HomeAtenei NordUniv. Iuav di Venezia“Guido Guidi. 101 Fotografie”

“Guido Guidi. 101 Fotografie”

L’Università Iuav celebra il Centenario con una mostra dedicata al grande fotografo

In occasione del Centenario della sua fondazione, l’Università Iuav di Venezia presenta la mostra “Guido Guidi. 101 fotografie”, dedicata a uno dei più importanti fotografi contemporanei e al suo profondo legame con l’ateneo.

Guido Guidi ha attraversato la storia di Iuav in diverse vesti: prima studente, poi tecnico di laboratorio e infine docente (dal 2001 al 2014). Un percorso che gli ha permesso di dialogare con colleghe e colleghi e di confrontarsi con ambiti disciplinari differenti, contribuendo ad arricchire il suo sguardo e lasciando tracce significative nella sua ricerca fotografica.

A cura di Stefano Munarin, Michele Buda, Antonello Frongia e Andrea Pertoldeo, con la collaborazione di Damiano Fraccaro, l’esposizione ripercorre alcuni momenti di questo percorso attraverso una selezione tematica del lavoro di Guidi. Le 101 fotografie sono articolate in quattro sequenze: In Veneto, Ina-Casa, I Maestri e I Magazzini.

Le quattro sezioni restituiscono l’ampiezza degli interessi del fotografo e la continuità di uno sguardo curioso sul mondo, capace di indagare tanto lo spazio ordinario della vita quotidiana quanto le grandi architetture del Novecento, i vasti territori come gli ambiti più circoscritti. Uno sguardo sempre privo di scherno, fondato su una partecipazione profonda a ciò che viene osservato e fotografato.

Come dichiara lo stesso Guidi: «Non posso avere ironia, perché sono dentro a ciò che riprendo. Se mi identifico, come faccio a giudicare? Sono quella cosa là. Punto e basta. Atto devoto, preghiera».

«Questa mostra, inserita nel programma del Centenario dell’ateneo, offre l’occasione di ripercorrere l’attività di Guido Guidi e di riflettere sul ruolo della cultura fotografica, in particolare sulla reciproca influenza tra la maturazione della sua ricerca e i temi affrontati in ambito universitario», commenta Stefano Munarin, tra i curatori. «L’esposizione ha anche una finalità didattica: far conoscere il lavoro di Guidi non soltanto agli addetti ai lavori, ma anche ai tanti giovani che ogni anno portano nuova energia nelle nostre aule. Per questo, accanto alle fotografie, le quattro sale ospitano testi, libri, schizzi e appunti di lavoro, oltre a un video documentario».

Completano il percorso espositivo una selezione di appunti, disegni, testi e libri, che permette di approfondire il processo di ricerca e di costruzione delle immagini. È inoltre presentato il documentario Da Guido, realizzato dal videoartista Alessandro Toscano e già proiettato nell’ambito della mostra Col tempo, al MAXXI di Roma nel 2024, gentilmente concesso dall’autore e dal museo.

BIOGRAFIA

Guido Guidi (Cesena, 1941).

Inizia a fotografare nel 1956. Nel 1959 si iscrive all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia e poi al Corso Superiore di Disegno Industriale, seguendo i corsi di Bruno Zevi, Carlo Scarpa, Bruno Munari, Luigi Veronesi e Italo Zannier.

Dalla fine degli anni Sessanta la sua ricerca fotografica si rivolge al tema del paesaggio contemporaneo, in particolare quello marginale della provincia italiana.

È stato docente di Fotografia presso l’Accademia di Belle Arti di Ravenna, l’Università Iuav di Venezia, l’ISIA di Urbino e il Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna–Campus di Cesena.

Tra le principali mostre: CCB-Centro Cultural de Belém, Lisbona; Huis Marseille; Museum voor Fotografie Amsterdam; Fondation Henri Cartier-Bresson, Parigi; ICCD, Roma; Fotomuseum Winterthur; Guggenheim Museum, New York; Whitney Museum of American Art, New York; Centre Pompidou, Parigi; La Biennale di Venezia; Canadian Centre for Architecture, Montreal; New Mexico Art Museum, Albuquerque; Museum of Contemporary Art, Chicago; MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma.

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