HomeAtenei SudUniv. Federico II100 aziende al Job Fair 2026 della Federico II

100 aziende al Job Fair 2026 della Federico II

Un momento di raccordo tra formazione universitaria e mondo del lavoro: oltre cento aziende, stand informativi e colloqui individuali per studentesse e studenti di tutte le Scuole e i Dipartimenti della Federico II. Lo scorso 28 maggio nel Complesso di Monte Sant’Angelo, si è svolta la quinta edizione del Job Fair, il Career day di Ateneo, pensato per mettere in contatto laureandi, laureati e imprese internazionali, italiane e del territorio campano. Dopo i numeri degli scorsi anni, si conferma un evento molto partecipato.

Due sono stati gli spazi dedicati all’evento: il primo ha accolto le postazioni delle aziende partecipanti, dove gli studenti hanno potuto fare rete, confrontarsi con i recruiter; l’altro è stato dedicato ai colloqui programmati one-to-one.

A margine dell’evento, Ateneapoli ha raccolto le dichiarazioni del prof. Andrea Prota, Presidente della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base: “studiare a Napoli significa poter cogliere anche questo tipo di opportunità, incontrando aziende top leader nei rispettivi settori che offrono posizioni affidabili, con prospettive di lungo termine – garanzia di maggiore serenità. Guardando ai dati, la maggior parte dei nostri laureati riesce a trovare lavoro, anche se non sempre sul territorio campano o in città. Il senso, però, è che seguendo qui il proprio percorso di formazione si può avere ampia scelta. E infatti, come Ateneo, l’augurio è che i ragazzi riescano a fare ciò che più si avvicina al sogno a cui aspirano”.

Le aziende. Il Job Fair è anche un’occasione per le aziende: incontrare nuovi profili, raccontare le competenze più richieste e costruire un primo contatto con i talenti formati dalla Federico II. Simone per la Scuola, brand interno a Edizioni Simone cerca un grecista.

“Dunque la laurea di riferimento è Lettere Classiche, perché abbiamo una produzione di latino e soprattutto di greco importante. Siamo alla ricerca anche di due laureati in materie economiche per seguire tutta la produzione di Economia politica, aziendale, e in materie scientifiche per Matematica, Fisica, Chimica e così via”, spiega il dott. Dario Di Maio, Direttore editoriale del marchio. Sulla specificità del ruolo: “parliamo di figure redazionali, che avranno il compito di essere dei ghostwriter, dunque non dovranno essere solo editor tecnici, ma buoni conoscitori delle materie in questione”. Poi un consiglio: “essere sé stessi al colloquio”.

La dott.ssa Carolina Marina, per Grimaldi Lines, ha riferito che l’azienda, in questo momento, cerca “laureandi e laureati in Economia e Ingegneria, essendo il nostro gruppo particolarmente settorializzato – mi riferisco a quello marittimo. La nostra particolarità è il graduate programme, una sorta di tirocinio extra-curriculare che si svolge su dodici mesi. Il partecipante, ogni quattro mesi, ha possibilità di ruotare in tre diversi uffici, dopo aver scelto un settore. Al termine c’è possibilità di assunzione”.

Il suggerimento: “flessibilità e motivazione”. La dott.ssa Chiara Salera è un HR di Nephrocare, che si occupa di erogazione di trattamento emodialitico. L’azienda cerca medici e infermieri: “in quest’area facciamo un po’ fatica a trovare personale, ma in generale c’è carenza di nefrologi”. Sulle caratteristiche che l’azienda cerca nei candidati: “i nostri collaboratori si interfacciano con pazienti cronici, dunque empatia e pazienza sono imprescindibili”.

Per la tedesca Henkel, che non ha sedi in Campania, parla il dott. Mattia Sala: “abbiamo diverse divisioni, dunque la nostra apertura è verso gli ingegneri chimici, gestionali, così come, per lavori più di ufficio, persone formate in Economia, Marketing. Si parte con stage e poi si cresce con ruoli junior a salire”. Il consiglio: “conoscere molto bene l’azienda prima di candidarsi”.

Per il Gruppo Lutech, che si occupa di consulenza IT (cyber security, cloud, AI e generative AI) ed è presente in diversi Paesi europei, la dott.ssa Palma Marilia, Talent Acquisition, illustra i profili preferiti: “quelli con background nelle cosiddette STEM che abbiano un’attitudine per la trasformazione digitale”. Le università italiane preparano ottimi professionisti, tuttavia c’è un ‘ma’: “si studiano tecnologie già datate. Quello che va oggi nel mondo IT, domani non vale più. Purtroppo attualmente il problema è quello, così come l’inglese”.

Laureandi e laureati. C’è chi non è disposto a trascorrere tutta la giornata sul luogo di lavoro e chi si aspetta una paga adeguata, che consenta di vivere. Al contrario, altri non porrebbero veti per la prima occupazione, considerata l’inesperienza. In generale in studentesse e studenti alberga incertezza per ciò che sarà subito dopo l’università; mentre ad alcuni laureati ha già dato prova di essere complesso. Ferdinando Nastro, prossimo alla laurea in Ingegneria Meccanica, racconta: “sono qui per confrontarmi con un po’ di realtà, vorrei lasciare il mio curriculum a qualche azienda, spero possa fruttare qualcosa. Per me ci sono delle condizioni essenziali: tengo molto alla vita privata e il lavoro non deve assorbire tutto il tempo disponibile. Insomma, ha tanto peso il life balance”.

Claudia Pirozzi è laureata in Farmacia da due mesi e ha questi obiettivi di giornata: “parlare con Eli Lilly e Chiesi Farmaceutici. Ho pure un colloquio con Synergie. Cerco opportunità, anche stage, non ho pretese. Essendo alla prima esperienza sono disposta anche a spostarmi. Voglio crescere e imparare”. Marica De Martino, laureata Triennale in Lingue aspira a farsi conoscere da aziende che lavorano nel turismo e nella moda: “Ho puntato Italo, Grimaldi, MSC. Ad ogni modo, spero di trovare un’impresa seria che rispetti la persona e il lavoratore”.

Fabiola Caldarelli, laureata in Economia aziendale, spera che “qualche colloquio vada bene, sono interessata alla consulenza, quindi Accenture, Iconsulting”. Anche per lei ci sono degli standard da rispettare: “le ore di lavoro, avere del tempo libero e uno stipendio adeguato”. La sua testimonianza è interessante: “mi aspettavo che il mondo del lavoro fosse difficile, ma non così tanto. Gli stipendi sono davvero bassi. E ho avuto modo di confrontarmi con altre realtà, avendo lavorato in Australia, dove sul lavoro c’è riconoscenza, crescita vera e rispetto”.

Mariachiara Vitolo, laureata in CTF da pochissime settimane, è in fila allo stand di Eli Lilly: “mi ha sempre affascinato molto e poi ha la sede a Firenze, una città dove mi piacerebbe tanto andare a vivere. Ad ogni modo, sono aperta a tante possibilità, anche a tirocini e stage”. Con lei c’è Salvatore Vigiano, laureato in Biologia con Specialistica in corso in Biologia diagnostica.

“La mia, al momento, è curiosità. Voglio trarre più informazioni possibili per arrivare pronto al momento in cui dovrò trovare lavoro”. Anche in questo caso, non mancano delle condizioni fondamentali: “il benessere della mia persona, pur non aspettandomi subito delle retribuzioni altissime”. Al piano terra, nell’area destinata ai colloqui, le fine sono notevoli. In attesa del proprio turno per un’agenzia del lavoro c’è Mariagrazia Moccio, laureata in Filologia Moderna già da due anni. Il percorso, dopo l’università, è stato duro.

Anzi, lo è tuttora: “in questi due anni mi sono formata come insegnante, su due classi di concorso. Pur essendomi iscritta nelle GPS, non ho avuto fortuna e non sono stata convocata. È tutto saturo, l’impatto con il mondo del lavoro è stato un disastro. Tanti anni di studio, soldi per le abilitazioni per un’occupazione che non c’è”. Sonia, laureata in Giurisprudenza, deve sostenere diversi colloqui in giornata: “Ho quasi completato i 18 mesi di praticantato, mi aspetto una retribuzione adeguata”.

Chiude Maria Augusta Galano, che sta per laurearsi in Ingegneria Meccanica: “Mi auguro di far arrivare tutta la mia passione, perché ho sudato tanto per arrivare a questo traguardo, non è stato facile. A breve sosterrò un colloquio con Bosch e Palumbo. Mi interessano anche Italo e Ferrovie”. Anche lei conferma di voler porre condizioni: “la prima è di carattere economico. Ho già esperienza lavorativa e punto a una RAL di 30.000 euro. Si lavora per soldi”.
Claudio Tranchino

Scarica gratis il nuovo numero di Ateneapoli

Ateneapoli – n.9-10 – 2026 – Pagina 3

ARTICOLI CORRELATI

Ultime uscite