HomeAtenei NordUniv. di Trento«L’evoluzione è crescita. Apritevi al mondo con il piacere di capire»

«L’evoluzione è crescita. Apritevi al mondo con il piacere di capire»

L’Università di Trento ha proclamato 320 neodottoresse e neodottori nella 19esima edizione della Cerimonia di laurea che si è tenuta questa mattina in piazza Fiera. A loro il rettore Deflorian ha rivolto un invito «ad alzare continuamente l’asticella, mettersi alla prova e guardare avanti con ambizione». «Allenate il talento, siate curiosi e fatevi vedere», l’invito del testimonial Gianluca Fiume

Sorrisi proiettati verso il futuro, negli occhi l’emozione di un importante traguardo e la determinazione di chi già pensa al domani. Piazza Fiera questa mattina si è riempita di festa e di calore per la Cerimonia di laurea con cui l’Università di Trento ha proclamato circa 320 nuove dottoresse e nuovi dottori. Lo ha fatto oggi il rettore Flavio Deflorian assieme alla prorettrice vicaria con delega alla ricerca Francesca Demichelis, alla presenza delle autorità.

Testimonial della giornata l’alumno dell’Ateneo Gianluca Fiume, responsabile di Piaggio Asia Pacific, che ha spronato i giovani a vivere il cambiamento da protagonisti e le crisi come opportunità.
Ospite dell’Università di Trento, oggi era presente in piazza per la cerimonia anche una delegazione di manager provenienti dalla Tampere University, dalla Linköping University e dalla Kaunas University of Technology, atenei del Consorzio europeo delle università innovative (Eciu) di cui UniTrento è parte. Grazie all’iniziativa “International Staff Mobility 2026” in 13 hanno visitato l’Ateneo in questi giorni e osservato le buone pratiche trentine nell’ambito delle attività istituzionali.


Il rettore: «Crescere significa avere il coraggio di affrontare nuove sfide»
«Inizia per voi una nuova fase, fatta di scelte, di domande, di responsabilità. Crescere significa avere il coraggio di alzare continuamente l’asticella, affrontare nuove sfide, mettersi alla prova in contesti diversi e guardare avanti con ambizione.

È così che crescono le persone, ed è così che crescono anche le istituzioni». Così il rettore Flavio Deflorian ha salutato oggi i nuovi dottori e le nuove dottoresse. Ha citato come esempio l’evoluzione continua dell’Università di Trento e, con essa, il progetto di Medicina: «Quest’anno raggiunge il suo primo risultato storico: a luglio vedremo i primi laureati e laureate — ha detto —. A breve lanceremo un nuovo corso in Scienze della Formazione primaria. La sperimentazione è nel Dna di questo Ateneo».

Il rettore ha poi chiesto ai e alle presenti in piazza di ricordarsi di UniTrento «perché il legame con il luogo in cui si è studiato, in cui si è cresciuti, è un legame che non si spezza». Ha accennato alla storia del testimonial Gianluca Fiume e parlato dell’apertura internazionale dell’Ateneo che conta «oltre 450 accordi di collaborazione con atenei di tutto il mondo, 330 partner Erasmus+, oltre 100 accordi bilaterali soprattutto con università extraeuropee e 41 accordi di doppia laurea attivi in 14 Paesi».

Un impegno riconosciuto dalle classifiche nazionali: il riferimento è stato alla più recente graduatoria di Censis che vede «l’Università di Trento miglior ateneo statale d’Italia per quanto riguarda la dimensione internazionale». «Dietro questi risultati — ha sottolineato Deflorian — c’è una scelta precisa: aprirsi al mondo per offrire opportunità concrete di crescita e formazione».

Perché il confronto con prospettive diverse arricchisce, ha aggiunto, e «la tecnologia facilita il contatto, ma non sostituisce l’esperienza diretta». Ha concluso il suo intervento con l’augurio a ragazze e ragazzi di «mantenere sempre il desiderio di crescere, la curiosità di conoscere, il piacere di capire, la voglia di incontrare gli altri e di lasciarsi arricchire dalle esperienze».

Il rettore: «Crescere significa avere il coraggio di affrontare nuove sfide»
«Inizia per voi una nuova fase, fatta di scelte, di domande, di responsabilità. Crescere significa avere il coraggio di alzare continuamente l’asticella, affrontare nuove sfide, mettersi alla prova in contesti diversi e guardare avanti con ambizione. È così che crescono le persone, ed è così che crescono anche le istituzioni». Così il rettore Flavio Deflorian ha salutato oggi i nuovi dottori e le nuove dottoresse. Ha citato come esempio l’evoluzione continua dell’Università di Trento e, con essa, il progetto di Medicina: «Quest’anno raggiunge il suo primo risultato storico: a luglio vedremo i primi laureati e laureate — ha detto —. A breve lanceremo un nuovo corso in Scienze della Formazione primaria. La sperimentazione è nel Dna di questo Ateneo».

Il rettore ha poi chiesto ai e alle presenti in piazza di ricordarsi di UniTrento «perché il legame con il luogo in cui si è studiato, in cui si è cresciuti, è un legame che non si spezza». Ha accennato alla storia del testimonial Gianluca Fiume e parlato dell’apertura internazionale dell’Ateneo che conta «oltre 450 accordi di collaborazione con atenei di tutto il mondo, 330 partner Erasmus+, oltre 100 accordi bilaterali soprattutto con università extraeuropee e 41 accordi di doppia laurea attivi in 14 Paesi».

Un impegno riconosciuto dalle classifiche nazionali: il riferimento è stato alla più recente graduatoria di Censis che vede «l’Università di Trento miglior ateneo statale d’Italia per quanto riguarda la dimensione internazionale». «Dietro questi risultati — ha sottolineato Deflorian — c’è una scelta precisa: aprirsi al mondo per offrire opportunità concrete di crescita e formazione».

Perché il confronto con prospettive diverse arricchisce, ha aggiunto, e «la tecnologia facilita il contatto, ma non sostituisce l’esperienza diretta». Ha concluso il suo intervento con l’augurio a ragazze e ragazzi di «mantenere sempre il desiderio di crescere, la curiosità di conoscere, il piacere di capire, la voglia di incontrare gli altri e di lasciarsi arricchire dalle esperienze».

Bozzarelli: «Grazie per la vitalità che avete portato». Spinelli: «Coltivate la curiosità»
La cerimonia è stata organizzata con la collaborazione del Comune di Trento e della Provincia autonoma di Trento. «L’Università di Trento non è soltanto un luogo di formazione e ricerca di eccellenza: è una parte viva dell’identità della nostra città. E voi, studenti e studentesse, ne siete stati il cuore pulsante» ha affermato la vicesindaca e assessora alla Cultura, allo Sport e alla Scuola del Comune di Trento Elisabetta Bozzarelli.

«Avete portato energia, idee, creatività, curiosità — ha proseguito —. Avete animato le nostre strade, i quartieri, le biblioteche, i caffè, gli spazi culturali. E avete contribuito a rendere Trento una città giovane, aperta, internazionale, dinamica. Per questo oggi voglio dirvi grazie. Grazie per la vitalità che avete donato alla città. Grazie perché, attraverso il vostro impegno e la vostra presenza, avete reso Trento più ricca non solo dal punto di vista culturale, ma anche umano».

«Coltivate la vostra curiosità verso il mondo e verso gli altri. Non abbiate paura di essere ‘architetti’ fuori dagli schemi. Siate orgogliosi di ciò che siete oggi, ma restate affamati di ciò che potrete diventare domani». Con queste parole il vicepresidente e assessore provinciale all’Università e alla Ricerca Achille Spinelli ha chiuso il suo intervento in Piazza Fiera.

Nel suo discorso, Spinelli ha ricordato l’impegno della Provincia nel rendere il Trentino un luogo dove i giovani possano realizzare le loro aspirazioni, un laboratorio di innovazione, sviluppo e coesione sociale, frutto della solida collaborazione tra Ateneo, istituzioni e mondo produttivo. Ha invitato i e le presenti a usare il loro sapere «non solo per “trovare un posto”, ma per “creare un posto” migliore per tutti». Ha sottolineato infine che la Cerimonia di laurea «ricorda a tutti noi, a neolaureati e neolaureate e a noi rappresentanti delle istituzioni, che questo traguardo non è solo un fatto privato perché l’istruzione è un bene pubblico, è un investimento della società per la società, per formare le persone che contribuiranno alla crescita del Paese».


Il testimonial: «Siete futuro. Abbiate passione e grinta nel lavoro e nella vita»
Una laurea in Economia e Commercio, conseguita il 21 maggio 1992, un giorno che ricorda con affetto e che lo ha letteralmente proiettato nel mondo. Ha salutato la piazza con un «Buongiorno, Futuro» il testimonial della Cerimonia di laurea Gianluca Fiume, responsabile di Asia Pacific 2 Wheeler e di China del Gruppo Piaggio. Agli studenti e alle studentesse UniTrento raccolti e raccolte per celebrare il conseguimento della laurea triennale ha parlato in maniera diretta («Sono uno di voi», ha detto), raccontando ciò che l’esperienza gli ha insegnato. Li ha invitati a riflettere sul desiderio, «nel mondo del lavoro, di vedere ed essere visti» e li ha esortati a «guardare orizzontalmente oltre il proprio naso».

«L’obiettivo è diventare indispensabili — ha aggiunto —. Come si fa? Con curiosità e perseveranza, mettendosi in discussione, con tanto lavoro». «Dovete faticare — ha detto alle e ai presenti — serve grinta per uscire dalla comfort zone, ma è necessario perché la vita è una continua ricerca di sé stessi, bisogna cercare sempre di essere una migliore versione di sé, allenare il piacere di cambiare. Bisogna trovare una traiettoria, la propria chiamata a partire dai propri interessi e dalla passione, e seguirla.

E poi bisogna attivare la contaminazione culturale, dobbiamo unirci in un mondo che divide, andare in profondità quando tutti sono connessi ma nessuno comunica. Dobbiamo vivere la vita e non lasciare che sia la vita a vivere noi». «Non è solo una questione di talento o fortuna — ha concluso Fiume —, ma di feroce applicazione».

Il testimonial: «Siete futuro. Abbiate passione e grinta nel lavoro e nella vita»
Una laurea in Economia e Commercio, conseguita il 21 maggio 1992, un giorno che ricorda con affetto e che lo ha letteralmente proiettato nel mondo. Ha salutato la piazza con un «Buongiorno, Futuro» il testimonial della Cerimonia di laurea Gianluca Fiume, responsabile di Asia Pacific 2 Wheeler e di China del Gruppo Piaggio. Agli studenti e alle studentesse UniTrento raccolti e raccolte per celebrare il conseguimento della laurea triennale ha parlato in maniera diretta («Sono uno di voi», ha detto), raccontando ciò che l’esperienza gli ha insegnato. Li ha invitati a riflettere sul desiderio, «nel mondo del lavoro, di vedere ed essere visti» e li ha esortati a «guardare orizzontalmente oltre il proprio naso».

«L’obiettivo è diventare indispensabili — ha aggiunto —. Come si fa? Con curiosità e perseveranza, mettendosi in discussione, con tanto lavoro». «Dovete faticare — ha detto alle e ai presenti — serve grinta per uscire dalla comfort zone, ma è necessario perché la vita è una continua ricerca di sé stessi, bisogna cercare sempre di essere una migliore versione di sé, allenare il piacere di cambiare. Bisogna trovare una traiettoria, la propria chiamata a partire dai propri interessi e dalla passione, e seguirla.

E poi bisogna attivare la contaminazione culturale, dobbiamo unirci in un mondo che divide, andare in profondità quando tutti sono connessi ma nessuno comunica. Dobbiamo vivere la vita e non lasciare che sia la vita a vivere noi». «Non è solo una questione di talento o fortuna — ha concluso Fiume —, ma di feroce applicazione».


Le cifre della cerimonia
I circa 320 dottori e dottoresse appena proclamati e proclamate hanno conseguito il titolo al termine di un corso di laurea triennale tra l’ottobre 2025 e lo scorso marzo. Sui neolaureati prevalgono, anche se di poco, le neolaureate (queste ultime sono 169). Hanno studiato Economia e Management (in questa giornata è il dipartimento più rappresentato), Lettere e Filosofia, Ingegneria e Scienza dell’Informazione (secondi e terzi per rappresentanza).

Ma tra i dipartimenti e i centri che hanno frequentato compaiono anche quelli di Psicologia e Scienze cognitive, Sociologia e Ricerca sociale, Ingegneria industriale, il Centro Agricoltura Alimenti Ambiente, Ingegneria civile, ambientale e meccanica, Fisica, Matematica, Giurisprudenza e il Dipartimento Cibio. Le nuove laureate e i nuovi laureati vengono soprattutto dall’Italia, ma anche da San Marino, Albania, Bosnia-Erzegovina, Colombia, Etiopia, Moldavia e Romania. La più grande tra loro compirà quest’anno 57 anni e la più giovane ne ha appena fatti 20.

Assieme al delegato del rettore ai dottorati di ricerca Bruno Majone, questa mattina c’erano anche 12 migliori dottoresse e dottori di ricerca dell’anno solare 2025. Riconoscibili dal tradizionale copricapo, la feluca, erano presenti Alice Bartolini (Sustainability: Economics, Environment, Management and Society), Laura Battistel (Cognitive and Brain Sciences), Davide Bressan (Scienze biomolecolari), Arianna Cattaneo (Scienze agroalimentari e ambientali), Laura Chiara Cecchi (Studi internazionali), Varun Donnakatte Neelalochana (Ingegneria civile, ambientale e meccanica), Valeria Ferraretto (Sociologia e Ricerca sociale, Scuola in Scienze sociali), Giulia Mantovani (Forme dello scambio culturale), Sara Marchesi (Culture d’Europa. Ambiente, spazi, storie, arti, idee), Matteo Pedranz (Innovazione industriale), Gopal Chandra Santra (Fisica), Serena Stefani (Scienze cognitive).

Ad animare la mattinata l’Orchestra UniTrento e la Corale polifonica, composte da studentesse e studenti, docenti e personale dell’Ateneo. Il servizio di traduzione in Lingua dei segni italiana (Lis) è stato curato dall’Ente nazionale sordi onlus (Ens).
L’evento è stato trasmesso in diretta YouTube: il video ora è disponibile all’indirizzo https://event.unitn.it/cerimonia-laurea/.

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