione di un bagaglio culturale e personale solido”.

In questa prospettiva, i 12mila euro della borsa di studio rappresentano molto più di un sostegno economico per Volpe: “simboleggiano un’opportunità. Mi permetteranno di concentrarmi pienamente sullo studio e sul mio percorso universitario, affrontando con maggiore serenità gli anni che mi aspettano; ma rappresentano anche un riconoscimento importante del lavoro svolto finora e uno stimolo a continuare ad impegnarmi con ancora più determinazione”.
Annamaria Biancardi

Scarica gratis il nuovo numero di Ateneapoli

Ateneapoli – n.11-12 – 2026 – Pagina 13

ARTICOLI CORRELATI

Ultime uscite